Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Suicidio Giovani Senza più Speranza Intervento di un Angelo Il suicidio di un'Anima Riflessioni

Suicidio Giovani Senza più Speranza Intervento di un Angelo Il suicidio di un'Anima Riflessioni

 

Era buio, buio nel mio cuore come buia era la notte.

 

Mio fratello era già andato a dormire, i miei genitori erano in sala a guardare la televisione, tutte le tapparelle erano abbassate, avevo 17 anni.

 

Avevo spento la luce della mia stanza ed ero seduta in balcone. “Perchè?” Nella mia mente solo questa parola carica di tutta la mia disperazione. Perchè non mi amavano, perchè ogni giorno per una scusa o per l’altra mi picchiavano, perchè per loro non ero mai sufficientemente brava, perchè, perchè mi offendevano così spesso, perchè ?

 

Fuori casa tante persone mi volevano bene, certi genitori mi confidavano i loro problemi e mi chiedevano consiglio, a scuola poi ero “il genio” e allora perchè ? Perchè loro non mi amavano, proprio loro, i miei genitori ?

 

Ogni tanto mi alzavo e guardavo fuori dal balcone del terzo piano, la casa in cui abitavo, un salto, pochi attimi e tutto sarebbe finito, c’era però la cancellata del giardino del piano terreno che mi spaventava, potevo finirci sopra e quelle punte avrebbero trafitto il mio corpo, che dolore avrei provato, come sarebbe stata la mia agonia, e ritornavo a sedere in balcone.

 

In quel momento volevo solo punire i miei genitori, volevo che vivessero nel rimorso di quello che mi avevano fatto. Era almeno mezz’ora, forse più, che ero lì fuori, ormai ero quasi pronta, non so che cosa e come fece il mio Angelo pur di aiutarmi, ma improvvisamente si sentì la tapparella della sala che rapidamente si aprì ed uscì mia madre che con un tono forte, rabbioso ma terrorizzato, mi urlò “Che cosa stai facendo qui?”, quell’urlo mi fece scappare in camera mia, scappare da lei o da lui era quello che cercavo di fare tutti i giorni, mi barricai in camera e piansi, piansi tutte le lacrime che avevo nel cuore, poi stremata sentii la pace e pensai “No, non vi darò la mia vita, la mia vita è preziosa”, e capii che le persone che mi amavano erano quelle che veramente mi conoscevano.

 

Sono passati tanti anni, tutto si svolse così rapidamente e nessuno ne parlò mai, ero giovane e quel dolore che provavo in quella mia vita mi riempiva ogni attimo e sembrava non potesse mai finire, ma oggi che la mia vita è così ricca delle cose vere, importanti, anche del contatto con il mio dolce Angelo e ogni volta che la mia mente ritorna a quella sera dico a me stessa “Pensa a quanti doni questa vita mi ha fatto e li avrei persi se quella sera il mio Angelo non fosse riuscito a fermarmi!”

 

Marta

 

 

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