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Riflessioni sul vivere la vita

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Riflessioni sul vivere

 

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

19.03.2019

 

Cari fratelli, ad ogni vostra chiamata noi accorriamo prontamente con tutto il nostro amore e ci rendiamo disponibili per farvi conoscere il nostro pensiero. Quel pensiero superiore che è frutto di una grande elaborazione di esperienze, di vissuti nelle varie incarnazioni, ma soprattutto è la risultante di una simbiosi con i fratelli della dimensione che ci ospita. Simbiosi che rappresenta un arricchimento continuo della cosiddetta conoscenza trascendentale.

 

Vedete fratelli, ogni essere che si allontana dalla Terra, superato quel periodo considerato come la spoliazione di ciò che non serve più alla nuova esistenza, unisce il suo pensiero a quello di altri fratelli, di altri esseri, che hanno fatto lo stesso percorso e che si ritrovano così per assonanza vibratoria a vivere insieme questa esperienza dimensionale. E siccome il pensiero di ognuno di noi si arricchisce attraverso la conoscenza di altri pensieri, del pensiero dell’altro, ci si avvicina sempre più alla conoscenza superiore, alla consapevolezza totale a cui tutti noi aspiriamo.

 

Se sulla Terra i nostri fratelli la considerano come qualcosa che è di là da venire, da sperimentare dopo la morte fisica, noi sappiamo invece, siamo convinti, che la consapevolezza è un percorso che inizia ma non ha mai fine.

 

Inizia quando l’individuo apre il suo cuore e la mente verso gli altri, quando sperimenta l’amore verso se stesso e verso i propri fratelli. È un percorso così lungo e senza una fine, perché la consapevolezza piena porta all’amore di Dio, porta alla sua conoscenza piena, a quell’appagamento totale di cui si ha sentore, un piccolo sentore. Anche sulla terra i nostri fratelli umani nell’avvicinarsi agli altri attraverso un gesto d’amore, intravedono in tutto questo uno spiraglio dell’amore di Dio, però è solo uno spiraglio. Così quando ricevono amore, sentono questa grazia infinita che li pervade, perché l’amore rappresenta un aspetto di Dio, solo un aspetto, insieme all’amore c’è la conoscenza assoluta.

 

La conoscenza trascendentale non ha niente a che fare con la conoscenza spicciola di cui siete portatori e sperimentatori. La sperimentazione è sempre assegnata ai vostri sensi, e anche ciò che appartiene alla mente come pensiero, come intuizione, è sempre frutto di una sperimentazione con i sensi.

 

La vera Conoscenza va oltre i vostri sensi, ed è affidata allo spirito, che non ha bisogno di vedere con gli occhi, di toccare con le mani. Lo spirito è intuizione, intuizione pura, lo spirito possiede la conoscenza assoluta.

 

Tante volte abbiamo accennato che mediante l’intuizione, si può aprire un varco nella vostra mente e darvi quello spiraglio di conoscenza che non è alla portata di tutti. Quando ciò si verifica è perché vi accompagna sempre il vostro spirito, la cui presenza non è facile da individuare se non si è presenti a se stessi. E cioè a dire, se si è pronti ad abbandonare e uscire dal circolo vizioso della memoria e del programma quotidiano, oltre il tran tran della dimensione terrena. In altre parole fratelli, quando cioè riuscirete a distaccarvi dal peso delle passioni, dal peso delle bramosie, dai desideri che vi tolgono di vista quella parte di realtà che è pur presente nella vostra esistenza, ma che è difficile da recepire.

 

Nella vostra vita coabitano tanti elementi di cui siete sicuri: i desideri, le passioni, gli istinti, i sentimenti, ma non siete certi di quell’elemento importante, di quell’elemento determinante che coabita e che presiede alla vostra esistenza: lo Spirito Divino. Dal momento che avete scelto di incarnarvi in un ovulo, lo Spirito Divino non vi ha mai lasciato, senza di esso non ci sarebbe la vita; tutta la vita è pervasa dallo Spirito Divino. Anche la natura tutta, le piante, gli animali, possiedono lo Spirito Divino, che viene rispettato nelle sue forme, nelle sue regole, senza alcuna alterazione, senza alcuna trasgressione. Questo non avviene nell’essere umano, che ha sviluppato la mente, la cosiddetta intelligenza che lo fa sentire superiore a tutti gli altri esseri, anche in rapporto agli altri umani. Ha sviluppato un ego di grandezza inimmaginabile, che non è facile a volte individuare, ma in tante occasione della vita esso si manifesta chiaramente, soprattutto nel rapporto con gli altri fratelli.

 

Quando l’ego diventa ipertrofico, lo Spirito Divino non si fa sentire, o comunque non risulta udibile alle vostre coscienze e si persegue una strada che non è quella giusta, che porta sempre a cadere, o comunque a restare fermi senza alcun progresso, senza alcuna crescita.

 

Qualcuno si chiede, come faccio a sentire il mio maestro interiore? È facile fratello, è facile sorella! Quando tu preghi e ti rivolgi a Dio come un alleato, come un padre, dal quale puoi aspettarti soltanto amore e benevolenza, allora comincia il dialogo interiore che non ti farà sentire mai solo e abbandonato anche tra le più grandi vicissitudini della vita. Il Grande Consolatore è quello che dà la forza interiore di affrontare gli eventi, anche quelli più catastrofici, più deleteri. Il Grande Consolatore fa apparire i miracoli, può cambiare le sorti, il destino della creature, quei cambiamenti che sono previsti e che non alterano il programma primario.

 

I giovani, che sono presenti questa sera al nostro colloquio, chiedono lumi sulla condizione di una sorella che ha scatenato, con la sua malattia, lo sconforto nei loro cuori, e non si spiegano i motivi di questo evento così drammatico e così repentino. Non ci sono state avvisaglie di questo evento, eppure nel programma di questa creatura, che attualmente soffre più di tutti voi, questo programma era previsto e da lei scelto. Ciò perché attraverso questa esperienza si arricchisse la sua vita e quella dei sui familiari, nel proporre amore, nel dare amore a questa malata, ma soprattutto nel ricordare la fragilità dell’esistenza, la futilità di quelle, cosiddette, grandi cose che allietano la vita. Bisogna essere sempre pronti alla chiamata dello spirito senza legarsi a persone o a cose. Il legame produce dolore e sconforto, perché i nostri fratelli hanno scambiato l’amore per il possesso. Legame e possesso, elementi ai quali bisogna essere sempre pronti a rinunciare, ma non è il caso di questa creatura attualmente affidata alle cure dei medici, sprovvisti anche loro delle conoscenze storiche o comunque conoscenze mediche sperimentate nel tempo che rendono più agevoli, più efficaci, le cure mediche da proporre.

 

Anche se ancora c'è molta oscurità nella prognosi e nella diagnosi di questa rara malattia, tuttavia sappiamo che questi medici, sono già sulla giusta strada, hanno intrapreso il giusto percorso che porta alla guarigione, ma ci vorrà del tempo. D’altro canto questa sorella, che sente le vostre palpitazioni, le vostre angosce, ha sperimentato, altre volte, di possedere la forza interiore per affrontare anche questo evento. Pertanto io vi dico, cara sorella e caro fratello, di non scoraggiarvi e di non considerare tutto ciò un castigo divino.

 

Come già sapete, una malattia, un evento di questo genere, può portare sempre alla guarigione, sempre che lo spirito della creatura decida in tal senso. E’ vero anche che le preghiere, i desideri del vostro cuore, hanno un effetto benefico, ma non sempre decisivo. Alimentate dunque la speranza, la certezza che ciò che desiderate si realizzerà, desiderio vostro e della congiunta, e sarà anche desiderio nostro approntare l’influsso benefico su questa creatura. L’energia dell’universo e di tutti i fratelli la proteggeranno e l'aiuteranno a risollevarsi da questa ambascia. Quindi pregate e non perdete la speranza che le richieste giungano fino al nostro Creatore e vi liberino da questa angoscia.

 

Sfruttate questo momento di grande dolore per capire meglio il vero significato della vita che, essendo molto giovani, non avete ancora compreso pienamente. Quindi ridimensionate quelli che sono i vostri desideri, se sono desideri dettati dalla società, da quella parte di società che ha dimenticato i valori dello Spirito, per appropriarsi e mettere in risalto quei falsi valori che, quando succede un evento come questo, diventano di minima importanza, diventano inutili.

 

Come sempre, anche una occasione di malattia, di sofferenza, diventa motivo di apprendimento, di conoscenza per tutti gli altri, soprattutto, per tutti i familiari coinvolti.

 

C’è anche un fratello che ci è stato segnalato dal nostro amico e fratello Denis, che noi attenzioneremo con il nostro contributo energetico ed amoroso nelle sue vicissitudini di malattia.

 

E ancora, vi dico quello che abbiamo ricevuto dallo spirito del fratello Attilio, attualmente impegnato in un percorso di spoliazione di quelle incrostazioni umane ancora in suo possesso. Egli sarà tra voi, a breve termine; attualmente è privo di sofferenze, perché i fratelli che lo hanno accolto e accudito hanno ripulito i suoi corpi sottili dai ristagni di malattie, e soprattutto, di dispiaceri intimi di cui era pregno, pieno: dispiaceri perchè non appagato nei suoi desideri. Costretto a vivere in un ambiente non confacente alle sue aspettative, senza quell’amore e quella benevolenza di cui aveva tanto bisogno. Noi tutti, fratelli, lo abbiamo rifocillato col cibo di cui era privo, bisognoso e desideroso. Mandate anche voi il vostro amore al fratello, ed egli ve lo riproporrà in maniera adeguata, anzi in maniera superlativa rispetto a quanto ha ricevuto.

 

E allora, se ho rinfrancato i vostri cuori, soprattutto alimentando la speranza e la fiducia nell’aiuto Divino, noi vi lasciamo, apparentemente, perché siamo sempre vicini ai vostri spiriti e vi riproponiamo l’amore scambievole, come guida di tutta la vostra esistenza.

 

Addio fratelli.

 

Riflessioni sul vivere la vita sono frasi delle Guide Angeliche

 

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