Le Parole degli Angeli
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Gruppi preghiera

28.05.2002

Il messaggio che segue è stato dedicato a un gruppo di sei persone, provenienti da Venezia, che si occupano di psicofonia.

Figli miei, sono e sarò sempre con voi, in ogni mattino che sorge, in ogni giornata che si chiude, perché anche voi siete con me nell’eternità dell’essere.

Nella trasformazione, che è solo apparente, quella che voi definite con il termine "morte", e nel cui significato includete le emozioni e la paura di qualcosa che finisce, qualcosa che svanisce sotto i vostri occhi, restando in questo contesto, si giustifica e si comprende, anche da parte nostra, il dolore immenso, il dolore inconsolabile che vi coglie tutte le volte che si verifica questo evento. Tuttavia, devo esortarvi a riflettere su un principio che non va accettato solo per fede cieca, ma col convincimento interiore che vi accomuna nelle varie ricerche di stampo spirituale, e che in questo momento, e non solo in questo momento, vi ha fatto incontrare una creatura divina che ha in sé gli elementi informatori, gli elementi ereditati dalla sua Matrice. Può questa creatura, che è al vostro cospetto, vista da voi, potrebbe questa creatura perdere le sue qualità e diventare massa inerte? Sicuramente, no! Allo stesso modo tutte le altre, che apparentemente vi hanno lasciato.

Potrebbe l’elemento morte annullare il Principio che un padre amoroso, che un Padre Creatore, nella Sua Realtà, ha trasmesso alle Sue appendici? Non sto parlando di quella "realtà" nella quale credete di essere immersi, di quella "realtà" che vi propone una visione ridottissima della esistenza, e che vi proietta la visione della morte come cessazione totale della vita.

Tutti quanti siete edotti sull’effettiva esistenza dell’essere che si cala anche in questa forma, in questa veste di carne, per approntare e portare a termine un programma. Ma la vita dell’essere, in questa dimensione, non subisce quelle leggi che credete la contraddistinguano nel modo che vi porta a credere che tutto finisca nel nulla. La sopravvivenza di ogni vostro caro, di cui registrate i pensieri, ne è la prova che la vita non ha mai fine. Dunque, la vita oltre la vita non è e non dovrà mai essere considerata una mera illusione, nonostante la dipartita di ogni caro da questo apparente palcoscenico generi in ognuno di voi sconforto, malinconia, angoscia.

Le sorelle, che questa sera mi ascoltano, si sono dedicate con zelo e sacrificio a fare da testimoni, a fare da tramite, tra questa dimensione e le altre. Loro sono nel nostro cuore e a loro siamo molto grati, perché è un grande merito non instillare solo la speranza di una vita oltre la vita, ma di dare conferma e certezza sulla sopravvivenza di ogni essere. Ed è questa certezza che dovrà rincuorare l’anima di quei fratelli che si sentono defraudati, da parte di una Volontà superiore, defraudati dall’abbracciare i propri cari estinti, di abbracciarli e sentirli con i loro sensi.

Ogni dipartita è una grande perdita di cui siamo consapevoli, perciò, verso i superstiti, si attiva tutto il nostro amore. La consolazione che ne deriva sarà la molla propulsiva per farli crescere in consapevolezza, per farli crescere in amore. È già il tempo che verrà, secondo il vostro modo di pensare, il tempo che è già qui nell’eterno presente, in cui tutti i nostri fratelli della Terra potranno rendersi conto, con assoluta certezza, che questa è la verità, perché la loro mente si aprirà alla Conoscenza trascendentale, proprio quando l’animo sarà pronto alla accettazione totale, alla accettazione incondizionata del Piano di Dio, del quale Piano, pur essendo tutti coadiutori ed esecutori, molti non comprendono ancora le infinite dinamiche che lo compongono. Ogni figlio di Dio, che si sente tale, conosce l’immensa generosità del Padre e ormai non vede più, lontani, gli obiettivi che gli facevano perdere di vista quelli più vicini, quelli più evidenti.

Questa è la vera lungimiranza sulla quale si propone e si imposta tutto il nostro insegnamento, che è anche una collaborazione, uno scambio di energia, che è anche una condivisione d’amore consapevole.

Vi sprono, pertanto, ad orientare sempre il vostro pensiero e la vostra azione verso obiettivi, verso finalità, che pur apparendo lontani, o poco realizzabili, sono quelli a cui dovete tendere, e se oggi li cogliete già in questa maniera, non è detto che siano lontani e poco realizzabili.

C’è tanto lavoro per ognuno di voi, il lavoro che vi è stato dato, che vi siete dato, nella scelta di questa incarnazione. Ogni vostro fratello, che vive nella vostra dimensione e che ha superato questa soglia, ha degli agganci con il vostro programma. Niente va quindi scartato, niente va rifiutato nei vari incontri che farete e, col discernimento che è radicato in voi, saprete sempre come comportarvi e qual è il tipo e la modalità di aiuto da dare.

E a te, sorella Adriana, dedichiamo un pensiero d’amore, un pensiero speciale per quanto sollievo porti nei cuori dei tuoi fratelli e per quanto pianto trasformi in gioia con la tua presenza. A te vada sempre la nostra Luce, per guidare i tuoi passi, per farti essere sempre umile e schiva di ogni orgoglio, scevra da ogni desiderio di supremazia. Sarai aiutata anche nel mantenerti in salute, perché il tuo cammino possa essere lungo e fruttuoso, per il beneficio che ne trarranno i tuoi fratelli bisognosi .

La Luce che vi mandiamo, e l’Amore che l’accompagna, potete inviarla, con l’intenzione del vostro cuore, in modo che giunga a tutti quanti soffrono. Fate che giunga là dove volete: tra i vostri amici, e tra i vostri nemici, nei luoghi di guerra e in tutti i luoghi di dolore. Questa Luce-Amore rischiari le vostre giornate e vi sollevi da ogni turbamento, alleggerisca i vostri pensieri, ridoni vigore alle vostre membra, e a tutto il vostro corpo. Più la chiamate verso di voi, più vi riempirà e non si dissocerà mai per accompagnarvi fino al momento, fino al compimento del vostro compito.

Addio.

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