Medjugorje foto orbs immagini sfere di luce

Medjugorje foto orbs immagini testimonianza di Sergio sfere di luce

 

Medjugorje sabato 23.05.2009

Arrivo verso le ore 10.00 a Medjugorje, presa visione del posto e trovato la sistemazione in un Hotel facciamo un giro nel paese e all’esterno della Basilica di S. Giacomo.

Alle ore 14.00 circa entriamo in Chiesa per pregare e incontrando un frate chiedo informazioni se ci sono gruppi di preghiera che vanno al Monte delle Apparizioni: mi indica un gruppo francese in partenza e mi presenta alla capogruppo che parla anche in italiano. Per una serie di circostanze contingenti perdo la partenza del gruppo (partito 1-2 minuti prima del mio arrivo), cerco di inseguirlo per aggregarmi a loro. Sbaglio la strada e percorro a passo veloce iniziando il cammino verso il Krizevac orientato dalla grande croce e pensando che là fosse il luogo delle Apparizioni.

Faceva molto caldo, ero tutto sudato e dalla fretta ho dimenticato di portare con me dell’acqua.

Non incontrando nessuno sulla strada e avendo lasciato da un bel tratto le ultime case del paese alle mie spalle, dentro di me comprendo che non mi sto dirigendo verso il luogo delle Apparizioni.

Mi fermo stanco sconfortato, torno indietro fino alla prima abitazione, incontro all’esterno della casa una donna che non comprendendo la lingua alle mie domande non risponde ed entra in casa. Scendo poco sotto e vedo una casa che ha l’aspetto di un luogo di accoglienza, all’esterno c’è una donna, ma anche lei alle mie domande risponde scuotendo la testa proseguendo le pulizie che stava facendo. All’interno di una porta vetrata intravedo un uomo che dal vestito sembrava un laico o un sacerdote, anche a lui chiedo di indicarmi la strada per il Monte delle Apparizioni mi guarda e tace.

Scoraggiato e stanco per il caldo, la sete e la delusione di non essere riuscito a raggiungere il luogo delle Apparizioni, consapevole di non avere molto tempo a disposizione avendo lasciato sola mia moglie disabile ad aspettarmi in Chiesa, e che fra l’altro in questo periodo non sta molto bene, riprendo la via del ritorno dispiaciuto, cammino a testa bassa con i miei pensieri e così senza un motivo apparente inizio a recitare il Rosario chiedendo alla Madonna di ascoltarmi anche durante il cammino di ritorno. Non faccio in tempo a percorrere circa 100mt di strada quando sento una voce alle mie spalle e una persona mi chiama in italiano incerto. Mi dice: “Sta cercando il luogo delle Apparizioni?” rispondo “Si”, mi raggiunge e comincia a darmi le indicazioni necessarie per raggiungere il luogo: scenda in fondo al paese, giri a dx, poi subito a sx, prosegua per un tratto dritto tenendo la dx, si troverà in una stradina di campagna, il tragitto e lungo circa 2 Km ecc. Rispondo grazie di cuore per la gentilezza, scenderò in paese e se non trovo la strada chiederò.

L’uomo lo descrivo così: alto circa 1,70mt, barba corta e capelli bianchi, vestito da viaggiatore, abbronzato e di corporatura robusta età sui 55/60 anni. L’uomo percepisce che non ho capito molto delle sue indicazioni e all’improvviso mi dice: mi aspetti un attimo, torna indietro nella seconda casa cui avevo chiesto informazioni, ne esce con uno zaino a spalle, mi raggiunge e mi dice:

“Andiamo insieme”. Lungo il cammino ( circa 2Km) mi parla di Lui e mi racconta che è stato pellegrino a Fatima, Lourdes, Santiago di Compostela per la via più lunga, Siracusa, ma solo qui a Medjugorje ha trovato quello che cercava. Arriviamo in paese quindi imbocchiamo la strada di campagna che conduceva in un campo di viti, sullo sfondo la frazione di Bijakovici e il Monte delle Apparizioni.

Si ferma, mi osserva per un minuto senza parlare, lo sguardo di Lui mi penetra dentro le ossa, all’improvviso si toglie da una collana di cauciù intorno al collo una medaglia con l’immagine della Madonna, me la mette nella mano e me la chiude in pugno dicendomi queste parole: tienila sempre con te e prega molto la Madonna con il cuore, Lei ti sarà vicino e ti darà i doni di cui hai bisogno, così come anch’io li ho ricevuti. Adesso devi salire da Lei da solo io ti lascio qui, ciao amico. Un lungo e spontaneo abbraccio ci unisce tutti e due come due vecchi amici che si conoscono da sempre, gli dico non so come ricambiare la tua generosità ma nelle preghiere mi ricorderò di te, se un giorno nel tuo peregrinare passassi da Verona avrei piacere di incontrarti e ospitarti nella mia casa. Lui mi risponde sempre in un italiano incerto: a Verona avete Giulietta e Romeo, bello, ma più bello ancora avete la chiesa dedicata a S. Teresa del Bambin Gesù: fortunati. Il mio pensiero in quel momento torna a mia moglie che mi sta aspettando in Basilica: devo andare, ci lasciamo così con una mano alzata in segno di ringraziamento, mentre a passo veloce mi dirigo da solo verso il Monte. Finalmente inizio la salita sulla pietraia che conduce al luogo delle Apparizioni, non ho voglia di pregare ma canto spontaneamente come mi uscisse da sola la canzone mariana Nome Dolcissimo.

Nella mia salita osservo molti fedeli inginocchiati sulla pietraia a pregare davanti alle stazioni della Via Crucis, arrivo sul luogo delle Apparizioni davanti alla statua della Madonna e sullo sfondo un Crocifisso in legno, mi inginocchio e prego intensamente per le mie intenzioni. Durante la preghiera ripenso all’incontro con quell’uomo e alle emozioni unite alla voglia di pregare che mi ha toccato il cuore e lo interpreto come un fatto eccezionale cui è difficile dare risposta del perché.

Al ritorno dal Monte, in paese, alla sera in Chiesa, all’Adorazione del SS. Sacramento ho cercato con tutto me stesso questa persona per ringraziarla nuovamente e dargli il mio numero di telefono: non l’ho più rivista. Dall’incontro con questa persona che mi ha trasmesso la Pace, sono diventato una persona nuova, una persona con il Rosario in mano unica arma disponibile per ringraziare per vivere e per trasmettere a tutte le persone che mi avvicinano serenità e pace interiore.

Naturalmente ho raccontato questo episodio a mia moglie iniziando con queste parole: oggi ho incontrato Gesù. Lei mi ha guardato perplessa e mi dice che forse è stato il caldo e la mancanza di acqua. Personalmente fino ad oggi sono stato un credente poco praticante anche se spesso leggo pagine della Bibbia, da almeno 20 anni non mi confessavo preferendo il dialogo personale con Gesù che nella Sua Infinita Misericordia mi avrebbe perdonato, avevo insomma adottato una pratica religiosa un po’ fai da te. Oggi dopo questa esperienza di fede sono molto cambiato, sono tornato alla confessione regolarmente e alla preghiera quotidiana spesso con la recita del Rosario. Sono felice perché oggi al primo posto dei miei pensieri c’è Gesù e la Regina della Pace, nonostante le avversità della vita e delle prove difficili che sto superando in questo momento per la ripresa prepotente della malattia di mia moglie ed un problema legato alla nostra unica figlia, ma grazie alla preghiera con il cuore trovo serenità e tanta voglia di vivere per testimoniare ovunque la mia fede rigenerata. Grazie Regina della Pace, grazie Gesù.

Medjugorje foto orbs immagini testimonianza di Sergio sfere di luce sono parole di Sergio

 

La foto che vi mostro è stata scattata da mia moglie, quando l’ha vista anche lei ha creduto che la Madonna le è vicino più di quanto lei pensi.

 

Anteprima

 

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