Le Parole degli Angeli
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Premorte

Il Paradiso non esiste? io vi dico si

Il Paradiso non esiste? io vi dico si esperienze dirette

 

Il Paradiso non esiste? io vi dico si

 

Ciao Sara Luce, sono Annamaria, dopo aver letto nel tuo sito una testimonianza che non riguardava esattamente una NDE ma comunque un’esperienza extracorporea, ho deciso di inviarti la mia testimonianza. Di fatto posso assicurare che non c’è bisogno di essere in punto di morte per vivere questo genere di fenomeno. Sono convinta che quando le persone si apriranno con costanza e fiducia alla propria natura energetica, tutti diventeranno in grado di vivere episodi illuminanti e trasformanti come quelli esposti nel sito, senza dover prima necessariamente passare attraverso degli shock fisici come le malattie o gli incidenti.

 

Per quanto riguarda me, fin da piccola ho vissuto diverse esperienze di uscita dal corpo, di proiezione della coscienza ecc. fra tutte, quella che ti scrivo sotto mi sembra la più adatta ad essere pubblicata. So bene che per chi li legge con apertura mentale, questi resoconti forniscono gioia e stimolo a proseguire la propria vita sulla Terra con motivazione e scopo. Il mio obiettivo è di contribuire nel mio piccolo a distribuire un seme di luce in questo panorama di risveglio delle coscienze che di anno in anno è ormai sempre più tangibile. Naturalmente in ultima analisi spetta a te decidere se pubblicarlo o meno, a me basta fare la mia parte.

 

All’età di vent’anni ero appena uscita da un esaurimento nervoso e mi sentivo già stanca e triste nei confronti della vita. Una notte sono uscita dal corpo e mi sono ritrovata in quelle che sembravano essere le segrete di un castello. Sapevo di essere io la castellana, quello era il mio castello, e io ne ero l’assoluta signora e padrona. Sono scesa da una piccola scalinata in pietra e ho iniziato a percorrere il corridoio delle prigioni. Lungo il corridoio si snodavano le celle. Erano tutte vuote e senza sbarre, ma intimamente sapevo che non c’era bisogno di nessuna sbarra, ero a conoscenza che se avessi voluto tenere lì prigioniero qualcuno o qualcosa, sarebbe bastata la mia sola volontà a tenerlo rinchiuso.

 

Come ho detto, sapevo che quello era il MIO castello, dove tutto avveniva secondo i miei desideri e dove io ero padrona di ogni cosa. Nonostante si trattasse di prigioni, non c’era nessuna atmosfera pesante o cupa, anzi, l’ambiente era terso, limpido e così piacevole ... regnava un grande senso di calma e serenità, e io mi sentivo meravigliosamente.

 

Giunta davanti ad una cella, ho notato che al suo interno c’era una fonte, una vasca di pietra colma d’acqua. Sono entrata nella cella e mi sono seduta sul bordo della vasca. Al suo interno c’erano due pesci, ma non nuotavano come fanno di solito i pesci, il loro movimento sembrava più come una danza fluida e continua, senza quegli scatti che fanno i pesci sott’acqua. In realtà più che nuotare sembravano volare armoniosamente sott’acqua. Inoltre sapevo che quell’acqua rappresentava l’acqua nella sua forma più pura e perfetta, il solo guardarla faceva sentire perfetti e completi.

 

A quel punto ho accarezzato lo specchio d’acqua con la punta della dita. Il contatto con quell’acqua è stata una cosa semplicemente meravigliosa, tutto il mio essere è stato pervaso di beatitudine. Allo stesso tempo i due pesci hanno seguito con movimento fluido e preciso il movimento delle mie dita, e non appena queste sono uscite dall’acqua, anche i due pesci sono usciti immediatamente e con assoluta naturalezza dall’acqua trasformandosi in due piccole sfere di luce danzanti davanti a me nell’aria.

 

È stato a quel punto che ho sentito emanare da quelle due entità di luce un grande amore nei miei confronti, anche se era un tipo di amore che ho compreso solo molto tempo dopo, non era un amore emotivo o sentimentale come quello a cui siamo abituati, era un amore premuroso ma allo stesso tempo distaccato, senza aspettative.

 

Mentre le due sfere luminose volavano armoniosamente davanti a me e sentivo il calore del loro amore, fuori dalla finestrella senza sbarre della cella ammiravo la vista del cielo che era di un celeste bellissimo e profondo, corredato di qualche soffice e candida nuvoletta qua e là che percorreva beatamente lo spazio. Insomma, per me lì era tutto bellissimo e perfetto, stavo benissimo, non c’erano problemi, niente preoccupazioni da affrontare come quelle che ci sono sulla Terra, dopo tutta la sofferenza che avevo già passato, lì mi sentivo bene e piena di serenità e non volevo assolutamente saperne di tornare indietro!

 

Allora le due sfere di luce mi hanno telepaticamente comunicato che non potevo rimanere lì, che dovevo tornare indietro, mi hanno detto anche che quel luogo non era un posto dove si poteva rimanere a lungo, che era come una specie di anticamera, e che esisteva invece un altro luogo DI GRAN LUNGA più splendido e meraviglioso di quello in cui mi trovavo in quel momento e dove un giorno sarei andata.

 

Non riuscirono a convincermi subito. Ho detto loro che io mi sarei accontentata anche di rimanere per sempre dove mi trovavo ora, perché già lì c’era una tale pace, quiete, e si stava così bene che non sentivo il minimo desiderio di andare in altri posti anche se migliori di quello, perché già così ero pienamente appagata e felice.

 

Allora loro mi hanno semplicemente ripetuto che dovevo tornare indietro e mi hanno inviato nella mente questo pensiero: “Ci sono ancora tante cose che devi fare”. A quel punto non hanno dovuto insistere.

 

Dentro di me ero triste perché ero consapevole che avevano ragione e che dovevo tornare indietro, e così anche se molto, davvero molto a malincuore, ho accettato di tornare ...

 

Prima di andarmene mi hanno detto un’ultima cosa: “Non tenerci più prigionieri qui”.

 

Ancora oggi non sono del tutto sicura del significato dell’ultima frase che mi hanno detto. Ho avuto comunque la sensazione che mi stessero dicendo che nella vita non mi stavo aprendo a loro, che il castello rappresentasse la mia stessa mente e che l’invito fosse di mettere ordine nel mondo dei miei pensieri, dato che è attraverso di essi che posso creare o distruggere, imprigionare o liberare, dipende tutto dalla mia volontà.

 

Un abbraccio

 

Il Paradiso non esiste? io vi dico si esperienze dirette sono parole di Annamaria

 

 

 

Il Paradiso non esiste? io vi dico si esperienze dirette

 

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