Le Parole degli Angeli
Italiano  Inglese

Premorte

La promessa dell'Angelo esperienze

La promessa dell'Angelo esperienze fuori dal corpo testimonianze

 

La promessa dell'Angelo esperienze : il mio primo incontro con gli Angeli avvenne a metà dell'estate quando avevo 13 anni e mezzo, è accaduto durante la mia esperienza di pre-morte in una piscina pubblica; circa un anno e mezzo dopo, ho cominciato ad avere esperienze di viaggi fuori dal corpo che potevo controllare volontariamente.

 

Tutto iniziò un giorno di una calda estate nella piscina pubblica che gestiva mio zio. Avendo ingresso libero, ero uno dei ragazzi più fortunati in quanto potevo recarmi alla piscina quasi ogni giorno; ero un adolescente molto vivace, un buon tuffatore e nuotatore; feci una scommessa con un tuffatore professionista che sarei stato capace di nuotare sott'acqua per tre vasche con un solo respiro; avevamo scommesso un paio di pinne; io vinsi …. ma non prima che venissi dichiarato clinicamente morto ...

 

Ricordo come ad un certo punto, durante questo duro sforzo sott’acqua, ad un tratto il traguardo divenne immateriale. Pensavo di star proprio per arrivare, nuotando, al termine e toccare il bordo della piscina, quando ad un tratto tutto divenne completamente indifferente.

 

Mi sentivo come se stessi sognando, mentre continuavo a nuotare lentamente, o almeno pensavo di farlo, entravo in uno strano, profondo, incosciente sonno. Allora, tutto ad un tratto, accadde qualcosa di sorprendete. Divenni estremamente vigile e cosciente, mi sentii come aspirare verso l’alto ad una grandissima velocità. Ero attonito. E’ tutto accaduto così velocemente. Mi sentii come se stessi volando ad un’enorme velocità attraverso un tubo lungo e scuro ma che era al tempo stesso soffice e sicuro. Non aveva pareti concrete, ma all'estremità del tubo potei vedere una luce brillante.

 

Dopo mi sono trovato fuori da questo tubo, nell’aria, ma non in una posizione determinata - in realtà stavo galleggiando a circa sei metri sopra la piscina. Non avevo affatto timore di cadere e non sentivo più il mio peso. Anche se era un giornata molto calda e umida, ora la sentivo diversa, molto gradevole. Ogni cosa appariva più luminosa ma soffice.

 

Potevo vedere chiaramente l'orizzonte come se tutto a un tratto avessero alzato un sipario che ne impediva la vista. Poi, guardando giù, fu incredibile: vidi il mio corpo giacere lì sul bordo della piscina in mezzo a tanta gente che arrivava correndo da ogni parte, mentre il bagnino, una donna robusta, cominciava a farmi la respirazione bocca a bocca e a fare pressione sul mio torace. Mi accorsi che potevo sentire i loro pensieri e sentimenti.

 

"Ehi, gente, non mi è successo niente!" gridai allegramente, ma nessun di loro guardò nella mia direzione.

 

Dopo alcuni secondi, ho notato un essere enorme e potente che stava fluttuando accanto a me. Era alto circa tre metri. Potevo avvertire la sua enorme e potente radiazione di energia e tuttavia non era spaventoso, affatto; molto più simile ad un grande padre pieno di amore e di attenzione per me.

 

Risplendeva come se avesse una luce che brillasse dal suo interno. Osservandolo attentamente, mi resi conto che era fatto di luce ... poi, all'improvviso, lui ha comandato con una voce amorevole: "Devi andare indietro. Non è ancora la tua ora. Ci sono molti compiti che devi completare ... tornerai qui a tempo debito. Ora preparati a tornare."

 

Mi rifiutai, volevo rimanere là. Ci si sentiva così bene lassù, in aria, tanto che non mi era proprio possibile pensare di tornare giù. In quell’istante mi accorsi anche di una musica dolce e leggera, era una specie di dolce suono nell’aria, così dolce e che non mi impediva di ascoltare questo grande essere fatto di una nube luminosa che alla fine capii trattarsi di uno dei potenti Angeli di Dio.

 

"Devi tornare indietro. Non è ancora il tuo tempo". Poi aggiunse "Devi ritornare nel tuo corpo".

 

All’improvviso divenne serio. Così capii che dovevo davvero tornare indietro. Guardai in basso. La bagnina si stava ancora dando da fare strenuamente, questa volta con l’aiuto di un’altra persona che non conoscevo. Più tardi seppi che si trattava di un medico di un ospedale vicino che quel giorno era venuto alla piscina. Stavano applicando un apparecchio di rianimazione al mio corpo. Sentivo la loro ansia, specialmente quella della bagnina che mi voleva molto bene ed era solita chiamarmi "Ragazzo-pesce".

 

Poi, guardando verso il sole, notai che il mondo era avvolto da una luce brillante in aggiunta a quella del sole. Volevo vedere di più ... ma allora, nonostante la mia resistenza, mi sentii come se venissi aspirato verso il basso, cadendo rapidamente dentro il mio corpo.

 

Ma non vi nascondo che uscire fuori dal mio corpo è stata la cosa più importante che ho davvero desiderato fare dopo l'incidente e come giovane ragazzo, ho preso le parole dell'Angelo "... tornerai qui a tempo debito" come una promessa.

 

La promessa dell'Angelo esperienze fuori dal corpo testimonianze sono i ricordi di Andrea

 

 

 

La promessa dell'Angelo esperienze fuori dal corpo testimonianze

 

La promessa dell'Angelo esperienze

 

www.leparoledegliangeli.com

 

Stampa Email