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Cos'è il perdono frasi e riflessioni

Cos'è il perdono frasi e riflessioni sul vero perdonare

 

Cos'è il perdono frasi e riflessioni

 

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

26.06.2018

 

Siamo qui con voi fratelli e come in ogni incontro con i vostri spiriti si rinnova il sodalizio, la cooperazione con ognuno, perché pur vedendovi come gruppo, animati dalla stessa volontà e dallo stesso obiettivo noi vi vediamo come singolo, come entità, di cui conosciamo tutte le prerogative e tutti gli aspetti poliedrici della vostra interiorità.

 

È quello che ancora voi umani non riuscite a cogliere nel rapporto col vostro prossimo, anche quel prossimo che considerate amico, che pensate di conoscere. Il motivo è semplice, però occorre fare un ulteriore chiarimento per le vostre menti.

 

Le modalità di approccio alla conoscenza del vostro mondo si fermano alla superficie di quella profondità e bellezza che ognuno di voi contiene in sé e che non viene alla luce facilmente, che non viene colta così direttamente.

 

Anche nei rapporti più profondi tra figli dello stesso padre e della stessa madre, anche nel rapporto matrimoniale, la conoscenza non può mai considerarsi completa; gli ostacoli che si frappongono appartengono ad entrambe le parti; da un lato c’è chi conserva scrupolosamente la propria interiorità dagli attacchi degli altri, perché si ha paura ad esprimere tutto se stessi, dall’altra parte non c’è questa propensione ad approfondire il rapporto per paura di scoprire dell’altro elementi che non si accettano che non si condividono. In tal modo, il rapporto amoroso si ferma ad uno stadio che non è conoscenza completa della interiorità degli altri: quando voi dite “io conosco i miei amici, conosco il mio partner, i miei figli” dovete ancora sperimentare una conoscenza molto più profonda di quella di cui oggi siete certi. Noi vi vediamo in questa maniera in tutta la sfaccettatura della vostra personalità sia fisica che spirituale, perché non abbiamo più paraocchi, non esistono pregiudizi, abbiamo eliminato i compartimenti stagni e i diaframmi, abbiamo perduto il corpo fisico e con esso si sono dissolti.

 

Attraverso i nostri corpi sottili abbiamo una visione limpida e perfetta dei nostri fratelli in carne e in spirito e così che noi possiamo essere sinceri ed immediati, nel pensiero e nell’azione ...

 

Non vi dico tutto questo per farvi scoraggiare, ma solo per indicare che il percorso per la conoscenza degli altri, oltre che per la conoscenza di se stessi, è un percorso infinito, ma che ogni resistenza che si lascia alle spalle diventa una tappa in più e accorcia il cammino, naturalmente immaginario, che porta alla consapevolezza piena, all’amore pieno di se stessi e degli altri.

 

Se di percorso parliamo è perché ci rapportiamo allo scorrere del tempo, del vostro tempo che è necessario per dare le possibilità di fare tante esperienze, naturalmente ognuna migliore delle altre, anche se, nel contempo, tutto ciò può apparire un ostacolo alla comprensione piena del programma spirituale perché si è inseriti nel tempo di oggi.

 

Nel tempo dell’avvenuta incarnazione si possono creare molti disagi, molte incertezze, ed è difficile portare avanti un programma incarnativo quando non se ne conoscono i presupposti. Ma siamo qui Fratelli di luce e di amore per aiutarvi a diradare a volte queste lacune, così come a supportarvi con la giusta energia per accettare ciò che non si comprende pienamente, questo è il nostro compito, lo stesso che ci viene suggerito dal nostro Creatore, per rinforzare in voi la fede, la fiducia per tutto ciò che non è chiaro e comprensibile immediatamente, e come sapete riguarda quegli aspetti del programma incarnativo che sono dolorosi, che sembrano senza uno sbocco, una via d’uscita, nonostante il vostro impegno nel cercare soluzioni.

 

Tutto l’inghippo di una incarnazione consiste nella non comprensione di aspetti non piacevoli della vostra vita che non avete prodotto con la vostra azione, l’azione di oggi ed il comportamento di oggi, ma risalgono a vite precedenti non esperite con la giusta consapevolezza e comprensione per poter essere trascese e non più riproposte.

 

Allora qualcuno pensa: occorre conoscere le proprie vite per superare questo inghippo? A volte può essere necessario, ma naturalmente non si può conoscere tutto il proprio vissuto; a nostro parere anche nei trattamenti regressivi che si fanno, si può conoscere qualcosa ma non tutto: la non conoscenza può essere utile più della conoscenza. Conoscere il proprio vissuto drammatico, tragico o di violenza, può creare ulteriore dolore, può aggravare il peso di un’esistenza.

 

L’oblio delle vite precedenti, che si presenta in ogni incarnazione è un segno benevolo della legge del nostro Creatore.

 

Ma tornando all’inghippo, a quegli interrogativi che vi ponete sugli aspetti della vostra vita che non riuscite a modificare con tutto il vostro impegno, le vostre forze, su questo argomento dovrete molto riflettere ma non avvilirvi perché la riflessione fatta con serenità, con fiducia piena nell’amore che vi portiamo e nell’amore del Padre, vi farà comprendere che tutto è necessario e serve se lo accogliete benevolmente e senza respingerlo con violenza. L’accoglimento di un dolore, di una sofferenza, di un aspetto della vita non gradito, sappiate che potrà dissolvere quella parte di karma che non ritroverete in un’altra incarnazione, se dovesse essercene un’altra.

 

L’accoglimento senza reazioni violente produce il perdono totale, il perdono completo.

 

Così come quando perdonate i vostri fratelli per un comportamento non amorevole, per un’offesa, il perdono annulla l’offesa, annulla l’azione non gradita.

 

A proposito del perdono, di cui si sente sempre parlare tra la vostra gente, occorre saperlo interpretare e viverlo nella maniera giusta: il perdono ad un’offesa annulla l’oltraggio, la cattiva azione, se è fatto col cuore senza sentirsi migliore degli altri, ma vicini e simili all’altro nell’errore e nel perdono; significa che tutti siamo passibili di errori e di sbagli ma siamo anche capaci di individuarli e di annullarli col perdono reciproco. Perdono significa comprensione dei difetti e dei limiti degli altri perché si riconoscono i propri limiti e difetti; il perdono è importante perché toglie un peso dal vostro cuore e così lascia il posto all’amore che prima non trovava spazio. Il perdono è essere in comunione col Cristo, con la vita del Cristo, ad imitazione della vita del Cristo.

 

Con la sorella che si chiama Lidia come la nostra medium, con lei dobbiamo affrontare un discorso un po’ diverso perché deve ancora sviluppare tanti settori nella propria vita che sono ancora in programma e che tardano a svilupparsi perché con la mente lei ha frenato, ha dato lo stop. La sua mente, piena di pregiudizi e preclusioni, blocca lo svolgimento di quelli che sono i suoi programmi, programmi a volte necessari utili, non solo per sé, ma anche per gli altri suoi cari. Cara sorella, occorre che tu ripulisca la tua mente da questi elementi estranei e così anche il tuo cuore, insieme faranno sì, in combutta e in comunione, che si realizzano i tuoi programmi. Sviluppa il cuore, metti da parte il pessimismo, la negatività, dai fiducia alle guide che ti affiancano e sanno meglio di chiunque altro proteggerti: e chiamaci nei momenti di bisogno, ma sappi che hai già tanti di quegli aiuti che non avverti perché distratta da tante cose.

 

La Benedizione nostra possa scendere ora su ciascuno di voi individualmente: sappiate, ricordate che siete tutti incommensurabilmente amati!

 

Addio fratelli

 

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