Le Parole degli Angeli
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Premorte

Dopo la morte la vita

Dopo la morte la vita esperienze obe

 

Dopo la morte la vita

 

Ho iniziato a soffrire quella mattina quando proprio all'inizio della giornata ebbi un aborto spontaneo; durante il pomeriggio cominciò un’emorragia e cominciai a perdere grossi coaguli di sangue. Nell'ultima ora prima della mia esperienza e di andare in ospedale, non avevo più energia e riuscivo a malapena ad andare dal divano al bagno, dovevo fermarmi, dovevo riposarmi e cercare di riprendere forze ogni paio di passi. Mia madre in seguito mi disse che il dottore le aveva detto che se avessimo aspettato anche un'ora in più per portarmi in ospedale, forse non ce l'avrei fatta proprio a causa della grande perdita di sangue.

 

Chiamammo una mia amica che aveva avuto un paio di aborti spontanei, io e mia madre pensavamo che sarebbe stato meglio avere qualcuno che sapesse cosa aspettarsi.

 

Ad un certo punto avevo bisogno di andare nuovamente in bagno, ci avrei messo un’eternità e la mia amica venne in bagno con me; mentre ero seduta sul water mi sentii improvvisamente molto leggera e febbricitante, sentivo come se la temperatura del mio corpo fosse improvvisamente aumentata, mi sentivo svenire, ricordo di aver cercato di attirare l'attenzione della mia amica alzando il braccio e pronunciando il suo nome, ho provato ad alzare il braccio due volte, ma non ho avuto la forza di sollevarlo più di un paio di centimetri, ma ricordo di aver detto il suo nome due volte, anche se non so quanto fosse forte la mia voce perché non sembrava rispondere.

 

Ad un certo punto mi sono trovata a guardare dall'alto in basso nel bagno, mi sono vista seduta sul water con la mia amica accovacciata davanti a me …. il modo migliore per descrivere come mi sentissi è quello di un elastico, mi sentivo come un elastico che era stato allungato, ero in alto ed ero li in basso, sul water; non riuscivo a sentire nulla di ciò che stava accadendo in bagno, era come se il tempo si fosse fermato, sebbene potessi vedere la mia amica e me stessa, nessuno di noi si muoveva. Un'altra cosa che mi ha colpito è stata la distanza dalla quale mi guardavo dall'alto in basso, era più di quanto avrebbe mai potuto essere, era come se vedessi tutto dalla distanza di un secondo piano, quando il soffitto del mio bagno era di 3 metri.

 

Mentre si stava svolgendo questa esperienza non mi sentivo però sola, è come se Dio fosse stato con me e ricordo distintamente di aver sentito che potevo fare una scelta: andare con Lui o restare sulla terra; ricordo le parole "lasciarsi andare", cioè, che avrei potuto "lasciarmi andare" se avessi voluto e che sarebbe stato facile come liberare una palla dalla mano; sapevo inoltre che entrambe le decisioni sarebbero andate bene per Lui quindi mi sembrava che stesse lasciando questa decisione interamente nelle mie mani; non avevo affatto paura, anzi, provavo una sensazione di pace assoluta.

 

Ma non potevo lasciarmi andare, ho pensato alla mia famiglia, principalmente a mia madre, non volevo lasciarla e appena presi questa decisione sentii come se l'elastico fosse stato rilasciato e immediatamente mi ritrovai nel mio corpo, in bagno, con la mia amica accovacciata di nuovo davanti a me.

 

La mia amica chiamò urlando mia madre e dopo poco hanno deciso di portarmi in ospedale, io sapevo che sarebbe andato tutto bene, sapevo che sarei guarita, che sarei stata bene perché proprio pochi istanti prima avevo scelto di non “lasciarmi andare”, avevo scelto di non morire

 

Dopo la morte la vita esperienze obe sono parole di Patrizia

 

 

 

Dopo la morte la vita esperienze obe

 

Dopo la morte la vita

 

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