Le Parole degli Angeli
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Premorte

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà Dove I Nostri Cari Ci Aspettano

 

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà

 

Questa esperienza di pre morte di Annamaria Ligrone è stata pubblicata per suo volere in queste ore sul sito www.webalice.it/cipidoc/index.htm

 

Dopo circa 4 mesi dal trapasso di mio padre, fui costretta a ricoverami di urgenza per sottopomi ad un delicato intervento chirurgico. Mentre i medici mi operavano, si accorsero per tempo che mi stavo svegliando dall'anestesia e ritennero opportuno rifarmene un'altra. Subito dopo si accorsero che il mio cuore non dava segni di vita, si era fermato (per ben 6 minuti, come successivamente riferitoci a voce).

 

I Cardiologi, in tutti i modi si attivarono immediatamente.

 

L'unico mio desiderio era quello di rimanere in quel posto e di non voler più tornare sulla terra.

 

Io dall'alto mi godevo tutta la scena. Mi ritrovavo fuori dal corpo e iniziò la indimenticabile esperienza.

 

Mi trovai a percorrere un lunghissimo tunnel, illuminato da tante luci multicolori. Sembravano un susseguirsi di arcobaleni, io seduta in un carrello, simile a quello dei minatori, andavo ad una velocità supersonica. Ricordo che mentre percorrevo questo tunnel non avevo affatto timore, anzi ero incuriosita.

 

Alla fine di questo lunghissimo viaggio (a me sembrava che non finisse mai più), vidi in lontananza, al fondo del tunnel, una grande indescrivibile luce, provando una sensazione di serenità, di benessere assoluto. Fuori fui attratta da un sottofondo di una musica che mi dava tanta pace. Ero in un prato immenso, l'erba era di un verde chiaro fino al verde più scuro. Ero un po' frastornata, perché non sapevo dove dirigermi, c'era tanta calma , tanto silenzio, ciò che mi colpiva era proprio quel silenzio che diventava musica appena cercavo di decifrarlo. Ero libera di spaziare col pensiero negli spazi infiniti.

 

Mentre camminavo, percepivo appena la carezza dell'erba sui miei piedi. Mi guardavo intorno, non vidi nessuno, sentivo una pace e una serenità immensa, non sentivo più il mio corpo materiale, non avvertivo nessuna sofferenza fisica. Mi sentivo leggera e serena senza preoccupazione alcuna e senza chiedermi dove fossi.

 

Ad un tratto all'orizzonte mi accorsi che veniva avanti un qualcosa, ma ero troppo lontana per distinguere. A circa 20 metri la figura si delineò a tal punto da riconoscere mio padre.

 

Era una forma eterica che mi veniva incontro. Lo stupore e la gioia fu immensa, corsi verso di lui, ci abbracciammo. Ricordo che in quell'abbraccio c'era tutto l'affetto e tutto l'amore che avevo dentro. La cosa strana che mi colpi maggiormente fu quella di non avvertire la fisicità dell'abbraccio. Chiesi notizie di mamma che era trapassata l'anno precedente, mi rispose (li si parla col pensiero) che in quel momento si trovava per una missione a Sarajevo (all'epoca vi era la guerra in quel luogo). Accoglieva i bambini che giungevano a flotte.

 

Ricordo che parlammo tanto, il nostro colloquio andava avanti col pensiero. Ad un tratto (non l'avessi mai fatto) espressi il desiderio di voler rimanere con lui in quel posto incantevole, tanto incantevole da farmi dimenticare la famiglia che avevo lasciato nel mondo terreno. Non mi importava neppure di mia figlia (che ora vive a Londra ) che aveva ancora bisogno di me perché piccolina.

 

A quel punto mio papà intuendo la mia ferma intenzione di voler rimanere, con fermezza mi impose categoricamente di ritornare perché avevo ancora dei compiti da portare a termine e che comunque non era giunto il momento di rimanere li. Mi disse: La vita tua ti sta aprendo all'essere di luce che sei. Cancella ogni tuo pensiero e sappi che sarò sempre al tuo fianco.

 

A questo punto con tanta tenerezza mi abbracciò, poi lentamente si staccò da me e, girandomi le spalle con estrema lentezza si allontanò, raggiungendo il punto da dove era venuto. Lo seguii con lo sguardo finché diventò un punto quasi invisibile al mio sguardo. L'ultima visione che ebbi fu vederlo scomparire in una luce luminosissima.

 

Le lacrime mi scendevano copiose dal viso, e per quando sforzo facessi, non riuscivo a trattenerle. Lo sfogo del pianto può recarti sollievo, ma non ti toglie il dolore immenso che ti rimane per tutta la vita. Appena mio padre scomparve dalla mia vista, in quel preciso istante mi sentii risucchiare come in un vortice e rientrare nel corpo.

 

Mi accorsi così di essere ritornata nel letto dell'ospedale. Accusavo dolori in tutte le parti del corpo, dolori normali post -operatori. Sentii intorno a me tante voci, riconobbi la voce del Chirurgo che rassicurava mio marito dicendogli che il peggio era passato. Io cosciente ascoltavo con gli occhi chiusi, le lacrime scendevano copiose. Mio marito accorgendosi del mio pianto cercò di rassicurarmi, non poteva certo sapere che quelle lacrime erano per aver dovuto lasciare mio padre e quella sensazione di beatitudine e di pace profonda.

 

Non aprii gli occhi, perché volevo ancora assaporare ciò che avevo vissuto, alla fine li aprii e guardando mio marito gli sorrisi appena, senza dire niente. Se avessi raccontato della mia esperienza, i medici mi avrebbero senz'altro trasferita nel reparto di Psichiatria. Tuttavia nonostante tutta questa sofferenza provata dell'intervento, ne sono grata: mi ha insegnata che senza dolore non c'è neanche gioia, l'uno è la compensazione dell'altro. Per anni tenni per me questa esperienza senza parlarne neppure in famiglia, non mi avrebbero creduta. Tutto questo mi maturò molto, anche a livello spirituale, tanto che incominciai a guardarmi intorno aiutando e stendendo la mano al prossimo bisognoso (all'epoca lo potevo fare ...) e cercando di essere sempre più disponibile verso gli altri, dandomi la certezza dell'esistenza dell'Aldilà dove i nostri cari ci aspettano con amore, Questa convinzione mi è stata data, vivendola in prima persona. Le esistenze che viviamo sulla terra, sono tante tappe per raggiungere la vera Realtà.

 

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà Dove I Nostri Cari Ci Aspettano è la testimonianza di Annamaria Ligrone

 

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà Dove I Nostri Cari Ci Aspettano

 

La Certezza Dell'Esistenza Dell'Aldilà

 

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