Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Un Aiuto Ai Genitori Che Hanno Perso I Figli La mia Storia

Un Aiuto Ai Genitori Che Hanno Perso I Figli La mia Storia

 

Si certo cara Sara Luce che ho voglia di raccontare la mia esperienza, io ci posso provare, ma non so cosa riesco a tirare fuori da questo mio cuore spezzato dal dolore, penso che è come guardarsi dentro nella camera buia, dove i ricordi di un terribile giorno riaffiorano come lame taglienti sulla pelle.

 

Vedere tuo figlio immobile in un letto d'ospedale inerme e privo di vita, è l'evento più traumatico e doloroso che un genitore possa vivere. Ti rifiuti di capire che tuo figlio sta oltrepassando quel velo che divide la vita dalla morte, i medici mi parlavano, mi preparavano a tutto quello a cui il mio Fabio stava andando incontro ma io ero sorda e continuavo a pregare affichè il Signore me lo facesse svegliare dal coma.

 

Nove giorni passarono in fretta ed io ero disorientata ed incredula per tutto quello che la mia famiglia stava vivendo. Ogni mattina, durante il coma e dopo la sua salita in Cielo speravo di svegliami da quell'incubo, in quei momenti vorresti fuggire da te stessa, ma non è possibile nessuno ti può togliere quel dolore lancinante e continuo nel cuore, insomma, ti rendi conto che ti sei ammalata di dolore.

 

Mio figlio ha donato gli organi perciò quando la sua Anima è uscita dal suo corpo noi non eravamo li ad accogliere il suo ultimo respiro, ma eravamo a casa per i preparativi del funerale. Eravamo soli a casa io e mio marito, mentre discutevamo su come organizzarci per portare la salma del nostro Fabio in Calabria, nel corridoio in penombra vidi passare in una frazione di secondi un ombra di luce, mai in quel momento non potevo immaginare che il mio Fabio appena uscito dal suo involucro venne a farsi vedere da noi a casa.

 

Il giorno del funerale una mia conoscente venne all'obitorio e per consolare la mia inconsolabile disperazione mi disse che il mio Fabio non era morto, che mi avrebbe messo in contatto con una persona che poteva comunicare con le Anime. I mesi successivi alla sua salita in Cielo li ho trascorsi divorando quintali di libri che parlavano della comunicazione con i propri figli, tutto questo mi dava la speranza che un giorno anch'io avrei potuto comunicare con mio figlio; quel giorno è arrivato e lui sin dai primi messaggi mi ha parlato del progetto di Dio che noi dovevamo portare avanti: aiutare la Anime del Purgatorio a salire in Paradiso. Perciò ad ogni comunicazione lui mi dava i nomi di chi aveva bisogno di preghiere ed io nelle orazioni di Santa Geltrude li nominavo, poi quando quell'Anima saliva, lui me la passava e mi ringraziavano per l'aiuto che io avevo dato; non posso descrivere il sentimento che provo nel saper che il mio Fabio è più vivo di me, nonostante il Signore mi abbia concesso un grande dono io tante volte mi sento morta dentro.

 

Vorrei ora anche raccontarvi degli episodi che dimostrano come i nostri figli sono più vivi che mai. Dopo circa un mese dalla morte di mio figlio, una sera andai per aprire il frizer di casa mia ed era sommerso di ghiaccio tanto che non riuscii ad aprirlo, senza riflettere molto svuotai il frigorifero per sbrinarlo. Era già notte e me ne andai a letto; durante la notte sentivo rumori in cucina, pensai è il ghiaccio che si stacca e fa rumore, ero un po' preoccupata del ghiaccio che sciogliendosi mi avrebbe allagato la cucina e con questo pensiero continuo per tutta la notte mi addormentai, non ebbi la forza di alzarmi per andare a controllare. La mattina successiva mi alzai e con mio grande stupore non trovai una goccia d'acqua nè a terra nè nel frizer, mi piegai a terra per controllare, pensando non vedo l'acqua, neanche l'ombra di ghiaccio o acqua. Un giorno comunicando con mio figlio gli chiesi cosa era successo quella notte, mi disse che mi aveva vista molto stanca quella sera e aveva chiesto aiuto ad una sua amica morta qualche anno prima di lui di aiutarlo ad asciugare il pavimento.

 

Loro sono sempre presenti nella nostra vita, il primo Natale senza il mio angelo fu davvero tanto difficile da affrontare, ma con la preghiera e il coraggio, arrivammo alla vigilia di Natale, io mio marito e mia figlia. Quel pomeriggio dopo aver preparato la cena,mi misi sul divano dove qualcuno distrattamente aveva lasciato un album di foto, io lo presi in mano per sfogliarlo, ovviamente c'erano anche le foto di mio figlio, mi sono sentita avvolta da una tristezza infinita, tanto che scoppiai a piangere. Entrai nella camera da letto dove mia figlia in quel momento riposava, per asciugarmi le lacrime, lei mi sentii entrare e mi disse che stava sognando me e mio figlio abbracciati in un mare di lacrime, lei svegliandosi mi vide piangere realmente e capimmo che lui era andato a chiedere aiuto alla sorella per venire in mio aiuto.

 

Spero che questa mia storia aiuti i genitori che hanno perso i figli e pensano che loro non ci vedono e si sono dissolti nel nulla, vi assicuro che non è cosi, io sto conoscendo mio figlio da morto.

 

Un forte abbraccio

 

Un Aiuto Ai Genitori Che Hanno Perso I Figli La mia Storia è la testimonianza di Sara

 

Un Aiuto Ai Genitori Che Hanno Perso I Figli La mia Storia

 

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