Le Parole degli Angeli
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Premorte

Esiste qualcosa dopo la morte scoperte

Esiste qualcosa dopo la morte scoperte esperienze

 

Esiste qualcosa dopo la morte scoperte : si, esiste veramente qualcosa dopo la nostra morte, vi racconto la mia esperienza; qualche giorno prima del mio quattordicesimo compleanno, mio fratello mi aveva promesso che mi avrebbe portato in giro per negozi; ero la seconda di quattro fratelli e non mi facevano uscire molto spesso per cui per me era un evento imperdibile poter uscire per negozi, era tanto che lo aspettavo ma il giorno prefissato, mio fratello ricevette una telefonata, era una sua amica, una ragazza che gli piaceva molto e decise di uscire con lei e non più con me; ero arrabbiatissima, desideravo mandare a monte il suo progetto, così quando si stava facendo bello e si stava lavando i capelli, decisi di nascondergli lo shampoo.

 

Prima mi chiese gentilmente di ridarglielo una, due, tre volte ma io invece di ascoltare mi girai per scappare e fu in quel momento che lui d'istinto, per fermarmi, mi afferrò per il collo. Non sentii niente, parlo di dolore o di sensazione di soffocamento ma da li in poi la mia realtà cambiò.

 

Mi sentii afferrare per le spalle da una forza indescrivibile era come essere risucchiata dentro un tunnel di stelle tanto veloce da vederle allontanarsi alla velocità della luce. Poi di colpo tutto si fermò e mi ritrovai sospesa a mezz'aria, immobile nel buio più denso e assoluto.

 

Ricordo che cercavo vagamente di scorgere qualcosa o qualcuno e notai di poter vedere a 360 gradi e cioè in tutte le direzioni contemporaneamente; ricordo la sensazione di attesa che provavo, come se dovesse arrivare qualcuno o qualcosa, sentivo che c'era un seguito a quella situazione di stallo. Lentamente quel buio denso e impenetrabile diventò di un grigio caldo e rassicurante e cominciai a capire che non avevo paura; feci come per guardare in basso è con mio stupore scorsi che al posto del corpo, all'altezza del petto, c'era una palla di luce di un bianco candido raggiante che lentamente illuminava sempre di più tutto attorno senza però scorgere altro che buio, ma questo spazio sembrava non avere confini.

 

Ad un certo punto mi cominciarono ad arrivare a raffica delle domande, domande come Chi è Dio, se esiste, come siamo nati sulla terra, domande che sinceramente non mi ero mai fatta in precedenza perché troppo giovane per pensare a cose cosi serie e mentre da me sgorgavano queste domande, nello stesso istante avevo le risposte; ero sbalordita.

 

Cominciai a sentirmi tutt'uno con quel posto, il sapere senza confini riempiva i vuoti, essendo cosi giovane la mia mente era come una stella vergine con tanta sete di sapere; ricordo tutte le sensazioni positive che ero in grado di provare; man mano che passava il tempo, mi sentivo sempre più come se stessi acquisendo una qualche forza illimitata.

 

Non sentire il peso del corpo dava una tale sensazione di libertà irraggiungibile sulla terra; tutte le sensazioni positive che provavo erano come amplificate all'ennesima potenza.

 

Poi di colpo tutto fini.

 

Sentivo il mio corpo, ogni centimetro del mio corpo trafitto da mille aghi, persino negli occhi, era come se mi risvegliassi ma con dolori lancinanti in ovunque, mi sentivo stanca, tanto stanca, cominciai a vedere come dei flesh, vidi il viso di un ragazzo chinato su di me che mi chedeva "Mi senti? Resta sveglia!" Ricordo che tentai di dirgli di non toccarmi perché sentivo male dappertutto.

 

Poi ricordo di essermi risvegliata in ospedale nella sala di osservazione; ogni tanto aprivo gli occhi e vedevo o i camici bianchi o mia madre o mio fratello. In seguito mi raccontarono ciò che era successo: mio fratello mi aveva afferrato per il collo facendo pressione sulla carotide e questo non fece più arrivare ossigeno al cervello e purtroppo il caso volle che io avessi un malfunzionamento cardiaco e che le due cose insieme procurassero un arresto cardiaco (ricordo infatti i colpi sferrati sul mio petto perché non riuscivano a farmi tornare in vita).

 

Mi ci volle molto tempo per non odiare il mondo intero, ho passato molti mesi da sola in camera mia e ricordo che questa esperienza mi ha lasciato un desiderio di solitudine, strano ma vero. Ancora oggi ricerco l'isolamento, la meditazione ... ma ora ricordo con piacere tutto ciò che ho vissuto oltre la morte, soprattutto quel momento in cui tutto si fermò e guardai il mio "corpo", ecco, fu in quel momento che io compresi che ero un essere di luce.

 

Sicuramente oggi sarei una persona diversa se non avessi vissuto quell'esperienza, sono sicura che c'è sempre un perché a tutto quello che ci succede durante la nostra vita e chissà, forse oggi non sarei in Italia, non avrei avuto l'opportunità di diventare pittrice, non avrei potuto adottare un bimbo, non avrei il mio compagno con il quale quest'anno festeggeremo vent'anni insieme.

 

Esiste qualcosa dopo la morte scoperte è ilo racconto di Brigitte

 

 

 

Esiste qualcosa dopo la morte scoperte

 

Esiste qualcosa dopo la morte

 

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