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Come capire se un figlio beve o si droga

Come capire se un figlio beve o si droga aiuto ai genitori articolo

 

Come capire se un figlio beve o si droga

 

Alcol, droghe, sigarette ed energy drinks non sono un problema attuale, gli adolescenti tendono alla ricerca del rischio, delle sensazioni forti e dello sballo. Il problema grave ed allarmante è il mix che i ragazzi di oggi fanno tra varie sostanze soprattutto mischiando droghe sintetiche e miscugli alcolici. Non si ferma ad una sera ma ci si sballa anche per tutto il fine settimana e quando è possibile, magari quando si fanno le feste a casa di qualcuno anche per due o tre giorni consecutivi. Il profilo che emerge è una ricerca dello sballo, dell’andar fuori di testa, visto come divertimento, come modalità di interazione tra amici. Superare i limiti, esagerare che nelle personalità più labili e già problematiche può portare anche ad eccedere in altri comportamenti a rischio come la guida in auto o nelle minicar, selfie in cui rischia la vita, gare motociclistiche e automobilistiche, giochi pericolosi e/o aggressivi. Fa riflettere il dato che sono di più gli adolescenti che si fumano le canne rispetto alle sigarette, ormai molti di loro escono con il pacchetto delle “cannette” già girate e fumano abitualmente per mantenere gli effetti costanti. Tanti di loro fumano droghe leggere come effetto calmante e per riuscire a prendere sonno.

 

Il problema delle droghe e dell’alcol è sempre esistito in adolescenza, il problema di oggi è l’eccesso che può condurre a comportamenti oltre il limite.

 

Sigarette e droghe leggere

 

Il 30% degli adolescenti (3 su 10) dichiara di fumare abitualmente sigarette e ha iniziato mediamente a 14 anni con un minimo di 12 anni.

 

Mentre le canne sono fumate dal 37%, ossia quasi 4 adolescenti su 10, il dato allarmante è che il 17% lo fa in maniera continuativa e sistematica, non solo circoscritto alle uscite del sabato sera, ma anche a casa. Il 23% sono maschi e il 14% sono femmine.

 

Si inizia per curiosità, infatti il 70% degli adolescenti si è approcciato alle canne per provare, il 23% perché gli piace lo sballo che gli dà e il 7% perché si rilassa.

 

Droghe sintetiche

 

L’8%, quasi 1 adolescente su 10, fa uso anche di cocaina e si sostanze chimiche come metanfetamine, crack, Crystal, ecstasy, allucinogeni in genere, di cui il 4,6% sono maschi e il 2,4% femmine. Queste droghe vengono mischiate alle canne, all’alcol e anche quando capita agli energy drink. Significa andare ad interferire pesantemente con il funzionamento del sistema nervoso centrale, con la percezione di se stessi e del mondo che li circonda, diventando una condizione anche di rischio per la salute propria ed altrui.

 

Alcol: una eccessiva diffusione e regolarità nel bere

 

Oltre 6,5 ragazzi su 10, il 65% degli adolescenti, beve regolarmente bevande alcoliche soprattutto per lo sballo dell’alcol (85%), solo il 10% beve per provare i vari effetti. Il 36% sono maschi (quasi 4 ragazzi su 10) e il 29% femmine, significa 3 ragazze su 10.

 

Il 22% degli adolescenti beve birra, l’11% superalcolici, il17% cocktail alcolici e il 50% fa un mix di tutto significa che nella stessa serata bevono birra, shottini che ubriacano in fretta e costano poco e cocktail alcolici prettamente in discoteca e nei locali.

 

Il 18% beve nel fine settimana e il 70% tutte le volte che esce con gli amici, anche durante la settimana.

 

Il 20% degli adolescenti beve anche a casa durante i pasti o quando i genitori non ci sono.

 

Il 30% beve spesso alcol fino a sentirsi male di cui il 19% sono maschi e l’11% femmine.

 

Abbiamo voluto indagare la diffusione del binge drinking ossia del bere in maniera incontrollata è il tasso è pari al 36%, quasi 4 adolescenti su 10, di cui il 24% sono maschi e il 12% femmine.

 

Sembra che l’alcol sia un problema prettamente maschile, nonostante il numero delle adolescenti femmine sia comunque molto elevato.

 

Il 36% ingerisce bevande energetiche accompagnate da alcol di cui il 24% sono maschi e il 12% femmine

 

Il 25% degli adolescenti che beve energy drinks mischiati ad alcol è anche un binge drinker, ossia beve durante il week end in maniera incontrollata. Il 22,3% si fa anche le canne e il 7% di loro guida in modo imprudente e anche in stato di ebbrezza.

 

Alcol e aggressività

 

Il 16% di loro ha partecipato pure a risse e il 6% ha aggredito qualcuno senza motivo sotto l’effetto alterato di alcol e sostanze stupefacenti.

 

Social mode alcoliche e drinking game

 

Il 18% ha partecipato ad una moda a catena sui social e il 50% è stato nominato ossia è stato chiamato in causa in una di queste catene social. La maggior parte sono mode alcoliche tra cui bere ingenti quantità di alcol in pochissimo tempo e nei luoghi o posizioni più improbabili. Selfie mentre di vomita o in condizioni vicine alla intossicazione alcolica.

 

Un altro problema legato alla rete e ai social media è l’enorme diffusione dei drinking game o giochi alcolici, anche tra i bambini che vedono e ripropongono bevendo ciò che trovano in casa. Sono giochi che coinvolgono soprattutto gli adolescenti e i giovani, che si stanno diffondendo a dismisura, grazie anche ai social media. E’ sconcertante vedere quanti siti, comunità, video tutorial che spiegano le regole del gioco, esistono nella rete, quanto ci siano tornei, gare, scambi di opinioni e che nessuno si ponga un dubbio se tutto questo giocare con l’alcol, usando la parola gioco, non possa avere effetti negativi sulla normalizzazione di un abuso di alcol fin dalla tenera età. Bisogna stare attenti all’uso delle parole, soprattutto al chiamarli giochi, perché da sempre la parola gioco viene associata a qualcosa di positivo, soprattutto tra i più piccoli.

 

Il campione

 

I dati sono stati reperiti su un campione di oltre 7.000 adolescenti, di età compresa tra i 13 e i 19 anni in 11 città italiane dal nord al sud, equidistribuiti per la variabile genere, dall’Osservatorio Tendenze e Comportamenti degli Adolescenti, il cui presidente, la dott.ssa Maura Manca, prosegue le attività con l’Osservatorio Nazionale Adolescenza.

 

Come accorgersi che un adolescente fa uso di sostanze? Ecco i 10 segnali

 

Una delle principali fonti di stress per i genitori è la preoccupazione relativa all’abuso di sostanze da parte dei propri figli. I ragazzi, alla continua ricerca di sballo, sensazioni forti e desiderio di sperimentarsi, fanno fatica a comprendere pienamente i possibili rischi e le conseguenze legate all’assunzione di tali sostanze. Durante la fase adolescenziale, quindi, i genitori si trovano ad affrontare numerose sfide e difficoltà e diventa difficile contenere e comprendere tali comportamenti.

 

Come accorgersi che vostro figlio fa uso di sostanze? Ecco i 10 segnali:

 

Osservare con attenzione i suoi comportamenti. Queste sostanze alterano notevolmente i riflessi e i tempi di risposta, compromettono la capacità critica e decisionale, hanno effetti negativi sulla memoria, abbassano la capacità di concentrazione con difficoltà nell’attenzione e alimentano pensieri paranoici e persecutori.

 

Osservare i cambiamenti nell’aspetto fisico. Arrossamento degli occhi, pupille dilatate, odore diverso, colorito della pelle grigio/giallastro e variazioni del peso in un breve lasso di tempo.

 

Sbalzi d’umore repentini. Spesso i ragazzi sperimentano un senso di irritabilità, tristezza, nervosismo e rabbia senza un motivo preciso e scattano per qualsiasi piccola cosa.

 

Perdita dell’autocontrollo. Capita spesso di vederli ridere in maniera incontrollata, senza un motivo apparente, oppure non riuscire a mantenere la serietà in contesti che la richiedono, come ad esempio a scuola.

 

Cambiamenti nelle abitudini alimentari. Perdita di appetito oppure la cosiddetta “fame chimica”, ovvero la fame incontrollata in seguito all’utilizzo di sostanze. Quindi può capitare di vederli attaccati al frigorifero in orari improbabili, alla ricerca di qualsiasi cosa da mettere sotto ai denti.

 

Ritmi sonno-veglia sballati. Spesso i ragazzi vanno a letto molto tardi e trascorrono la maggior parte della giornata a dormire e a oziare: fanno estrema difficoltà a svegliarsi la mattina e sperimentano un continuo stato di sonnolenza.

 

Apatia e abbandono delle normali attività. E’ presente un stato di torpore, apatia e mancanza generale di interesse per “qualsiasi cosa”.

 

Calo del rendimento scolastico. I voti scolastici improvvisamente sono più bassi: vostro figlio appare disinteressato verso la scuola e trascorre davvero pochissimo tempo sui libri.

 

Nuove amicizie. E’ importante prestare attenzione alle persone che vostro figlio frequenta, se riceve telefonate strane e se ci sono movimenti sospetti.

 

Richieste di soldi. Vostro figlio in più occasioni vi chiede somme di denaro senza specificare la motivazione oppure dando risposte evasive.

 

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Come capire se un figlio beve o si droga aiuto ai genitori articolo è tratto da www.adolescienza.it

 

 

 

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