OBE Esperienze Italiane

OBE Esperienze Italiane Out of Body Experiences in rianimazione OBE

 

OBE Esperienze Italiane

 

Ciao Sara, mi chiamo Sara. Ho visto che raccogli tante testimonianze e ho pensato alla mia storia quando ho letto quelle testimonianze di OBE. Non so vedi cosa ne pensi. Ne ho parlato di rado.

 

Avevo 16 anni. Mi era stata diagnosticata un ciste ovarica delle dimensioni di un pompelmo, con possibile infezione della tuba. Il medico mi disse che dovevo farmi operare al più presto per non perdere l'ovaio. Siccome era il 21 dicembre, mi è stato proposto di entrare il 23 per l'intervento. Sebbene mia madre fosse contraria perchè continuava a dirmi che era inutile e dovevo sentire un altro parere, io e mio padre eravamo convinti del contrario. Alla fine entrai alle 8 della mattina il 22. Mi fecero tutti gli esami del caso e alle 9 del 23 dicembre scesi in sala operatoria per l'intervento. Fin qui nulla di strano.

 

Era il secondo intervento che affrontavo nel giro di poco tempo e non si è mai capito se per una allergia o per il beve periodo trascorso tra l'intervento di appendicectomia e quest'ultimo. Ma appena finita l'operazione iniziò la mia storia ...

 

Mi riportarono in camera verso mezzogiorno a detta di mia madre. Mentre facevamo il tragitto in ascensore io continuavo a tossire. Sentivo le infermiere che dicevano che era da parecchio che lo facevo, ma siccome avevo un leggero raffreddore probabilmente era per quello.

 

L'infermiera del reparto disse alla collega che la tosse non era normale e si appoggiò con tutto il suo peso alla mia pancia per non farmi sentire dolore. Dentro di me la ringraziai. Respirare era veramente fastidioso.

 

Mi portarono in camera e dissero a mia madre cosa fare visto che continuavo a tossire. Poco dopo l'infermiera venne a ricontrollarmi e mia madre gli disse che diventavo rossa e respiravo a comando. Mi fu raccontato in seguito che nel giro di pochi minuti arrivarono una schiera di medici. Tutti cercavano di svegliarmi, ma con pochi risultati. Decisero di portarmi in rianimazione.

 

Quando fui li vidi intorno a me molti medici e infermieri. E mi cominciai a guardare intorno. Ero distesa sul letto bianca in viso con un sacco di fili attaccati. Mi guardavo dall'alto, in parte a me c'era un altro signore anziano che stava molto male, sentivo la sua sofferenza e intorno a me c'erano altre persone che guardavano la mia stessa scena. Una di loro attirò la mi attenzione era dorata e piena di luce. Ad un certo punto mi disse che dovevo rientrare, ma io non volevo. Però era così gentile e carino che gli diedi la mano e ritornai.

 

In pochi istanti mi vidi cadere in un tunnel e mi risvegliai per pochissimo. Dopo qualche minuto, credo, successe di nuovo e mi ritrovai a vagare in un giardino. C'erano dei bambini che giocavano, profumi di fiori, erba verde, tutto era avvolto da luce, ma mentre cercavo di raggiungerli quella che mi sembrava una donna vestita di bianco e bellissima mi disse che non dovevo stare li. Ricaddi nuovamente in quel tunnel e rivissi dei ricordi. Alla fine mi risvegliai.

 

Continuai a vedere quella luce dorata affianco a me che dall'alto mi guardava facendomi sentire protetta e al sicuro, fino a quando non mi sentii meglio.

 

Dopo l'accaduto mi dissero che avrei avuto, tanti problemi ad avere dei figli a causa di quello che era accaduto dopo l'intervento. Ma io sentivo dentro di me che non era così ... Infatti a 21 anni ebbi la mia prima bambina e ora ho tre splendide creature.

 

Già allora credevo agli Angeli perchè mi hanno aiutato spessissimo e tutt'ora sono sempre più convinta che siano con noi sempre. E lo sto insegnando anche ai miei figli. Credo sia meraviglioso sapere di avere qualcuno accanto che ci aiuta e protegge.

 

Sara

 

Dopo aver letto la testimonianza di Sara, le ho scritto perchè volevo capire meglio un aspetto della sua esperienza, ecco le mie parole a Sara: 'Hai detto che sentivi la sofferenza di quell'uomo che era accanto a te e poi hai detto che c'erano altre persone che intorno a te guardavano la tua stessa scena ... quello con la luce dorata era il tuo Angelo ma le altre figure ti comparivano anch'esse come luce? Ti ricordi quante erano? come ti apparivano? hai guardato anche te stessa in quegli attimi?

 

A queste mie domande Sara risponde:

 

Si ricordo che tre delle luci che erano accanto a me erano azzurre, due erano grigie però le loro sembianze erano più umane, Una di quest'ultime era un uomo anche lui ricoverato o così mi aveva detto. Era nella stanza accanto e mi diceva che era attirato da qualcosa ma io al momento non capivo. Non capivo nemmeno tutto quello che succedeva intorno a me e al mio corpo. Mi vedevo distesa e con il volto stanco, il mio corpo sembrava quasi non appartenermi.

 

Poi il mio sguardo è finito sull'uomo accanto era dietro una tenda, era grigio in volto e livello della pancia, il suo cuore era affaticato, la sua gola bruciava e i suoi polmoni erano pieni di liquido. In parte a lui qualcuno gli teneva una mano, era una donna e a ripensarci non so nemmeno se fosse qualcuno di vivo, cioè non credo che potesse entrare qualcuno; faccio fatica a ricordare bene, ma mi sembrava anche lei colorata forse di marrone, è il color che si avvicina di più. Poi sono stata chiamata da quella luce che splendeva era in parte a me e mi diceva qualcosa riguardo al suo nome, ma io non ricordo quale sia. Questo è un ricordo che è affiorato di recente. Tipo qualche giorno fa e mi ha fatto anche commuovere. Ho trovato tanti cuoricini nei 2 giorni dopo questo ricordo.

 

Spero di aver risposto alle domande. Credo che i bambini fossero 4 perchè due stavano su una giostra insieme, uno giocava a palla e uno era su un altalena.

 

Se hai altre domande sarò felicissima di risponderti.

 

E appena avrò un po' più di tempo ti racconterò quello che mi sta accadendo in questi giorni, dove sento gli Angeli molto più vicini, senza di loro credo che mi sentirei persa. Un abbraccio a tutti voi

 

OBE Esperienze Italiane sono parole di Sara e di Sara Luce

 

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