Il valore di se e degli altri

Il valore di se e degli altri esperienze

 

Il valore di se e degli altri

 

Non entrerò nei dettagli per cui ho deciso di uccidermi per annegamento, diciamo che avevo molti problemi in quel momento. Era settembre ed ero con un paio di amici in spiaggia. E' stato un impulso, un raptus, una decisione del momento … sono andato a fare una nuotata, i miei amici sicuramente avranno pensato “Ecco che è impazzito, Riccardo va a farsi una nuotata tutto vestito” … non avevano idea di quello che stavo per fare.

 

Ricordo che nuotando tra le onde l'acqua era fredda, mi svegliava, poi ho cercato di immergermi più in profondità … mi sono spaventato e sono tornato su; ricordo di aver guardato il cielo e di aver detto a me stesso “Fallo e basta” … ho preso un profondo respiro e sono andato nuotando più in profondità che potevo, ho soffiato via tutta l'aria e ho respirato profondamente.

 

Per la pressione dell'acqua e della mia volontà, i miei polmoni si sono riempiti d'acqua come se fossero vuoti.

 

In quel momento non avevo più alcun controllo, cominciai ad avere degli spasmi, sembrava che il mio corpo lottasse per rimanere vivo, provavo molto dolore ma continuavo a ripetere nella mia mente “Questo finirà tra un minuto” e ancora e ancora cercavo di ignorare il dolore e l'ansia del soffocamento.

 

Non posso dirvi per quanto tempo è andato avanti tutto questo, penso un paio di minuti, il dolore era molto forte poi si è spento. Ero pienamente consapevole ma non sentivo più il dolore, sentivo che il mio cuore batteva velocemente come a volermi aggrappare alla vita.

 

Poi ricordo il mio corpo che cadeva fuori da me, non ho lasciato il mio corpo, ma è caduto sotto di me ed ho avuto una inattesa sensazione, la sensazione di aver perso un amico; è stata una terribile sensazione di perdita ed è li che ho capito che ero morto.

 

Ero consapevole, anzi ero molto consapevole e presente; ricordo di aver pensato “Dovrei vedere un tunnel e un po' di luce”, ma ero più come un pensiero nello spazio, ero completamente solo nel nulla. E ho aspettato e aspettato.

 

Poi la realtà di ciò che avevo appena fatto mi ha colpito “Sto per rimanere qui in questo posto per sempre! in questo abisso! cosa ho fatto???!!!” ero nel panico, ero nel terrore, la paura era fuori controllo …. non dovremmo perdere la nostra vita …. ero consapevole di essermi tolto la vita e il pensiero di essere solo in quel nulla era terribile, insopportabile, ma cosa potevo fare? era troppo tardi ormai.

 

All'improvviso nel vuoto, ho sentito una voce, una voce maschile che mi ha detto “Va tutto bene, va tutto bene, va tutto bene” e sono passato dal terrore più totale alla pace totale e all'accettazione della mia vita e della mia responsabilità.

 

Non ero più preoccupato del paradiso o dell'inferno o della mia morte, quella voce mi ha accettato e non mi ha giudicato; in un certo senso io avevo giudicato me stesso e avevo compreso quanto fosse importante la vita e quanto fosse importante svolgere la vita fino alla fine, per quanto fosse difficile la vita, la dovevamo vivere fino alla fine cercando di amarci e di aiutarci a vicenda l’uno con l’altro; quell'abisso che avevo provato era la totale separazione da tutti, in quei momenti è esistito solo “IO SONO” ed è stato terribile.

 

Dopo aver sentito quella voce e ricevuto quella comprensione, ho visto una luce laser verde in basso a destra, nel nulla, era piatta e larga davanti a me, poi ha accelerato venendo verso di me ed è come se io fossi ad un certo punto sul raggio di luce e stavo andando verso la superficie dell’acqua.

 

Mi sono trovato in ambulanza e non posso dirvi quanto sono stato sorpreso di poter tornare!

 

Ho scoperto poi che una persona mi ha visto fluttuare a faccia in giù e ha urlato in spiaggia; uno dei miei amici è uscito a nuoto e mi ha trovato, mi ha preso e riportato sulla spiaggia; ero viola, gonfio, ma sono riusciti ad aiutarmi.

 

E’ veramente sorprendente

 

Ho passato tre giorni in ospedale e la tac ha per fortuna mostrato che non ho avuto danni cerebrali, ed anche questo è sorprendente perché dopo sei minuti senza aria avrei dovuto essere cerebralmente morto.

 

Ora vedo la vita in un modo completamente diverso; sento di essere molto più empatico di prima, non fumo più, non bevo, né faccio uso di droghe, sono la parte migliore di me stesso; la vita a cui sono tornato è la stessa, ma tutto è diverso perché sono diverso io; ho compreso che siamo qui per fare esperienza e siamo tutti parte l'uno dell'altro, abbiamo la stessa origine e la mia gioia più grande oggi è quella di poter aiutare qualcun’altro.

 

Il valore di se e degli altri esperienze sono parole di Riccardo

 

 

 

Il valore di se e degli altri esperienze

 

Il valore di se e degli altri

 

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