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Il significato della carità messaggi

Il significato della carità messaggi delle Guide Angeliche

 

Il significato della carità messaggi

 

20.12.2016

 

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

Fratelli diletti, fratelli cari, un saluto a tutti voi dalla Comunità spirituale che vi ha in carico, che vi protegge e che vi sostiene.

 

Nel nostro mondo tutto è così perfetto, tutto è così gradevole e appagante che non c’è spazio nel nostro animo spirituale di alcun desiderio, se di desiderio ancora si può parlare. Se si parla di scopo della nostra esistenza, possiamo dire che solo la vicinanza di Dio, la vicinanza piena, è quello che ancora ci manca. Ciononostante, sappiamo che Dio è con noi, come è con voi fratelli, ma percepirlo nella sua vera Essenza e sentirlo compenetrato con le nostre Essenze, è qualcosa che ancora ci manca.

 

Vedete fratelli, tutte le gioie della Terra, l’amore che percepite e che ricevete dai vostri fratelli, la gioia, il compiacimento che vi proviene dall’aver raggiunto certe mete della vostra vita, è una tappa importantissima da noi già superata, vissuta e trascesa. Ma, nel trascendere questo tipo di esperienze, non si è cancellato il ricordo, esso convive con noi, ma in una maniera completamente diversa, senza procurarci alcun dolore, alcun rimpianto, alcuno struggimento dell’anima.

 

L’accettazione consapevole del nostro vissuto, in tutti i suoi aspetti di bene e di male, di sofferenza e di gioia, di conquiste e di sconfitte, è ascritto nella nostra coscienza. Di questo vissuto siamo fieri, perché così abbiamo conquistato quel grado in più di consapevolezza che, come sapete, permette di concepire l’Amore in quelle bande immense in cui è inserito. L’Amore, come sapete, è una forza incommensurabile, una forza potentissima, che potrebbe azzerare tutti i mali del mondo, tutte le sofferenze di questa Terra, dei nostri fratelli umani; sempreché molti di voi riuscissero a sentirlo come forza preponderante, come forza motrice, come guida della propria vita, che allevi  le sofferenze di altri fratelli più infelici, più bisognosi, sia di parole buone, ma anche di concretezza per il sostentamento della loro esistenza.

 

E invece, cosa succede? Che ci sono solo pochi uomini di buona volontà che hanno impostato la loro vita ricordando il messaggio del Cristo:

 

“Quello che farete ai vostri fratelli lo avrete fatto a me”.

 

Mentre la massa vive nell’egoismo più chiuso, un egoismo che non va al di là del proprio naso.

 

Si, a volte certe feste, come il Natale, possono svegliare qualche coscienza, ma passata la festa si ritorna nelle brutte abitudini, nelle consuetudini di pensare al proprio benessere, dimenticandosi degli altri.

 

Le bande immense dell’amore, cosa comprendono? Comprendono non solo la carità spicciola, quella che si fa nelle chiese o nelle ricorrenze natalizie; la carità ha un significato molto più profondo, molto più ampio: si può essere veramente caritatevoli quando ci si compenetra nelle problematiche degli altri, trovando le parole giuste per il conforto, per l’aiuto.

 

A volte, può bastare una carezza, una parola buona per dare una mano a chi soffre; a volte, ci si può privare di un piccolo oggetto, di qualcosa di superfluo, per dare una mano a chi è in difficoltà. E noi, che vediamo non solo nelle case dei nostri fratelli umani, ma leggiamo anche la sofferenza dei loro cuori, ci accorgiamo che esiste tanto sconforto, tanta solitudine, tanta miseria.

 

A tutto questo si aggiunge la violenza, il desiderio di uccidere, che è istigato nelle menti di giovani portati alla morte propria e alla morte altrui, procurando stragi e distruzione.

 

Poveri e cari fratelli nostri, quanta sofferenza pesa sulle vostre spalle! Sofferenza per i fatti vostri, ma anche per i fatti degli altri, fatti dolorosi ai quali non si può restare impassibili, indifferenti.

 

Anche questa sera, noi manderemo tutta la nostra Luce e tutto il nostro Amore ai fratelli della Terra più bisognosi, più derelitti. Non potendo soccorrerli concretamente, il nostro pensiero d’Amore giungerà loro e li rallegrerà e li consolerà per le loro afflizioni. Lo faremo alla fine del messaggio, ma ora, tornando a voi fratelli, a tutto quello che vi abbiamo comunicato - non insegnato - ma comunicato dolcemente, con tutta la nostra affettuosità, dobbiamo sempre ripeterci, a volte pedissequamente, perché possiate accelerare quel processo di presa di coscienza totale e permanente. Perché la presa di coscienza che non coinvolga  tutti gli aspetti della vostra esistenza, non è una vera presa di coscienza. Una presa di coscienza che si esercita e si promuove nelle circostanze dei nostri colloqui, non è quella che ci auguriamo per tutti voi. Se essa dovrà diventare, come siamo sicuri, uno status che vi accompagnerà in ogni momento della vostra vita, anche senza le nostre Presenze, senza una predisposizione, come quella dei nostri incontri, è uno status che porterete sempre con voi, in questa esperienza incarnativa e nelle future Dimensioni nelle quali sarete immersi.

 

Ma - c’è di più - lo status a cui alludiamo vi farà sentire impermeabili ai colpi del destino, vi farà diventare coriacei, resistenti alle invidie, alle critiche della gente, ma - nel contempo - sarete morbidi dentro, morbidi come spugne nel ricevere e dare Amore.

 

Sembra una contraddizione, ma non lo è, perché, in effetti, siete stati creati con molti involucri. Quella che voi chiamate personalità, e che avete sviluppato in questa esistenza, è solo la scorza esterna, tutto quello che vi sta sotto, sono i corpi sottili, quegli elementi che vi fanno gioire, che vi fanno amare e sentire le emozioni. Però, questa capacità di sentire, di provare, di trasmettere emozioni, avete sperimentato che può diventare un handicap, quando si è troppo esposti e non sufficientemente tutelati alla violenza altrui, violenza sia verbale che fisica. Quindi, cosa occorre? Occorre sviluppare un’autodifesa che vi renda impenetrabili agli attacchi del mondo esterno, perché purtroppo, fratelli, vivete immersi in questo dualismo, dov’è preponderante il male, mentre l’amore, il bene, è quasi inesistente o considerato un elemento accessorio.

 

Come sviluppare la capacità di difendersi, l’autotutela? C’è chi si rivolge a dei corsi di arti marziali, potreste anche farlo, ma non è quello a cui noi accenniamo. La capacità di difendersi proviene dal giusto equilibrio e dalla giusta considerazione che avete di voi stessi. Tutto questo può diventare una forza che vi rende impenetrabili, inattaccabili; cosicché, anche nel contesto peggiore, potete sentirvi sempre vincitori.

 

Il concetto che avete di voi stessi, va dissociato dal giudizio degli altri, anche dei vostri stessi familiari che, pur amandovi, vi vedono in maniera diversa di come siete realmente: non possono conoscere la vostra vera Essenza - quella che noi vediamo - e la bellezza e la perfezione del vostro Essere, fuori dal contesto della personalità spicciola. La personalità che si è andata formando negli anni, con pregi e difetti,  nulla ha a che fare con la vostra vera Essenza.

 

Su essa noi puntiamo, puntiamo tutte le nostre forze perché possiate riconoscerla, tirarla fuori, farla conoscere agli altri nella sua leggiadria, nel suo splendore. Pensate che la vostra perfezione sia riconducibile al raggiungimento di alcune mete di stampo sociale, tipo ricchezza, lauree, onori, riconoscimenti sociali? Non sempre tutto ciò si accorda con l’essenza vera di una creatura. Anzi, spesso, si produce un contrasto: tanto più aumenta la vanagloria, la superbia, tanto più diminuisce lo spessore dell’anima, della vostra interiorità.

 

 È vero, anche, che vivete in un contesto sociale e dovete rispondere - a volte - a ciò che vi si chiede e che sia possibile, ma c’è anche un limite a tutto questo e bisogna riconoscerlo. Quando lo si riconosce, allora si cambia strada, si cambia itinerario: anziché essere tutti protesi verso l’esterno, verso il giudizio degli altri, si ritorna in se stessi e si prende coscienza del proprio Sé.

 

“Est modus in rebus" dicevano i latini, che pur non avendo raggiunto una grande spiritualità, conoscevano molto bene l’animo umano, portato ad eccedere, ad avere sempre di più in potere, in ricchezza, in benessere e lusso.

 

E voi, fratelli, che seguite i nostri consigli con tanta attenzione, potrete mettere un limite a tutte quelle aspettative che il condizionamento sociale vi propone, non certo il vostro Spirito. Ciononostante, vi dobbiamo riconoscere molti meriti, perché seguire un percorso spirituale così lungo nel tempo, senza quelle realizzazioni apparenti che ognuno si aspetta, va a vostro beneficio, e siamo contenti nel continuare questo sodalizio, perché tutti i vostri progressi diventano i nostri progressi, le vostre gioie le nostre gioie, così come  siamo a voi vicini nelle sofferenze che qualche volta vi atterrano. Inoltre, cogliamo con grande soddisfazione,  che in molti di voi si è sviluppato e  concretizzato, il gusto pieno della vita, mediante un sano ottimismo e una gioia di vivere che non è conquista di tutti, ma solo di qualcuno, e voi siete fra questi.

 

È sempre un primo passo, ma un passo importante che porta ad altri passi, ad altre conquiste, perché sapete bene che la positività apre tutte le porte, anche quelle chiuse. Dietro quelle porte apparentemente chiuse, c’è la Provvidenza di Dio, tutti i doni della Sua Provvidenza. Dietro quelle porte, c’è tutto ciò che desidera il vostro cuore: amore, benessere, salute, complicità con i vostri simili. E nei giorni che preparano alla ricorrenza della nascita del Cristo, noi vi auguriamo tutto questo e altro ancora, convogliando verso voi tutti l’Energia potente dell’Universo, il flusso d’Amore dei nostri Spiriti; cosicché la contentezza che noi proviamo, si stabilisca dentro di voi in maniera stabile, in maniera permanente, allontanando ogni malanno, ogni sofferenza, ogni pensiero assillante che possa annullare la gioia, la felicità di questa ricorrenza.

 

Allargate il vostro cuore da quelle ristrettezze che sembrano consolidate, facendo spazio all’amore, all’amore  verso gli altri e verso voi stessi.

 

Se non ci sono domande, chiudiamo questo incontro, questo Cerchio, mandando molta Luce e molto Amore a tutti i fratelli della Terra che soffrono, che sono negli ospedali, che sono nelle case di cura, bistrattati e maltrattati. Mandiamo loro il nostro Amore.

 

La nostra benedizione li segua nella loro vita e nelle loro giornate.

 

Addio, fratelli

 

Il significato della carità messaggi delle Guide Angeliche è stato dettato al Gruppo di preghiera

 

 

 

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