Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Protezione angelica del mio Angelo Custode

Protezione angelica del mio Angelo Custode durante un incidente

 

Protezione angelica del mio Angelo Custode

 

Quando avevo 7 anni, andai in spiaggia con un amico. Decidemmo come due incoscienti di salire su di una scogliera. Eravamo quasi a 20 metri di altezza quando rimasi bloccata, non riuscivo più a muovermi, a spostarmi, ero bloccata, non trovavo altri appigli per spostarmi, in nessuna direzione.

 

Il mio amico riuscì a girare intorno allo scoglio e corse a chiamare mia madre.

 

Le mie mani iniziarono a scivolare e le gambe mi tremavano in modo incontrollato. Le dita persero la presa sulla roccia ed io iniziai a cadere all’indietro.

 

Mentre cadevo, aprii gli occhi e vidi che ero a testa ingiù e mi sembrava di guardare come fuori da un tunnel. Non avevo né sensazioni né riuscivo a udire nulla. Tutto era completamente ovattato, non sentivo emozioni, non sentivo paura o terrore, non sentivo neanche suoni, era come se in questo tunnel nel quale mi "trovavo" non sentissi più nulla.

 

Avevo aperto gli occhi due volte mentre cadevo ed ero ancora a testa ingiù. Di nuovo non avevo né sensazioni né riuscivo a udire nulla. Ero conscia del fatto che stavo rimbalzando colpendo la scogliera. Mi ricordo di aver pensato a quanto tempo ci voleva per raggiungere il fondo. Tutto era al rallentatore, ma non ho mai avuto paura.

 

Non mi sono accorta di aver colpito il terreno, ma quando aprii gli occhi mi resi conto di essere distesa a terra con la testa rovesciata all’indietro.

 

Come prima non avevo sensazioni né udivo nulla, ma vidi una signora in piedi ad una distanza di un paio di metri da me. Questa signora era vestita di bianco, aveva un lungo abito dal quale si poteva guardare attraverso, era come se fosse una figura trasparente ed aveva lunghi capelli bianchi.

 

Sembrava risplendere. Mi chiesi perché non mi aiutasse. Stava semplicemente ferma e mi sorrideva. Pensai di essere morta. Ecco perché non mi aiutava.

 

Quando decisi di chiederle aiuto, sembrava che leggesse i miei pensieri. Stavo chiedendo, ma senza pronunciare alcuna parola ad alta voce; sembrava che bastasse pensarlo. Le chiesi di aiutarmi, ma lei stava semplicemente ferma. Continuai a chiedere. Più chiedevo, più lei sembrava non volermi aiutare e più diventavo ansiosa.

 

Le chiesi di aiutarmi 3 o 4 volte. L’ultima volta mi rispose “Tu non hai nulla” e sorrise. Io dissi “No, non sto bene”, ma lei sorrise e se ne andò.

 

Chiusi gli occhi, e fu in quel momento che i miei sensi iniziarono a ritornare, riuscivo a sentire e udire. Iniziai ad urlare ed arrivò l’amica di mia mamma. Chiesi se fossi morta. La risposta ovvia fu “No”. Le dissi della signora che non voleva aiutarmi. Lei disse “Quale signora ?” Io risposi “La signora in bianco”, ma non c’era nessuno nelle vicinanze. Non appena mi alzai in piedi, mi accorsi che le uniche ferite che avevo erano delle sbucciature sulle gambe. Quando guardammo in alto alla scogliera, nel punto in cui bloccata le mie mani persero la presa della roccia, ci rendemmo conto che sarei dovuta essere morta o gravemente ferita.

 

Protezione angelica del mio Angelo Custode durante un incidente è il racconto di Sara

 

 

 

Protezione angelica del mio Angelo Custode durante un incidente

 

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