La Fiducia Nel Genere Umano Gesti

La fiducia Nel Genere Umano Gesti Che Cambiano Il Mondo 2

 

La Fiducia Nel Genere Umano Gesti

 

Nella precedente pubblicazione abbiamo raccontato tre storie di uomini e donne del nostro tempo che hanno deciso di dedicare la propria vita agli altri, spesso rinunciando non soltanto al lusso, ma anche a tutto ciò che noi consideriamo una normale comodità; piccoli gesti che hanno reso il mondo un luogo più accogliente, rispettando gli altri, l'ambiente e gli animali ed aiutando chi si trova in condizioni di disagio e di difficoltà. Chi vuole leggere le storie precedenti clicchi sul link http://www.leparoledegliangeli.com/it/momenti-di-tenerezza/3812-la-fiducia-nel-genere-umano-gesti-che-cambiano-il-mondo-1.html Ma ora ecco le nuove storie:

 

4) Il poliziotto che regala stivali caldi al senzatetto scalzo

 

In poco tempo è diventato un vero e proprio eroe del web. E' stato soprannominato "The shoe cop", il poliziotto delle scarpe. Si tratta di Lawrence Deprimo, un giovane ufficiale di polizia di New York, protagonista di uno scatto fotografico che ha fatto il giro della rete. Il poliziotto è stato immortalato mentre regalava un paio di stivali a un senzatetto scalzo. Il senzatetto era visibilmente sofferente e il poliziotto ha deciso di fermarsi ad acquistare un paio di scarpe e delle calze termiche per aiutarlo ad affrontare le gelide notti di New York.

 

Approfondimento: L'hanno soprannominato "the shoe cop", il poliziotto delle scarpe. È un ufficiale di polizia del New York Police Department e si chiama Lawrence Deprimo, 25 anni di Long Island, diventato a sua insaputa protagonista di uno scatto che l'ha reso l'eroe del web, in cui è stato immortalato mentre regala un paio di stivali a un senza tetto scalzo. E che sta facendo impazzire la rete, vantando solo su facebook, nel momento in cui scriviamo, 516.652 mi piace e 187.404 condivisioni.

 

Ma andiamo con ordine. Il 14 novembre scorso, in una serata gelida e ventosa, Jennifer Foster, una turista dell'Arizona in visita a Times Square, nota un giovane poliziotto donare un paio di stivali nuovi a un senzatetto scalzo e cattura la scena col suo cellulare. "Ho questi stivali numero per te, vanno bene per tutte le stagioni. Mettili e abbi cura di te", avrebbe detto, secondo il racconto della turista, l'agente al clochard, chinandosi per aiutarlo a indossarli.

 

Finita la vacanza, la Foster ha inviato la foto in segno di riconoscenza al New York City Police Department, che l'ha poi pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook. Tutto questa all'insaputa dei due protagonisti, rimasti a lungo senza un nome, almeno fin quando il New York Times è riuscito almeno a svelare l'identità dell'agente. E a intervistarlo. "Si congelava quella notte e si potevano vedere le vesciche ai piedi dell'uomo. Benché io avessi due paia di calzini, continuavo a soffrire il freddo", ha spiegato Lawrence Deprimo. Per questo si diresse verso un negozio di calzature per acquistarne un paio, insieme a delle calze termiche, da donare all'uomo scalzo.

 

Un totale di 75 dollari e tanto calore, soprattutto umano. "È stato il signore più educato che abbia mai incontrato. Gli ho offerto un caffè e quando ha indossato gli stivali lui è andato per la sua strada e io ho ripreso a lavorare", ha detto l'agente, sorpreso di tanta attenzione e inaspettata fama, e che non sapeva nemmeno di essere finito sulle pagine facebook di mezzo mondo.

 

Nell'America del consumismo e della violenza, ecco un bel gesto commovente che ci ricorda come la gentilezza, invece di essere la normalità, diventi qualcosa di sempre più raro.

 

5) La fruttivendola più generosa del mondo

 

Chen Shu-chu è una fruttivendola di Taiwan che ha deciso di donare il ricavato della propria attività ai più bisognosi. "Il denaro compie il suo scopo solo quando viene usato per chi ne ha bisogno", ha spiegato la donna, che è proprietaria di un banchetto di frutta al mercato di Taitung. Negli anni è riuscita a donare oltre 322 mila dollari a varie associazioni e enti di beneficenza per il sostengo di bambini in difficoltà e orfanotrofi, e per la costruzione di scuole e biblioteche. La fruttivendola vive senza pretese e senza lussi. Ha risparmiato spendendo i soldi guadagnati soltanto per lo stretto necessario ed ora prosegue a lavorare alzandosi ogni giorno alle 3 del mattino, per poter continuare ad aiutare i più poveri.

 

Approfondimento: La fruttivendola più generosa del mondo. "Come arrivano lontano i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio", dice la generosa Porzia di William Shakespeare. La signora Chen Shu-chu, proprietaria di un banchetto di frutta e verdura al mercato di Taitung County, in Taiwan, probabilmente non ha mai visto né letto "Il mercante di Venezia", ma ha deciso lo stesso di dedicarsi agli altri, donando il ricavato della sua attività ai più bisognosi. E di certo con il suo esempio di vita illumina la Terra.

 

"Il denaro compie il suo scopo solo quando viene usato per chi ne ha bisogno", spiega l'eroina asiatica, che fino a ora è riuscita a donare, nonostante il suo modestissimo reddito, oltre 322 mila dollari a varie Ong ed enti di beneficenza, di cui 32.000 dollari a un fondo per bambini, 144 mila dollari per costruire una biblioteca in una scuola e altri 32.000 dollari a un orfanotrofio locale. È così che Chen, memore della sua infanzia difficile e povera, ha deciso di condurre una vita semplice e frugale, dedicando i suoi guadagni a chi è meno fortunato di lei.

 

Ma non è solo l'enorme quantità di soldi donati a rendere questa donna un grande essere umano, ma anche la sua calma, il suo vivere senza pretese, modestamente, senza lussi, il suo fare del lavoro l'unica forma di divertimento. A chi le ha chiesto come sia riuscito una modesta venditrice di frutta e verdure a donare così tanto ha risposto: "bisogna spendere solo per quello che ti serve davvero, ecco come si risparmiano un sacco di soldi!". Tutto quello che serve è un lavoro e un posto per dormire, il resto, per Chen, è un lusso superfluo.

 

Per questo suo modo di agire, ragionare, parlare, Chen Shu-chu non solo è diventata un esempio virtuoso di rara e splendida umanità, ma anche una delle figure presenti nella Top 100 most influential people of 2010 del Time Magazine e una vincitrice del premio Hero of Philanthropy, del Forbes Asia. Il rapporto tra Chene e i frutti della terra è intimo e indissolubile: sono loro a darle sostentamento e aver reso possibile tutto ciò che ha fatto.

 

La pluripremiata filantropa, però, non si è montata la testa ora che è famosa in Corea, in tutta l'Asia e nel mondo intero: ogni giorno si sveglia alle tre del mattino e si fa strada verso il mercato, dove rimane fino alle sette o alle otto di sera. Lei è ancora la prima ad arrivare e l'ultima ad andare via, perché bisogna guadagnare il più possibile per aiutare gli altri. Ancora di più.

 

6) L'uomo che ha salvato più di 500 alberi

 

Bennie O'Brien è un uomo di Seattle che grazie al proprio spiccato pollice verde ha salvato almeno 500 alberi che rischiavano di essere rasi al suolo, in quanto esemplari indesiderati.

 

Tramite il web è riuscito ad entrare in contatto con coloro che avevano la necessità di sbarazzarsi di un albero, perché diventato troppo grande o per fare spazio a una nuova costruzione. L'uomo dunque accorreva sul posto con un vecchio pick-up e si occupava di trasportarli con cautela per trapiantarli nella sua proprietà.

 

Approfondimento: Una pala, un piccone, un terreno sufficientemente spazioso e tanto impegno. Basta poco per salvare la vita agli alberi, come dimostra Bernie O'Brien, un uomo di Seattle con uno spiccato pollice verde, che ha accolto almeno 500 esemplari indesiderati che rischiavano di essere rasi al suolo o di venire semplicemente tagliati. Erano diventati troppo grandi, facevano troppa ombra o magari dovevano solo far spazio a qualche nuova costruzione.

 

Sarebbero stati eliminati per sempre dalla faccia della terra se quest'uomo appassionato non avesse deciso di venire in loro aiuto.

 

A raccontare la sua storia è il Seattle Times, a cui O'Brien, un 51enne con una grande passione per la natura, ha svelato i retroscena della sua insolita attività, spiegando che negli ultimi 5 anni ha passato molto tempo a scandagliare i messaggi su Craigslist, il portale di annunci a tutto tondo, postati da persone che volevano sbarazzarsi di alberi e piante, per poi trasportarli con il suo pick-up vecchio 30 anni e trapiantarli amorevolmente nella sua proprietà, come se fossero nuovi membri della sua famiglia. Salvandoli da una morte certa e inesorabile.

 

"Gli alberi non sono solo un numero e non potremmo mai dire di averne troppi. Anche loro hanno un carattere", spiega l'uomo che salva le piante legnose, che nella vita è in realtà un consulente della Artech, azienda locale che gestisce collezioni d'arte. Da quando ha deciso che avrebbe creato sul suo terreno una foresta per esemplari sfortunati, dice O'Brien, "ricevo telefonate ed e-mail per tutto il tempo da parte di persone che dicono di essere spiritualmente coinvolte con gli alberi. Gli alberi hanno una grandiosità silenziosa e senza tempo. Questo è un tema che attraversa tutte le culture e luoghi".

 

Purtroppo, però, queste complesse e stupende creature del mondo vegetale non sono sempre così resistenti e una su cinque non sopravvive alla delocalizzazione, nonostante tutte le accortezze e l'immensa fatica, fatta con amore dal loro salvatore, per sradicarle, trasportarle e ripiantarle.

 

Ma sono in molte a farcela comunque e a "sistemarsi" felicemente nella loro nuova casa, come dimostra la galleria fotografica realizzata da O'Brien sul suo sito.

 

continua ......

 

La Fiducia Nel Genere Umano Gesti Che Cambiano Il Mondo 2 sono esperienze tratte dal sito www.greenme.it

 

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