Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Testimonianze Di Angeli Il Mio Angelo Si Chiama HABASHH

Testimonianze Di Angeli Il Mio Angelo Si Chiama HABASHH
 
Prima di lasciarvi alla lettura di questa nuova testimonianza, vi volevo parlare della sua protagonista: Carlotta.
 
Carlotta è una ragazza che ha appena compiuto dieci anni, è molto vivace, deliziosa e molto spiritosa. Ci siamo incontrate un pomeriggio sulla Microsoft Chat Italia-SaraLuce perchè, insieme a suo padre, mi voleva parlare del suo Angelo.
 
Il mio Angelo mi aveva fatto prendere una penna e un blocco, non sapevo perchè, dato che ho un’ottima memoria, ma come sempre succede, il perchè lo scopro dopo, così dalla sua prima frase ho cominciato a trascrivere sul blocco tutto ciò che mi scriveva e così fedelmente lo riporto a voi. Le nostre chiaccherate non le ho riportate però vi scriverò le mie domande a Carlotta prima delle sue risposte.
 
Carlotta: “Il mio Angelo si chiama HABASHH”.
 
Se vuoi ascoltare l’Angelo, devi prima tacere e nel silenzio chiedi all’Angelo di parlare con te, poi ci puoi parlare tranquillamente dopo un po’ di domande ripetute.
 
La prima parola che ha detto è stata “ascolta il tuo cuore e il tuo istinto”, a volte mi sgrida se mi comporto male, mi fa ragionare sui miei errori, a volte gioco con l’Angelo e ne sento il caldo contatto quando ballo da sola, come una mano che mi guida e mi accarezza, so che non è tanto più grande di me, dalle sensazioni che provo.
 
Una volta con il brutto tempo mi trovavo sul letto, avevo paura e mi sono sentita attraversare la pelle da un calore e mi sono sentita subito bene, dopo aver provato un brivido dentro il cuore, non è facile descrivere le mille piccole cose che mi accadono, non sono grandi fatti, ma piccoli incontri, brevi, caldi e a volte coccolosi, sento la sua voce.
 
Qui abbiamo chiaccherato un po’ perché Carlotta voleva sapere come si chiamava il mio Angelo, se io vedevo lo vedevo, se avevo anch’io “piccoli incontri” o una presenza costante e che cosa sarebbe successo fra lei e il suo Angelo quando lei fosse morta.
 
Poi le ho chiesto “Mi racconti di quando l’Angelo ti ha sgridato?”
 
Una volta mi ero arrampicata su una ringhiera arrugginita e mamma non voleva, più tardi l’Angelo mi ha sgridato, in modo dolce, tranquillo, dicendomi di ragionare prima sulle cose che faccio e di non ricaderci più, mi dice poi cose che sono nei Vangeli tipo amare il prossimo e che alle persone fastidiose debbo far capire dove sbagliano. Poi abbiamo cominciato a chiaccherare, mi ha chiesto di me, di alcune delle mie esperienze e io avevo la sensazione che il computer si fosse trasformato in un grosso cuore pulsante da tanto che era bello parlare con Carlotta, mi ha parlato di lei e della sua vivacità e si è posta la domanda se un Angelo si occupasse solo di una persona o se ne seguisse diverse perché, “povero Habashh” se doveva seguire altre persone vivaci come lei. Le ho poi chiesto quando aveva incontrato il suo Angelo la prima volta, se lo ricordava.
 
Tre anni fa, ero piccola, piccola, correvo e mi sentivo sola, una folata di vento mi accarezza le orecchie e sento questa voce: “Ascolta il tuo cuore e il tuo istinto” e allora mi sentii piena di gioia per ricominciare a correre, ma non ho capito come mai mi ha detto questa frase e in quel momento.
 
E qui abbiamo ripreso a parlare del possibile significato di quella frase, poi, erano passate quasi due ore, le ho chiesto se potevo far conoscere agli altri quello che mi aveva raccontato e lei mi ha risposto: “Certo gli altri devono sapere” e le ho chiesto se voleva mandarvi qualche messaggio e lei ha detto “Aspetta, ci devo pensare, è una cosa importante, impegnativa”, e dopo qualche momento ha cominciato a scrivere:
 
“Se voi ascoltate le parole del vostro Angelo vi sentirete veramente meglio” ma poi è arrivata la mamma e così dopo poco ci siamo salutate. Ma mi auguro che Carlotta torni presto a trovarci.
 
Carlotta
 
Titolo Testimonianze Di Angeli Il Mio Angelo Si Chiama HABASHH
 
 

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