Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Sara Luce Aiuto dal mio Angelo Custode Un Angelo attento Angeli testimonianze di Angeli

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Sabato mi hanno prestato la macchina, dovevo andare prima al mercato e poi al supermercato. Documenti, chiavi e parto. Quanti gesti facciamo per abitudine, la mente non si ferma più ad osservarli.

Arrivo al mercato ‘Che bello c’è un parcheggio proprio vicino ad uno degli ingressi!!!’. Scendo, metto automaticamente l’allarme e mi avvio.

Attraverso la strada. In mezzo all’incrocio una sensazione fortissima, è successo qualcosa di importante, mi blocco senza neanche pensare che sono in mezzo all’incrocio, ‘Cosa è successo?’ mi domando. Sento come l’esigenza di alzare la mano e di guardare il mazzo di chiavi. Lentamente lo faccio. Una, due, tre chiavi, un anellino di plastica nero, ‘Ma che cos’è quest’anellino? Bohh!!!’. Mi sento rinvitata a guardare le chiavi, sono sensazioni, le riguardo, niente, mi sembra tutto normale. A quel punto le metto in borsa e vado al mercato.

Quattro chiacchiere con i commercianti, con la gente che è ai banchi, prendo quello che serve ed esco con le mie buste.

Arrivo alla macchina, prendo il mazzo di chiavi e solo in quel momento mi domando ‘Ma come si toglie l’antifurto da questa macchina? Schiaccio sempre qualcosa, ma cosa?’

Sulla chiave c’è l’unico pulsante ‘Strano, non mi sembra di usare questo’, comunque schiaccio, le porte della macchina si aprono ma scatta l’antifurto. E io detesto il frastuono dell’antifurto. Schiaccio il pulsante di chiusura delle porte, si chiude la macchina e smette il frastuono. Riprovo, riprovo due o tre volte, succede sempre lo stesso. Non capisco, non ricordo come si leva l’antifurto. Chiedo a 3 o 4 uomini che passano di li se possono aiutarmi, sembra che nessuno sappia. Solo una donna si preoccupa per me, ha compreso la situazione ma non sa come aiutarmi. Non so che fare, il proprietario della macchina finirà il suo corso solo alle 17 e non è neanche mezzogiorno e non ho neanche il cellulare con me.

Non so che fare, che fare? Finalmente un pensiero intelligente attraversa la mente: devo ritornare nel punto esatto dove ho avuto quella sensazione. Con le mie buste attraverso la strada fino a quel punto esatto, mi fermo, guardo per terra, c’è una buchetta, guardo nella buchetta ‘Eccolo, eccolo il dispositivo dell’antifurto, è quello che uso di solito per togliere e mettere l’allarme, ecco a che cosa apparteneva quell’anellino di plastica, al dispositivo che si è rotto in quel punto preciso’.

Lo raccolgo, lo mostro alla signora, la ringrazio dell’attenzione, sorrisi reciproci, la saluto e parto.

Grazie Amore mio, grazie Angelo mio, ho sentito ma non ho capito, ma dimmi una cosa … l’hai spinto tu in quella buchetta? Con tutte le macchine che passano di li c’era proprio il rischio che una gomma trasformasse in frittata il dispositivo dell’antifurto … grazie ancora tesoro mio, sempre attento, anche a queste piccole cose

Sara Luce

 

 

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