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Prove della vita e crescita intervento divino e umano messaggio dalle Guide

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

08.11.2011

 

Un saluto a tutti voi, fratelli diletti. Anche stasera accorriamo ben volentieri alla richiesta di incontro che proviene dai vostri cuori di cui sentiamo il palpito d'amore che vi risiede.

 

Sappiamo che ormai ci considerate amici e fratelli, alla stessa stregua dei vostri fratelli umani ma anche con qualche elemento in più nella fattispecie della fiducia; fiducia piena nel pensiero che vi comunichiamo, fiducia piena nel seguire i nostri consigli, fiducia piena nel credere anche in ciò che non vedete e non toccate con le vostre mani. É questo il sentimento che vi dà sicurezza nell’affrontare la vita, che vi conferisce certezza; la certezza di essere, ognuno di voi, un figlio di Dio investito dalla Luce del Suo spirito, portatore e diffusore di questa luce inestinguibile, la luce dell'amore, la luce della saggezza infinita.

 

Non c'è disperazione nell'uomo che ha raggiunto questa forma di certezza che ha permesso di raggiungere la saggezza interiore.

 

Non c'è paura nei confronti degli avvenimenti del quotidiano quando si è sicuri che ciò che accade, anche il cosiddetto male, ha una sua finalità benefica, una finalità contemplata nel piano di Dio e, quindi, necessaria e utile per la crescita umana.

 

Non c'è terrore nel paventare il futuro, un futuro tenebroso perché carico, denso di elementi catastrofici, di sofferenze umane. Questo è un tipo di futuro che ancora non esiste ma che - già nella mente umana - ha preso forma, una certa forma ed una certa consistenza: ed è probabile che un giorno si presenterà sotto questa forma e questo aspetto.

 

La creatura che è convinta e certa dell'Amore di Dio e del benessere che Lui dispensa ai Suoi figli, a tutti Suoi figli, e non - sicuramente - il male, la malattia, la povertà, la creatura comprende il significato, il significato profondo degli avvenimenti. Anche nelle catastrofi naturali non esiste l'impronta divina, la sua azione diretta. Così, pure, nella fattispecie della vita di ogni fratello, gli avvenimenti dolorosi, gli avvenimenti pesanti esulano dalla propaggine divina e sono, piuttosto, attribuibili, esclusivamente attribuibili, all'operato umano.

 

Nell'intreccio della rete intricata dei fili karmici con cui tutti voi siete collegati attraverso le varie vite e le varie incarnazioni, a cosa serve l’amore divino, se non si può modificare, alterare, estinguere la trama dolorosa della vostra vita?

 

L'amore divino può diventare quel sostegno massimo per affrontare ogni cosa, ogni patimento, con la giusta carica di forza interiore senza sentirsi schiacciati dal peso enorme della sofferenza.

 

L'amore divino salva dalle situazioni di depressione, di annichilimento della personalità e stimola la gioia di vivere.

 

L'amore divino fa intravedere soluzioni, aperture di luce nei momenti di tenebra assoluta.

 

L'amore divino sprona ognuno di noi al superamento di una fase negativa per ritrovare la speranza - anzi la certezza - di un domani migliore.

 

L'intervento divino che si pretende, che si chiama in aiuto nei momenti di necessità, è un intervento che non modifica uno status quo perché la presenza di Dio è sempre al nostro fianco e i consigli che da Lui ci giungono attraverso il nostro spirito - a volte - non si vogliono ascoltare. Non si vogliono fare propri perché il cuore non è libero per far passare questo sentire, questa voce interiore. Quando il cuore è oppresso da tutti i bassi istinti, la voce di Dio rimane inascoltata, non udibile.

 

Quindi, l'amore di Dio non si discosta mai dal nostro cammino ma non interviene direttamente sul nostro operato. Siamo sempre noi e soltanto noi a dare l'impronta personale alle nostre azioni, guidate o meno dalla voce dello spirito.

Piangere e disperarsi sugli episodi della propria vita, anche quelli del passato, è uno spreco di energia; è una modalità a cui siete abituati ma che dovrà essere, prima o poi, abbandonata totalmente.

 

Il passato è, senz'altro, una propaggine del presente, ma il passato è quella parte della vita su cui non potete agire più in alcun modo; avete a disposizione solo il presente e dal presente uscirà il futuro. Quindi è più saggio applicarsi sui fatti del presente, impegnandosi a modificare quello che è possibile modificare col pensiero, con le azioni ma senza alcun rimpianto, senza rimorsi e sensi di colpa riferiti al passato trascorso.

 

A volte dimenticate, sempre per l'andazzo al quale siete abituati, dimenticate di avere a disposizione strumenti meravigliosi per far riemergere la gioia di vivere nel vostro quotidiano.

 

A volte dimenticate di avere dei protettori, delle guide, nelle nostre figure, mediante le comunicazioni che vi giungono, i consigli preziosi di cui siete grandi estimatori.

 

Qualche volta calpestate volutamente la gioia di vivere, la preziosità della vita stessa per rifugiarvi in uno stato di desolazione senza via d'uscita.

 

Chi di voi, fratelli, non ha passato questi momenti, anche se di breve durata?

 

Ebbene, io vi esorto a mettere da parte, ad abbandonare tali cattive abitudini per il salto di qualità per il quale vi abbiamo preparato e per il quale già siete pronti. Salto di qualità che vi distingue dalla massa, dai fratelli addormentati e inconsapevoli, che continuano a girare in tondo attorno ai loro problemi, attorno alle miserie della loro esistenza. Ma voi che avete intravisto e fatta propria l’apertura verso lo spiraglio di luce, verso la verità e la coscienza, non potete continuare a rimanere impantanati nel tran tran dell'umana esistenza.

 

Il salto di qualità riguarda la maggiore apertura mentale e di cuore, il cui effetto è un’intelligenza più incisiva, più profonda nei riguardi della vita. L’apertura di cuore vi prepara a un sentire molto più profondo, quel sentire che vi fa essere vicini, solidali, compartecipi con tutti vostri fratelli, con la loro vita, con le loro beghe. Compartecipi ma non succubi, non più succubi e invischiati nelle loro umane miserie.

 

Il livello maggiore, superiore - se così mi devo esprimere per farvi capire il concetto - è la modalità nuova verso cui vi siete aperti, predisposti nella visione del mondo, dell'umanità intera. È una condizione che porta minore sofferenza, minor carico di sofferenza rispetto agli altri ma non certamente minor numero di problemi, bensì un nuovo atteggiamento interiore rispetto ad essi. Cioè a dire, fratelli: non ci sono sconti e riduzioni per chi ha fatto questo salto di qualità, però c'è una modalità nuova di approccio alle storture e ai problemi del mondo; problemi del mondo e storture che ancora vi appartengono perché il distacco non è indifferenza, il distacco è visione allargata, comprensiva di uno spazio maggiore, di una gamma maggiore di problematiche umane.

 

Se avete imparato la lezione che deriva dall'avere superato e compreso tutte le esperienze incarnative che si sono precedute e verificate prima di questa, il distacco emotivo e - di conseguenza - la comprensione dovrebbero essere di casa nella vostra vita, nella vostra esistenza.

 

Comprensione verso se stessi e verso gli altri ma, soprattutto, una maggiore comprensione nei confronti di chi apparentemente vi danneggia senza un motivo valido, senza una modalità chiara, comprensibile!

 

Se la comprensione è stata attivata adeguatamente nel vostro essere, si possono intuire facilmente le modalità degli ‘strani’ comportamenti umani, quasi sempre dettati da una profonda infelicità e sfiducia in se stessi.

 

Cioè a dire tutta la stortura comportamentale, deriva da una disperazione senza limiti!

 

Chi è contento della propria vita, chi ha realizzato pienamente tutti i propri bisogni interiori e fisici non attacca il fratello, non danneggia il fratello. È questo il significato di molte azioni umane, apparentemente incomprensibili. Un grado tale di comprensione non fa nascere risentimento ma piuttosto l'amore, una carica di amore che sembra quasi impossibile provare.

 

Noi tutti siamo fratelli di un'altra dimensione che abbiamo raggiunto questo stato dell'essere ed è un livello dell'esistenza che potete raggiungere anche voi.

 

Basta un niente per realizzarlo e farlo proprio! Ed è per tanto che la vostra esistenza si snoda attraverso avvenimenti che si formano, che vi toccano personalmente per farvi crescere e non certo per affossarvi ulteriormente nella vostra infelicità. Le cosiddette prove della vita sono direttamente proporzionali, come gravità, come peso, a ciò che dovete imparare e al grado di apprendimento di cui avete bisogno, di cui siete carenti. Pertanto, bisogna rallegrarsi con se stessi quando ciò accade. È una mano che ci dà il nostro spirito per acquisire conoscenza e saggezza!

 

Ora io mi fermo affinché possiate formulare le vostre richieste per le vostre necessità, se ce ne sono.

 

Allora io vado, fratelli, vi lascio il mio amore e la mia dedizione.

 

Addio

 

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