Guide Angeliche - Messaggio del 11.02.2010

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e Guarigione di Catania

11.02.2010

Vi saluto, fratelli carissimi. Nell'occasione di questi nostri incontri, vi propongo il mio amore e ne condivido con voi la gioia.

È molto lodevole riuscire a rimandare i vostri impegni materiali, riuscire a rinunciare alle comodità della vostra casa o di quei luoghi di benessere ai quali siete abituati, per giungere qui, in questa sede, e tutti quanti insieme proporvi a questo incontro in un sodalizio di amore reciproco. È anche vero che siamo sempre con voi spiritualmente, la nostra presenza spirituale é un dato di fatto, ma l'impegno che mettete e l'importanza che date a questi nostri incontri settimanali sono un valore aggiunto alla già preziosità del vostro essere di cui noi ci compiaciamo con ognuno di voi.

Sono infinite le distrazioni e gli allettamenti del mondo che vi circonda ed è molto difficile rimanere costanti e sempre fermi nei propri propositi, e di questo vi accorgete quotidianamente. Ma voi, fratelli miei, avete riconosciuto qual è il proposito più vero, più grande che bisogna tenere in piedi nel quale continuare a credere. Da spiriti evoluti quali siete, è stato facile il riconoscimento e la presa in carico di un progetto che nelle sue infinite fasi tiene un filo conduttore che collega le varie discese nella carne e in questa esperienza incarnativa ha il suo punto di apice. Io vi dico, fratelli, che la vita che oggi vivete con questo grado di consapevolezza é forse la più importante, la più significativa fra le tante incarnazioni ed é in questa esperienza incarnativa che voi potete giocarvi tutte le carte, tutti quei jolly che vi sono stati affidati, donati dal nostro Creatore.

Nel vostro programma di grande, di massimo respiro, questa vita rappresenta un punto focale e tutte quelle esperienze che si sono presentate e che si ripresenteranno, rappresentano quella parte che mancava e da voi fortemente voluta e desiderata: la parte mancante per raggiungere una consapevolezza più piena.

Se guardate a ritroso, se passate alla visione coi vostri occhi interiori le esperienze più importanti e significative che vi hanno contraddistinto, al di là di ogni giudizio e di ogni considerazione di stampo umano, vi accorgerete, nelle varie tappe della vostra crescita, qual é il filo conduttore a cui è legata ogni esperienza, nel cosiddetto bene e male. È proprio questo grado di consapevolezza raggiunto, fatto vostro, in un vissuto tratteggiato dal dolore, dalla disperazione ma anche dalla gioia che vi fa essere distaccati, giustamente distaccati dalle morbosità della vita ma vicini e interagenti con tutti i vostri fratelli ancora addormentati e inconsapevoli.

Capisco, comprendo come vorreste gridare a tutto il mondo quali sono le vostre verità, come vorreste condividere con gli amici cari, con i compagni di cordata le vostre effettive conquiste, tanto da provare disappunto quando qualcuno si allontana per vari motivi! Ma vi dico anche che non dovete caricarvi di alcuna responsabilità: le scelte, anche in campo spirituale, sono sempre individuali e il proseguire o fermarsi in un cammino fa parte, anche questo, del percorso che ognuno ha individuato e scelto per sé.

Tornando a voi, miei cari, così tenaci, così perseveranti verso una meta che nessuno vi ha indicato, che nessuno vi ha promesso come meta ideale, tornando a voi sono sempre felice e contento, assieme ai miei fratelli della Comunità, di proporvi e condividere con voi quegli aspetti di verità di cui sono in possesso e che rappresentano la linfa del mio esistere, il cibo di cui mi nutro. Sono aspetti della verità a volte di difficile comprensione e accettazione per gli esseri umani perché in apparente contrasto con i valori consolidati, perpetrati dalla società.

In questo perenne contrasto, da questa lotta intima, voi ne uscite vittoriosi senza aver recato però alcun danno a chicchessia, senza aver creato sofferenza a nessuno perché se c'è una sofferenza, se c'è un contrasto a cui vi sottoponete è nel vostro intimo, nella vostra interiorità. Dovete, però, stare molto attenti, essere sempre in guardia nel proporvi agli altri, nel vostro modo d'essere non sempre ben percepito dagli altri, non sempre accettato.

Attenti, dunque, siate consapevoli di non arrecare danno a chicchessia, di non proporre con violenza la vostra conoscenza, le certezze alle quali siete giunti. Avrete una vita lunghissima e impegnativa perché, come dicevo prima, questa vita rappresenta un cardine di estrema importanza nel processo di evoluzione di ognuno di voi e pertanto tutti gli inconvenienti - malattie, disfunzioni, incomprensioni con gli altri - considerateli soltanto errori di percorso non sempre previsti e accettati. Insignificanti errori di percorso.

Addio, fratelli.

http://www.leparoledegliangeli.com

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