Le Parole degli Angeli
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Giorgio Dibitonto il tassista di Zurigo articolo

Giorgio Dibitonto il tassista di Zurigo articolo di Giorgio Dibitonto

 

Qualche anno fa, mi trovavo a Zurigo per una conferenza. Il tassista che mi portava con la sua auto all’incontro, sapendo che avevo scritto un libro sugli Angeli, mi racconto’ dettagliatamente il fatto seguente. Si era recato a Milano per fare una breve visita alla sorella. Alle ore quattordici circa, dopo aver pranzato, la saluto’ e riprese la strada per fare ritorno in Svizzera. Un’ora dopo la sorella senti’ squillare il telefono di casa e con sua sorpresa si senti’ dire dal fratello che il viaggio era andato perfettamente e che egli si trovava gia’ nella sua residenza di Zurigo. La donna penso’ ad uno scherzo e volle chiamarlo lei al telefono. Il fratello risultava davvero a casa. Il tassista le diede questa versione. Stava viaggiando e poco dopo avere superato la periferia di Milano, ha visto come un sole di una luce rosso-dorata che si spostava in alto, davanti alla sua auto e alla stessa velocita’. Poco dopo ha avvertito una musica celestiale e ha visto il globo di luce solare abbassarsi verso la sua macchina che vi e’ come entrata dentro. Poi c’e’ stato un tempo simile ad un’estasi, nel quale non ricordava molto, ma disse che si era sentito bene come non ricordava di essere mai stato in vita sua e che forse in quella dimensione solare non era stato solo. Dopo di che si e’ ritrovato in macchina sotto casa. Era arrivato. Entrato nell’appartamento, ha telefonato alla sorella, la quale ancora oggi non riesce a dare una spiegazione accettabile all’accaduto e ne e’ profondamente turbata ogni volta che parlano di questo avvenimento. Il tassista, persona molto conosciuta e stimata a Zurigo, amico di un mio carissimo collaboratore, si diceva molto d’accordo col fatto che gli Angeli si possano manifestare, come dice la Bibbia, in forma umana, per aiutare gli uomini. Egli asseriva che la sua esperienza corrispondeva esattamente alla verita’ delle dichiarazioni bibliche. Io non so come - commentava - ma sono sicuro che gli Angeli mi hanno prelevato con tutta la mia auto perche’ forse avrei potuto avere un incidente o soltanto perche’ volevano dirmi che sono fra noi e che mi proteggono. Io li prego spesso per me e per i miei cari e parlo spesso con loro come ad amici e fratelli carissimi. In questi tempi cosi’ difficili chiedo che aiutino tante persone e popolazioni del mondo intero. Mi spiace che mia sorella abbia difficolta’ a credermi, ma intanto non sa spiegarsi come io abbia potuto quel giorno arrivare a Zurigo in meno di un’ora da Milano.

 

'GLI ANGELI PROTETTORI'

 

Non dice la Bibbia che il Signore ha posto i suoi Angeli a custodire i passi degli uomini affinche’ il loro piede non inciampi? E raccomanda di amare questi esseri di luce e di chiedere loro aiuto nelle necessita’ perche’ possano darci una mano in ogni senso dal momento che riflettono la volonta’ d’amore del Padre dei Cieli e sono nostri fratelli e fedeli intermediari. Lo dicono tutti i testi sacri e in ogni epoca vi sono state testimonianze della loro amorevole protezione e del loro eccezionale intervento. La citta’ di Saint Raphael, in Francia, esiste con questo nome perche’ l’arcangelo Raffaele, amato e pregato dalla popolazione, fece sparire improvvisamente la peste e la protesse mirabilmente da altri flagelli. Quei cittadini avevano una fiducia incrollabile nel loro angelo protettore che dava risposte concrete alle richieste dei suoi protetti. Ci vorrebbero libri e libri per scrivere e spiegare fatti di questo genere, ben documentati, accaduti a persone singole e collettivamente, ovunque e in ogni tempo. Queste cose fanno parte della storia e sono correlate da testimonianze di personaggi di indubbia fama e serieta’. Il racconto del tassista mi aveva ricordato un fatto accadutomi nel 1980, nella provincia di Firenze, quando un Angelo e mi aveva soccorso in una situazione difficile. L’ho descritto nel libro Angeli in astronave (Mediterranee) al capitolo 3 dal titolo Il primo incontro. Mi ero reso conto, allora, che il tempo, gia’ grigio, era peggiorato e che i monti dell’Appennino tosco-emiliano, sui quali mi trovavo, erano spariti nell’umidita’ che la pioggia andava diffondendo ovunque. In breve, fra quelle montagne, mi ero inzuppato di acqua dalla testa ai piedi e solo per un intervento angelico mi ero ritrovato poco dopo completamente asciutto.

 

'LA LETTERA DI SILVIA'

 

Vi scrivo perche’ voglio partecipare in modo vivo al dialogo d’amore di Nova Convivia. Avrei dovuto svolgere un compito diverso e cioe’ fare la recensione di un libro per questo periodico, ma ho capito che era piu’ giusto prendere carta e penna per raccontare la mia esperienza angelica. Forse e’ diversa dalle altre. Non lo so! Io credo che la mia sia la storia di una gran capocciona che aveva bisogno di essere presa per i capelli... Fra gli oggetti che ho conservato nel tempo come ricordi della mia infanzia, ce n’e’ uno a cui sono sempre stata particolarmente legata. E’ un quadretto tutto colorato in cui e’ scritta ed illustrata la preghiera all’Angelo custode. E’ rimasto appeso nella mia camera per molto tempo. Ricordo di averlo guardato tante volte con curiosita’ e di averne imparato cosi’ la preghiera di cui mi sfuggiva il significato. Avevo capito, allora, di non essere sola, ma mi sembrava di avere scoperto un segreto e non ebbi il coraggio di parlarne con qualcuno. Crescendo non mi e’ mai capitata l’occasione di approfondire l’argomento e gli Angeli sono finiti in un angolino della mia mente tra i ricordi delle mie fantasie infantili. Soltanto un anno e mezzo fa, mi sono ritrovata a chiedermi chi mi avesse aiutata in tante situazioni da quando ero bambina. Stavo pensando a questa cosa quando all’improvviso ho avvertito una strana sensazione. Potrei definirla come una scossa che, partendo dalla nuca, si e’ diffusa in tutto il corpo. Oggi posso dire che l’essere cresciuta imparando ad interpretare la realta’ da un punto di vista solo razionale, mi ha impedito di capire che un Angelo stava rispondendo alla mia domanda. Cosi’, sul momento ho creduto che si trattasse di un malessere passeggero e ho finito per accantonare l’argomento nonostante mi sentissi inspiegabilmente serena e propensa a manifestare il mio amore piu’ di prima. Trascorso qualche mese, per un susseguirsi di circostanze apparentemente non legate fra loro, ho avuto l’occasione di sentire parlare degli Angeli, del loro compito sulla Terra e dei tanti modi in cui lo svolgono. Ho percepito subito di non essere li’ per caso e con mio stupore ho ricordato le mie fantasie infantili davanti a quel quadretto angelico. Ho riflettuto e all’improvviso ho realizzato con profonda commozione che un Angelo mi aveva manifestato la sua presenza. Pian piano, da allora, mi e’ diventato chiaro che tutto quanto si stava verificando nella mia vita aveva un significato piu’ ampio. Quell’Essere pieno d’amore - l’Angelo custode - non mi aveva abbandonata, anzi si stava prendendo cura di me e mi voleva indicare una strada da seguire. A quel punto ho avuto timore di non riuscire a percorrerla ma, non potendo piu’ tornare indietro, ho voluto provare a sintonizzarmi di nuovo sulle percezioni pure del cuore come facevo quando ero bambina. A distanza di un po’ di tempo, posso dire che so di non essere mai sola perche’ quando mi lascio trascinare dalle ‘umane debolezze’ arriva puntuale un messaggio angelico forte e chiaro che mi ricorda la direzione in cui devo crescere. Ce l’ho fatta! E’ stato difficile per me scrivere queste poche righe rivivendo fatti ed emozioni. Da quando pensavo di preparare la recensione di un libro per questa rivista, avevo perso il sonno. Ma non appena ho deciso di abbandonare quel compito e di iniziare questo mio racconto, ho sentito una grande serenita’ ed ho ricominciato a dormire. Vi voglio bene.

 

Silvia G. - Roma

 

'UNA DISCUSSIONE '

 

Ci stavamo recando ad una conferenza sugli Angeli. Entrati in una piazza del centro di Milano, ci rendemmo subito conto che era impossibile parcheggiare. Subito ci rivolgemmo ai nostri Custodi affinche’ ci aiutassero a trovare un posto. La situazione dell’unico parcheggio non faceva sperare in bene. Ma improvvisamente, un signore che era appena sceso dalla sua automobile parcheggiata di fronte a noi, torno’ frettolosamente sui suoi passi come chi si ricorda di dover fare una cosa dimenticata. Risali’ in auto e se ne ando’ lasciandoci il posto libero. Subito da parte nostra ci fu un’esclamazione di soddisfazione e di gratitudine, ma poi si accese una discussione. Giacomo si chiedeva se era giusto chiedere agli Angeli di liberare un posto a discapito magari di qualcun altro. Lucia si interrogava se fosse del tutto giusto disturbare i nostri Protettori per cose futili mentre occorreva pregarli per problemi ben piu’ seri. Ognuno diceva la sua e non vi furono risposte definitive. Personalmente, credo che sia giusto chiedere qualsiasi cosa che non offenda e non leda i diritti altrui. Se gli Angeli rispondono ad una richiesta, non posso pensare che per fare questo vogliano creare gravi disagi ad altre persone. Sono del parere che si possa avere in loro una confidenza senza limiti e che sia giusto chiedere quanto si voglia. Saranno loro stessi poi a valutare la richiesta, essendo nella luce di Dio, e a dare una risposta adeguata per il bene di tutti. E non penso che abbiano delle difficolta’ in questo senso. Da anni dialogo con loro e chiedo loro di essere aiutato in qualsiasi situazione e momento. Allo stesso modo chiedo per le necessita’ degli altri. Ho sperimentato che il loro amore e la loro protezione non hanno davvero limiti. E quando non possono accontentarci, spesso ce ne danno poi una ragione per capire il loro comportamento, rispondendo sempre in altro modo piu’ proficuo per noi. Non e’ sempre facile - penso - comprendere l’amore sovrumano del quale siamo circondati, ma oggi se ne pubblicano resoconti sempre piu’ convincenti - naturalmente per chi e’ aperto a queste testimonianze - che aiutano l’umanita’ ad essere capace di sentire la vicinanza e l’intervento angelico, nonche’ la sua incondizionata e sorprendente protezione continua. Forse pero’, per poterne leggere e constatare la realta’, occorre meditare sul detto evangelico: se avrete fede quanto un granello di senape e direte a questa montagna di spostarsi, la montagna si spostera’. Infatti, quel pomeriggio, nel centro di Milano, eravamo tutti convinti, senza doverci mettere d’accordo, che gli Angeli ci avrebbero fatto trovare un posto libero per l’automobile. Sappiamo che gli Angeli leggono nel pensiero e conoscono anche i desideri piu’ nascosti del nostro cuore, sempre pronti ad esaudirci se noi lo vogliamo e glielo permettiamo.

 

 

Giorgio Dibitonto il tassista di Zurigo articolo di Giorgio Dibitonto esperienza racconto

 

www.leparoledegliangeli.com

 

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