Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

La Mia Vita Con Gli Angeli Racconti Di Esperienze Dello Spirito

La Mia Vita Con Gli Angeli Racconti Di Esperienze Dello Spirito

 

I miei Angeli. Raccontare degli Angeli della mia infanzia significa parlare di come vivevo e in quale contesto sociale.

 

Non ho avuto una vita facile fin da bambina, avrei saputo poi il perché dei comportamenti di mia mamma, che era stata internata per un periodo in un manicomio e sottoposta ad elettroshock con tutte le conseguenze del caso, allora tutto era equiparato alla malattia mentale, compreso un semplice esaurimento nervoso per una mancanza assoluta di libertà: era cresciuta accudendo sette fratelli, e lei voleva uscire, essere autonoma, ma in un paese di provincia del meridione e alla fine degli anni cinquanta questo era inconcepibile.

 

Nonostante queste traversie si sposò presto con mio papà che girava il mondo come cuoco sulle grandi navi e non c’era quasi mai: io nata nove mesi dopo, ero così la sua valvola di sfogo, la sua ancora di sicurezza, la panacea per tutte le sue ansie. In questo mondo piccolo, spesso misero e povero, solo mia nonna riusciva a farmi stare bene, con la sua dolcezza e pazienza.

 

Fin da piccolissima sapevo che io ero altro, abitavamo in un casa particolare, dove si verificavano fenomeni paranormali ripetute volte, e lì ho cominciato a sviluppare doni particolari, quali la telepatia, mi arrivavano i pensieri delle persone e spesso sapevo quando accendere la luce della scala o prendere un bicchiere d’acqua prima che me lo chiedessero.

 

Avevo quello che comunemente chiamano amici immaginari, innumerevoli presenze che non mi lasciavano mai, mi parlavano, mi istruivano con messaggi teologici e spesso mi scoprivo a parlare nel sogno lingue sconosciute, più era forte la pressione in casa, più mi aiutavano a tirare avanti; per me era normale tutto questo, vedere persone, sentire carezze, fino a quando non ho cominciato ad avere paura, allora piano piano queste presenze sono andate via, rispettando il mio desiderio.

 

Il ricordo più bello è quello in cui un faro di luce ai miei piedi mi tenne compagnia tutta la notte, nella stanza c’era solo una finestrella in alto e da là non arrivava di certo, quello più agghiacciante fu quando una sera che stavo nel lettone di mia mamma, aprendo gli occhi vidi il soffitto precipitare ad un palmo dal naso, fu un attimo ma sono quasi morta di paura, la cosa stupefacente è che anni dopo, quando eravamo nella nostra nuova casa, negli anni ottanta, a seguito di un terremoto quel soffitto crollo realmente, e noi eravamo andati via solo da pochi mesi.

 

Penso che nulla accada per caso e che gli aiuti celesti ci supportano sempre, grandi e piccini che siamo, ci vuole solo un cuore aperto e pieno di fiducia. All’età di cinquant’anni sono ritornata bambina, ed eccomi qua a raccontare una magia d’amore solo apparentemente interrotta, bentornati Angeli miei, bentornato Amore.

 

Sara Luce, mi hai chiesto "hai parlato di quelli che comunemente si chiamano gli amici immaginari e hai parlato di queste figure che non ti lasciavano mai o ti istruivano con messaggi teologici, li percepivi solo come pensieri nella tua mente o vedevi anche le loro sembianze? e come ti apparivano? .... puoi raccontare un po' questi eventi?" e io ti rispondo Sara:

 

Allora, sentivo la loro presenza come li sento adesso, come qualcuno accanto a me sempre, come un'onda energetica, non so spiegarti bene, è come sentire qualcuno che ti tocca la testa, le spalle, ti da un bacio sulla fronte, ti tocca il cuore e accende un incendio, poi spesso avevo viaggi astrali dove incontravo persone, soprattutto una persona anziana con la barba bianca che mi accompagnava e mi rimproverava dolcemente dicendomi di non uscire se non ero in grado di rientrare, una volta ho conosciuto da sveglia un ragazzo bellissimo, che mi sorrideva e sapevo che si chiamava Giuseppe, era morto a vent'anni con un incidente stradale, non ho mai visto Angeli con le sembianze di bambini, ma di persone adulte, in sogno o da sveglia ma in uno stato quasi di trance, ma erano soprattutto i pensieri che mi arrivavano, bellissimi, soavi, che mi accompagnavano e mi calmavano quando pensavo che fosse ingiusta la mia vita vissuta in un ambiente senza gioia, perché vedi Sara, quello che non ti ho detto è che quando mio papà era a casa era un continuo litigio tra di loro, tensione e anche episodi di violenza, ripeto, non era facile la mia vita allora, ma forse tutto ha un prezzo e un compenso.

 

Adesso, dopo tanti anni, in cui ho commesso tanti errori e ho dovuto fare un recupero di tutte le mie emozioni e sentimenti, ho imparato a perdonare e perdonarmi ed ad accettare tutto e le persone che amo a prescindere dai loro limiti e inconsapevolezza, amo quella bambina che ero, surreale e sensibilissima, è la parte più vera e autentica di me e certe volte la prendo per mano e la coccolo un po', per darle le carezze e la comprensione che voleva, certe volte arriva lei a darmi tenerezza, è il mio spirito indomito che mai mi ha abbandonato, ma so che è un cerchio che si sta chiudendo per ritrovare l'unità.

 

Ora credo di avere avuto più doni nella vita che pene, se considero quanto sono stata aiutata e seguita costantemente, anche se non posso dimostrarlo, anche se la maggior parte degli spiriti incarnati ignorano questa realtà, so che è così e che devo solo ringraziare chi non ha mai smesso di amarmi.

 

Spero di aiutare qualcuno con la mia esperienza raccontata con il cuore in mano

 

La Mia Vita Con Gli Angeli Racconti Di Esperienze Dello Spirito è la testimonianza di Marianna

 

La Mia Vita Con Gli Angeli Racconti Di Esperienze Dello Spirito

 

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