Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

L'Amico Immaginario Dei Bambini Ricordo Di Un Adulto

L'Amico Immaginario Dei Bambini Ricordo Di Un Adulto

 

Cara Sara Luce anch'io da piccola avevo la "mia amica immaginaria". Ricordo benissimo, ancora oggi, quanta intesa c'era tra me e lei, condividevo i giochi, le mie gioie e quando ricevevo un giusto rimprovero dai miei genitori sentivo che lei mi consolava e mi spingeva a chiedere scusa e dare i bacini ai miei. Ricordo che le portavo molto rispetto e l'adoravo e quando entravo in un negozio, le davo sempre la precedenza. Mia madre e mio padre erano preoccupati per me e chiesero a vari medici il perché dei miei comportamenti, di questa amica immaginaria. La diagnosi era sempre la stessa ..."è una bambina molto sensibile ed essendo nata a distanza di molti anni dalle sue sorelle, si è inventata nel suo immaginario una sorellina, un'amica. solo da adulta e quando ho cominciato ad avvicinarmi agli Angeli, mi sono resa conto che quello che avevo vissuto era reale e sento ora come se quel contatto stia riaffiorando

 

Credo di essere sempre stata in contatto con Lei, ma i miei ricordi nitidi risalgono a quando avevo circa cinque anni. Le avevo dato anche un nome, Colindave, e ne ho fatto anche il nickname del mio indirizzo mail. Da adulta mi sono resa conto che quel nome, nella mia testolina di bambina, era il connubio di due nomi di donne a me molto care: mia madre che si chiamava Ermelinda e una cugina di mio padre, Ave. Quindi avevo aggiunto solo "Co".

 

Voglio premettere che in famiglia sono sempre stata molto coccolata e si prodigavano tutti a giocare con me che ero la più piccola in famiglia e nata dopo tanti anni, per cui l'amore con la A maiuscola non mi è mai mancato, anzi ne ho ricevuto tantissimo e la mia infanzia è stata molto bella. Non ho mai visto Colindave ma sentivo fortemente una presenza fissa con me, come se ci fosse una bimba che voleva stare con me. sentivo dove si sedeva, dove si trovava in ogni preciso istante della giornata e non si allontanava da me più di qualche passo. Giocavamo con le bambole alle signore che si incontrano e parlano dei loro bimbi. Parlavo con Lei e sentivo le sue domande e rispondevo. Ci divertivamo tantissimo.

 

Una volta, un episodio è stato eclatante. ero uscita con mia madre per andare a fare visita ad una parente che abitava lontana. mia madre ed io dovevamo prendere il pullman. arrivate alla fermata attendemmo un po', c'era tanta gente che aspettava l'arrivo del nostro pullman e quando fu il momento di salirvi, io cosa feci? feci salire Colindave per prima, con tutta calma, incurante che dietro di noi c'era una gran fila, fortunatamente molto educata. Ero molto felice di presentare la mia amica a tutte le persone nuove che conoscevo e Lei era felice con me, lo sentivo, era come una comunicazione tra due menti, senza bisogno di dircelo, come un filo conduttore invisibile. Però ciò che non ho mai capito è che tutti, a cominciare dai miei genitori, mi chiedevano sempre se vedevo o sentivo qualcosa e io mi meravigliavo perché pensavo nella mia testolina, ma perché la sento solo io e loro no? e quasi ero dispiaciuta di questa cosa, avrei voluto farli partecipi.

 

Non ricordo esattamente quando è finito questo contatto, è stato come un bel sogno che è svanito. Chiederò alle mie sorelle se ricordano questo. Ciò che mi rammento è che sentivo la mancanza dentro me di qualcosa che si era interrotto. Sentivo come se una parte di me non c'era più, è difficile da spiegare con le parole. Crescendo, ripensavo sempre alla mia Colindave, non l'ho mai dimenticata, in famiglia stessa se ne parlava, quando capitava. ma non ho mai attribuito tutto questo alla presenza di un Angelo, anche perché non avevo mai dato un posto di rilievo nel mio cuore agli Angeli. Divenuta adulta. ho cominciato a pensare alla mia esperienza quando ho conosciuto te, Sara. Proprio così, ti sembrerà assurdo, ma è così. Leggendo il tuo sito ho cominciato a riflettere molto e tornando indietro ho capito tante cose. E' stato come un mosaico che si è ricomposto nella mia vita. Anche il fatto che ho sempre desiderato scrivere, ma non per gloria, solo per poter avere la possibilità di dare una mano a chi avesse bisogno.

 

Come è avvenuto l'incontro con te, con Rita Mary e Mimma, poter leggere e scrivere qualcosa che sia di conforto a chi ha bisogno. Ecco era ciò che tanto desideravo Sara e credo che tutto questo, la scoperta della mia esperienza da bambina di un contatto speciale, la conoscenza degli Angeli, gentilezza da vivere ..... sia tutto concatenato e da un po' di tempo sto riprovando quelle sensazioni, tanti segnali e poi come se qualcuno desiderasse un contatto. Vorrei tornare bambina per essere in grado, ma un po' di timore e ansie stupide mi bloccano. Spero che quel sogno ritorni e di esserne all'altezza. se ciò dovesse accadere, ti terrò informata. Grazie Sara, un caro abbraccio

 

Spero che il racconto di ciò che ho vissuto possa dare un aiuto ad altri bambini e soprattutto ai loro genitori. I miei hanno compreso, dopo la preoccupazione iniziale, che bisognava rispettare ciò che stavo vivendo e li ho ringraziati in cuor mio quando, da adulta, ripensavo alla mia esperienza. Ti abbraccio con affetto Sara

 

L'Amico Immaginario Dei Bambini Ricordo Di Un Adulto è la testimonianza di Anna

 

L'Amico Immaginario Dei Bambini Ricordo Di Un Adulto

 

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