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Testimonianze

Medaglia Con L'Immagine Della Madonna Della Corona Testimonianza

Medaglia Con L'Immagine Della Madonna Della Corona Testimonianza

 

Il mio nome è Anna Maria e la testimonianza che sto per portare, anche per chi non ha una fede granitica, ha qualcosa di incredibile.

 

Sono un’amica di Sara e grazie alla sua amicizia ho potuto approfondire un rapporto col Cielo attraverso il contatto con l’Angelo Custode e la metafonia.

 

Per chi non conosce quest’ultimo metodo, spiego brevemente e per grandi linee che è il contatto con i propri cari nel Cielo mediante un registratore e una radio. Ma esistono anche altri mezzi per comunicare con la loro Dimensione ed uno di questi è la scrittura automatica. A questo proposito Sara mi aveva prestato un libro che non è altro che il “carteggio postumo” tra una mamma ed un papà che avevano perso il loro affezionatissimo figlio, Emilio Crispo, a causa di un incidente stradale.

 

Il giorno della festa del papà, la mamma di mio marito Fabio ha avuto dei malesseri per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva per l’applicazione di un pace-maker provvisorio. Mentre aspettavo la telefonata di mio marito che era al pronto soccorso ancora non conoscevo l’entità del problema di mia suocera ero veramente angosciata, oltre a un personale coinvolgimento influiva anche il fatto che anni fa persi dopo una lunga malattia la mia mamma e qualunque cosa possa riportarmi a quei giorni dolorosi mi sconvolge. Vivendo un simile stato d’animo ho cercato il contatto col Cielo attraverso la metafonia ma la mia ansia mi faceva capire una sola parola “cuore” e niente altro. Allora pregando ho affidato la salute della mamma di Fabio alla Madonna.

 

Alla vigilia dell’intervento per l’applicazione del pace-maker definitivo mio marito era andato a letto prima di me; lo aspettava una giornata emotivamente pesante , io ero rimasta in piedi e mi accingevo a preparargli ciò che poteva essergli utile per il giorno dopo. Generalmente prima di coricarmi, visto che io non lavoro e mi sveglio più tardi gli lascio sempre un bigliettino di buongiorno. Quella sera avevo pensato di offrirgli un incoraggiamento in più invitandolo a portare con sè un immagine sacra da considerare come un simbolo di Protezione e non per un motivo scaramantico

 

Era la copia di una medaglia con l’immagine della Madonna della Corona (con la supplica) che avevamo regalato a una nostra figlioccia il cui battesimo era stato celebrato l’ 8 dicembre di qualche anno fa. Mi misi a letto con la convinzione di aver fatto tutto questo e incominciai a leggere il libro di Emilio Crispo. Mi trovai di fronte uno dei tanti messaggi che erano diretti alla mamma , questo scritto la incoraggiava in un momento fatidico della sua vita a portare con sè l’immagine della Madonna della Corona e non considerandola un feticcio !!! Ho avuto un sobbalzo e mi sono anche ricordata che non avevo accluso al bigliettino per Fabio l’immaginetta . Ma lo straordinario degli accadimenti non si ferma qui … Dopo che tutto si e’ risolto decisamente, a detta dei medici, nel migliore dei modi mia suocera ha raccontato una cosa bellissima.Erano trascorsi due giorni dal piccolo intervento per l’applicazione del pace-maker, era ancora da sola nella stanzetta della terapia intensiva e aveva ormai smaltita la leggera anestesia subita, si accingeva ad normale colazione con una ritrovata serenità visto che non era più nemmeno inibita nei movimenti, ad un tratto (lo afferma con grande convinzione) ha visto l’immagine di un bellissimo viso femminile, circondato da un alone di luce bianca ,con i lunghi capelli ondulati che le sorrideva dolcemente per lei era la Madonna. La mamma di Fabio è una persona credente devota alla Vergine, ma non osservante in modo assiduo, però e’ dotata parallelamente alla sua Fede di grande spirito pratico e concretezza; questo connubio nei momenti difficili l’ha portata ad avere grandi risorse di reazione. Inoltre in questo modo riesce a distinguere con lucidità la visione di una cosa seppur straordinaria dall’allucinazione.

 

In quei giorni io ho proseguito i miei soliti esercizi di metafonia e questo dubbio sull’autenticità non della sua buona fede ma dell’interpretazione mi frullava per la testa. Durante la registrazione consueta non avevo nemmeno formulato l’interrogativo che le prime parole del Cielo mi confermavano che quanto mia suocera Antonietta aveva visto era la rassicurazione della nostra Mamma Celeste e che il punto esatto era vicino alla finestra della stanza in ospedale.

 

Quando ho rivisto Antonietta questa e’ stata la prima cosa che si è affrettata a dirmi e nel fervore del racconto non si è nemmeno accorta che io l’avevo preceduta anticipandole qual’era il punto della sua visione.

 

Un particolare da non trascurare per avvalorare quanto ho scritto sta nel fatto che Antonietta ignora completamente tutto quanto ho raccontato.

 

Tutto questo oltre ad aprire maggiormente il mio cuore alla Fede mi ha rassicurata sul fatto che noi non siamo soli anche quando per le nostre sofferenze non riusciamo a percepire l’Aiuto del Cielo, mi ha rassicurata sul valore della preghiera: anche la più spontanea mobilita con più amore tutto il Cielo e a tutti i livelli.

 

Poi l’antico adagio “aiutati che Dio ti aiuta “ calza molto sulla persona di Antonietta perchè oltre a pregare non si è mai lasciata abbattere dalle avversità e ha sempre reagito onorando il dono che ci fa il Signore, è sempre positiva anche se ha la verde età di 81 anni e continua con simpatica vivacità e vitalità ad essere propositiva.

 

Penso di non dover aggiungere altri commenti se non i miei più sinceri e affettuosi auguri per una Santa Pasqua all’insegna di una grande speranza e di un costante avvicinamento al Cielo attraverso la consapevolezza di poter dare e ricevere tanto amore.

 

Anna Maria

 

Medaglia Con L'Immagine Della Madonna Della Corona Testimonianza

 

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