Le Parole degli Angeli
Italiano  Inglese

Testimonianze

Sara Luce Testimonianza Grazie all'Universo Esperienza indimenticabile Sogno e realtà con l'Angelo

 

Sara Luce Testimonianza Grazie all'Universo Esperienza indimenticabile Sogno e realtà con l'Angelo

 

La scorsa settimana sia per me che per Angela e’ stata piuttosto pesante, cosi’, come facciamo sempre quando abbiamo bisogno di staccare un po’ la spina, abbiamo deciso di andare al lago sabato mattina.

Quando siamo partite alle 10.30 avevamo gia’ nel portabagagli due pagnotte per le nostre amiche papere del Lago di Vico. In macchina chiacchieriamo sempre e spesso ci raccontiamo anche i nostri sogni. Lei mi ha raccontato il suo e poi io il mio. ‘Sai’ le ho detto ‘questa notte ho sognato che stavo in una grande piazza, ero con un uomo vestito di grigio che mi teneva la mano, c’era anche una scolaresca e tanti piccioni ma di quelli chiari, bianchi e grigi; nel sogno sembrava che io e quest’uomo stessimo insieme e lui continuava a dirmi incantato, rapito, quasi in estasi quanto fosse bello stare li’, quanto fosse magico, quanto fosse romantico per noi due, come se quell’esperienza fosse qualcosa di indimenticabile, un’esperienza importantissima per noi due, quasi il ricordo forse piu’ bello della vita che avremmo avuto insieme.

Lui questo diceva e mi trasmetteva, ma io mi sentivo freddina, lui parlava di noi, ma io non mi sentivo attratta fisicamente da lui, non mi sentivo in coppia con lui e quindi anche il nostro futuro era per me piu’ che incerto. Poi da un grande e rigoglioso albero sulla mia destra, un grande stormo di piccioni sempre bianchi e grigi cominciavano a volare emettendo acuti suoni, che sembravano nel sogno simile a ‘femmine, femmine’, raggiungevano i piccioni della piazza.’ Angela mi ha chiesto se per caso quell’uomo non fosse il mio Angelo Samuele ed io sorridendo e sentendo il mio cuore aprirsi alla gioia le ho detto ‘Samuele?? L’avrei riconosciuto subito se fosse stato lui!!!!!’

Siamo andate dalle papere che ormai ci conoscono e si chiamano appena una ci scorge e abbiamo giocato a lanciare i pezzetti di pane e loro tuffi e corse e un gran muover di becco e intercettare la traiettoria del pane. Alla fine siamo andate in un posto, sempre in riva al lago dove siamo solite mangiare qualcosa e poi metterci a leggere tranquille.

Il padrone del ristorante e’ una persona buona e ci coccola sempre con i suoi modi garbati. Stavamo per scegliere il tavolo quando Angela ha chiesto al padrone se potevamo fare un’eccezione e mettere il tavolino sulla spiaggia, riscaldata dal dolce sole di ottobre a pochi passi dalla riva e lui (ve l’ho detto che ci coccola) ha preso un tavolo e l’ha portato in spiaggia.

Una cosa straordinaria, davanti agli occhi questa bellissima distesa d’acqua blu, si vedevano le diverse correnti presenti nel lago che lo coloravano in modo diverso, i monti tutti coperti di alberi verdissimi si specchiavano nell’acqua, cosi’ come le nuvole sparse nel cielo azzurro, ogni tanto un cerchietto prodotto da un pesce compariva qui e la’ e tre papere bianche dolcemente si facevano cullare dalle dolci ondine del lago.

C’erano dei bambini che tiravano un po’ di sabbia nell’acqua verso le papere e cosi’ ho dato loro del pane e questo gioco gli e’ piaciuto molto di piu’. E mangiucchiavo e guardavo rapita questo scenario, quanta bellezza e poi eccoli, i gabbiani, venti, trenta gabbiani, in volo verso di noi, sembravano rincorrersi, giocare, si chiamavano, si tuffavano e facevano certe volte alcuni suoni che sembrava ridessero di gusto e noi a ridere con loro tanto sembrava gioioso quel rincorrersi e chiamarsi.

E ancora in estasi per quello che vivevo e di fronte a tanta bellezza mi sono tornate nella mente alcune parole dell’Angelo Giulio quando ci aveva detto, tramite Genny ‘…… e quanti piedi hanno camminato su quel sasso, su quella roccia, su quella sabbia, migliaia di piedi, migliaia di esseri ci sono stati, ma fra questi, molto pochi hanno amato, hanno detto grazie alla duna, alla sabbia, hanno detto poco grazie all’Universo …..’ ed ho ringraziato Dio per tutti questi doni straordinari che ci ha fatto l’acqua, i monti, gli alberi, gli animali, per questi piccoli pezzetti di paradiso dove i suoi cuccioli possono ritemprarsi. Se avessi alzato una mano verso il cielo so’ che avrei trovato quella del mio Angelo ‘e cosi’ mano nella mano noi saremo sempre’ mi aveva detto, come mano nella mano eravamo nel sogno dove Lui mi parlava delle sue emozioni di fronte alla piazza (il Lago di Vico e’ tondo come una piazza), in vestito grigio (li’ la sabbia e’ proprio di questo colore), dei piccioni bianchi e grigi (dei gabbiani), dei bambini allegri (che davano il pane alle papere), delle grida dei piccioni (le ‘risate’ dei gabbiani) e dell’estasi e della bellezza, peccato che il senso del sogno l’ho capito solo verso sera altrimenti …… avrei alzato veramente la mia mano verso il cielo :-)))))

Lui, il mio Angelo Samuele, sapeva cosa avrebbe vissuto ma ha voluto che le mie sensazioni scaturissero naturalmente solo da me e sicuramente ha ragione, nelle stesse ore, per una volta, abbiamo vissuto le stesse emozioni e lo ricorderemo entrambi.

Sara Luce

 

 

Sara Luce Testimonianza Grazie all'Universo Esperienza indimenticabile Sogno e realtà con l'Angelo

 

www.leparoledegliangeli.com

 

Stampa Email

Le Parole degli Angeli