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Il karma è azione esperienze

Il karma è azione esperienze per ampliare il sentire interiore

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

14.02.2012

Fratelli diletti siamo con voi. Con la potenza dei nostri spiriti ci collochiamo vicino ad ognuno di voi per trasmettervi non solo il nostro amore ma soprattutto il nostro sapere, la nostra conoscenza. Un tipo di conoscenza assai diversa da quella che voi sperimentate nella dimensione della Terra. Essa, infatti, è il risultato di un lungo peregrinare nei vari stati di coscienza, nelle varie dimensioni dell'essere, in collaborazione con il corpo fisico o senza il corpo fisico; avendola, noi, sperimentata anche nella carne - nelle varie esistenze - ci sentiamo molto più vicini, vicini e partecipativi della vostra vita.

La conoscenza che il nostro spirito ha accumulato ha poi formato la grandezza, la spaziosità della nostra consapevolezza. Essa si fonda su principi basilari, irrinunciabili e infallibili, perché contrassegnati e prodotti dalla stessa fonte dell'Amore primo, cioè a dire da una radice unica, la radice dell'Amore.

È un presupposto inderogabile, indispensabile e, in sua assenza, non si può parlare di conoscenza perché, infine, la conoscenza non è altro che la conoscenza di Dio, della Sua Essenza. Anche quella che voi sperimentate sulla Terra e pensate che sia il frutto, la conseguenza della vostra applicazione allo studio, all'informazione, alla sete di notizie, non potrebbe diventare un appannaggio della vostra mente e del vostro cuore senza l'ausilio dell'intelligenza che Dio vi ha impresso, vi ha donato. In tal modo l'intelligenza diventa il passe-partout, la via d'accesso per la conoscenza e per l'acquisizione dei valori trascendentali, della Verità superiore.

Forti di questo appannaggio, di questo dono, all'uomo è dato conoscere anche l'inconoscibile, l'irraggiungibile; ma dobbiamo anche aggiungere che la verità è come un libro che va letto pagina per pagina, rigo per rigo, senza saltare alcuna parte; e chi ha fretta, chi ha molta fretta non può intravedere la verità trascendentale, la Verità assoluta.

A volte l'esperienza di una vita, l'impegno anche doveroso che si mette in questa esistenza può risultare inadeguato a soddisfare quella sete di conoscenza di Dio insita in ogni creatura.

A volte questa profonda sete, questo afflato di sapere si trascina come retaggio di altre vite in molte esistenze, rappresentando un bene, mai un male. Lo stimolo ad apprendere, ad aprire sempre più lo spiraglio che permette una visione allargata all'essere incarnato è un afflato che si avvicina sempre più alla conoscenza di Dio, a quella voglia mai sazia, mai piena, mai appagata del Suo Amore. Questi sono i contenuti che possiamo trasmettervi, noi fratelli di una Comunità che è abbastanza vicina spiritualmente al vostro modo di sentire, al vostro modo di vivere.

Ci sono infinite dimensioni dello spirito, ci sono stati dell’essere dei quali sappiamo l'esistenza ma non ne facciamo ancora parte. Anche noi abbiamo un curriculum da riempire anche se in maniera diversa del vostro tipo di esperienza. L'esperienza che fate col vostro veicolo fisico è un'esperienza privilegiata perché vi permette di avere delle marce in più, delle possibilità superiori a quelle degli spiriti non incarnati. Il veicolo fisico, il vostro corpo fisico e gli altri corpi più sottili, vi consentono un'ampia possibilità di esperienze che sono dirette a rendere più profondo il sentire interiore e così ampliare la gamma della consapevolezza, l’apertura della consapevolezza.

Cos'è questo sentire interiore il cui significato a molti sfugge?

È una maggiore o minore profondità di provare, di percepire e anche di esprimere il sentimento dell'amore. In tal modo l'amore diventa la molla, il veicolo attraverso il quale si affrontano esperienze su esperienze, incarnazioni su incarnazioni.

Il sentire interiore proviene dal nostro spirito ed è l'impronta che ha lasciato Dio in  noi; pertanto ognuno di noi - incarnato o non - deve riconoscersi legittimo discendente del Creatore e perciò portatore della Sua Essenza anche se ancora non è riscoperta, non individuata totalmente. La Sua Essenza non è fatta solo di amore ma anche di sapienza, di saggezza e di giustizia. E proprio su questo elemento, la giustizia, il nostro Creatore ha delegato a noi la sua esecuzione, attraverso la Legge del karma, la Legge di causa/effetto. Ha affidato alle Sue creature il Suo importante e delicato compito per riequilibrare e riarmonizzare le tante esperienze fatte nella carne.

Ma voglio sottolineare un punto essenziale: il karma non è punizione anzi il karma è azione e spesso questa azione non è negativa ma positiva, secondo la vostra angolazione di bene o male, gioia o dolore. Il karma può essere il ritorno di una gioia, di un fatto piacevole che è stato sospeso, che non è stato vissuto per fatti diversi,  per motivi diversi. E quindi il karma può essere positivo o negativo - per dirla con voi - ma soprattutto l'intenzione della legge di causa/effetto è di stimolare la comprensione profonda di se stessi e quindi  degli altri.

La comprensione, a volte, ha bisogno di essere sperimentata, individuata nel dolore e nella sofferenza; e nel guardare se stessi si vedono anche gli altri, riuniti, accorpati nella stessa sofferenza, nelle stesse problematiche del vivere. Sentendosi a bordo della stessa barca ci si sente più vicini, ci si riconosce fratelli, si perdono di vista quei punti fermi suggeriti dai falsi valori della società in cui vivete, la disparità tra un uomo e un altro in base alla sua ricchezza, alla sua fama, ai suoi titoli, al colore della pelle. Tutti questi pregiudizi sono duri a morire - duri ad essere superati nel vostro mondo – per cui creano divisioni e conflitti tra uomo e uomo e poi tra le varie società, tra i vari Stati.

È vero, la sofferenza accomuna!

Attraverso la sofferenza, attraverso la difficoltà del vivere, l'uomo riesce a intravedere il suo vero valore, quello autentico, e alla stessa maniera il valore degli altri.

Noi come fratelli amorosi e desiderosi del vostro bene, del vostro benessere, vorremmo che non si dovessero sperimentare quelle condizioni di vita così estreme tali da far scattare la molla della fratellanza, della fratellanza universale. Però, a volte, la Legge di causa/effetto, la Legge superiore dà l'avvio a determinate circostanze di calamità, di guerre, di fatti sanguinosi e violenti affinché dalla riflessione di questi accadimenti e dalla comprensione sempre più profonda sperimentata dagli uomini di buona volontà si possa capire quali sono gli elementi che mancano per potere vivere in maniera adeguata, in maniera degna di un essere divino, di un essere figlio di Dio. La dignità che manca a molti nostri fratelli terreni è dignità che va ricercata e rinvenuta dentro di sé perché nessuno, nessun altro essere può darvela, calpestarla o annullarla.

Noi ci auguriamo che i nostri fratelli terreni possano fare buon frutto delle loro esperienze di disagio, di sofferenza, di carestia, per ritrovare l'essenza stessa della vita, cioè a dire quella gioia e quella gratitudine per la vita che ci è stata data.

Dovete riconoscere – tuttavia - che le vicende del vostro quotidiano, pur trasmettendovi molte sofferenze, molta paura, vi fanno intravedere una verità: ovvero che chi è fuori da questa esperienza si deve sentire fortunato e perciò  deve accettare la propria vita con contentezza e accettazione piena tanto da far nascere un pensiero di gratitudine verso il nostro Creatore che ci permette questo tipo di esperienza così variegata, così diversa, anche in seno alla stessa famiglia, nella stessa città, nella stessa Terra. L’esperienza è diversa perché diverso è il karma di ogni essere, di ogni essere incarnato.

Siamo qui anche per alleggerire, con la nostra presenza e con la carica potente del nostro amore, quel peso enorme che grava sui vostri cuori, il cuore spirituale, dove vanno a convergere tutte le vostre delusioni di tipo affettivo. Le ferite che ricevete dai vostri fratelli umani lasciano cuori dolenti, cuori feriti che hanno bisogno di essere risanati. Detto ciò, vi inviamo il nostro amore e l'energia potente dei nostri spiriti, attiviamo le vostre risorse immense, infinite per superare tutte le impasse della vita e così far scattare la molla della gioia e del benessere.

La gioia e il benessere che auspichiamo per voi ristabiliscono la salute dei vostri corpi mediante le connessioni energetiche tra i vari settori, ristabiliscono la comunicazione tra organo e organo, tra apparato e apparato riaccendendo tutte le lampadine energetiche del vostro corpo, tutti i chakra si rimettono in movimento. Sentite vibrare queste centraline energetiche e dovete convincervi che siete solo e soltanto voi i fautori del vostro benessere e della vostra salute: fautori e gestori.

Ogni disfunzione, ogni anomalia è il prodotto di un vostro pensiero e di ogni vostra azione non in linea, non in armonia col vostro spirito.

Decidetevi una volta per tutte ad ascoltarne il messaggio, ad assecondarne il pensiero, la direttiva! 

Chiudiamo questo cerchio di amore e di guarigione totale ricordandovi, fratelli, che non siete soli né in questo mondo né nell'Universo tutto e considerateci i vostri migliori benefattori e tutori.

Addio, fratelli. Vi lascio tutto il mio amore.

 

 

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