Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

La Malattia E L’Aiuto Degli Angeli Con Le Coincidenze

La Malattia E L’Aiuto Degli Angeli Con Le Coincidenze

 

Ciao Sara, eccomi ancora una volta qui a testimoniare l'aiuto degli Angeli. Saremmo felici se la vorrai pubblicare.

 

E’ la tarda primavera del 2014, siamo ad inizio maggio. Andrea, mio marito è sempre più nervoso e stanco. Ha un mal di testa atroce che non gli dà tregua e gli cambia anche lo sguardo. Sono mesi che è così. Io lo giustifico con il fatto che dopo la rottura del legamento sinistro crociato del ginocchio e l’intervento di gennaio non sia riuscito ancora a riprendersi, per questo motivo lascio correre e non do troppo peso alla sua apatia, al suo disinteresse per me ed i bambini.

 

In questi mesi continuo a pensare ai miei bambini Paolo e Giulia, che io e mio marito adoriamo. Sono dei bambini meravigliosi, belli, biondi, ma anche molto dolci, sensibili e maturi per l’età che hanno. Il pensiero ricorrente è che non capiti mai nulla a loro, piuttosto a me, piuttosto a me. D’altra parte questo non è il pensiero che facciamo sempre noi  genitori?

 

Intanto si fa strada il pensiero “e se non fosse a me, ma al papà”, come una specie di tarlo nella mia mente. Con i mesi primaverili, la nostra vita sembra un po’ sospesa, io che rincorro tutti gli impegni, miei professionali, dei bambini, della scuola, degli impegni sportivi, del pagamento delle bollette, etc., Andrea che è come sospeso. Arriva a casa dal lavoro, si butta sul divano con questo mal di testa che non gli lascia tregua.

 

Il primo serio campanello d’allarme: a metà maggio Andrea và in macchina a Milano a vedere un partita di basket, con un biglietto che gli avevo regalato io. Durante il tragitto ha un colpo di sonno, sbanda e tocca il guard-rail con il fianco sinistro dell’auto, ma fortunatamente si sveglia e riprende il controllo della macchina. Andrea collega immediatamente il colpo di sonno con quel maledetto mal di testa. Il giorno dopo và immediatamente dal dottore della mutua, che però minimizza il mal di testa, sembrerebbe una banale cervicale.

 

Passano altri giorni, ed arriva il venerdì mattina ed una mia cara collega al caffè, in risposta alla mia descrizione del malessere di Andrea, mi dice “ ma perché non lo porti al pronto soccorso del CTO?”. Il CTO è il Centro Traumatologico della città di Torino. In quel momento realizzo che è quello che dobbiamo fare, come avevo fatto a non pensarci prima! Riesco a convincere Andrea ad andare insieme. A mezzogiorno siamo lì.

 

Nel parcheggio dell’ospedale incontriamo casualmente il chirurgo che lo aveva operato a gennaio al legamento che gli dice stupito “Ma cosa ci fai lei qui?”

 

Andrea: “Sto malissimo, ho un bruttissimo mal di testa che non passa”. Il medico: “ Venite con me, se andate su da soli correte il rischio che vi diano un codice bianco e che vi mandino a casa con un anti-infiammatorio”. Sebbene avesse degli impegni urgenti, decide di sprecare 10 minuti per noi e ritorna al Pronto Soccorso dove aveva appena finito il turno e dice agli operatori dell’accettazione “Fatelo vedere dal neuro-chirurgo”.

 

Poche ore dopo, dopo una fortunata TAC, gli viene diagnosticato un idrocefalo, derivante da un tumore “un medullo-blastoma” purtroppo tristemente frequente nei bambini, assolutamente raro negli adulti. Se non fosse stato operato, il tempo che gli rimaneva sarebbe stato pochissimo, non più di due settimane.

 

Questo chirurgo, giovanissimo e bravissimo, lo opera il mercoledì dopo.

 

L’intervento riesce ed Andrea è salvo, sì dovrà fare delle terapie, ma non ha più quel terribile mal di testa ed è tornato il marito e padre buono e premuroso di sempre.

 

Siamo sicuri che siano stati i nostri Angeli, in particolare la sua mamma ed il suo papà a portarci con una serie di coincidenze in quell’ospedale dove opera quel bravissimo medico e a salvargli la vita ....... tutte le volte che lo incontriamo, ci sembra un Angelo, un Angelo sceso sulla terra.

 

Il mese dopo andiamo ad un controllo dagli oncologi che ci danno delle notizie non belle “Sembrerebbe che la malattia sia scesa a livello spinale”, usciamo molto giù di morale e cosa vediamo??? la macchina che il papà aveva regalato ad Andrea 18 anni prima, e che quindici anni fa lui aveva venduto e mai più visto … i nostri Angeli volevano mandarci ancora una volta un segnale ... “State tranquilli noi ci siamo sempre qui con voi e per voi”.

 

Un abbraccio,

 

La Malattia E L’Aiuto Degli Angeli Con Le Coincidenze è la testimonianza di Silvana

 

La Malattia E L’Aiuto Degli Angeli Con Le Coincidenze

 

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