Le Parole degli Angeli
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Testimonianze

Essere Di Luce Viaggio Astrale Una Figura Alata Un Angelo Nella Notte

Essere Di Luce Viaggio Astrale Una Figura Alata Un Angelo Nella Notte
 
È la notte del 7 settembre 1992. La mia vita era trascorsa, fino a quel momento, molto normalmente: a venticinque anni avevo un lavoro sicuro presso il Ministero e mi ero sposata con Mario, un ex compagno di studi dopo un fidanzamento durato oltre otto anni. Avevamo acquistato una casa, piccola ma confortevole e avevamo avuto un bel bambino di nome Alessandro, che aveva allora un anno.
 
Insomma, se pur giovane, avevo ragiunto parecchie tappe della mia vita. La mia famiglia di origine era semplice nella sua struttura ma molto ricca di interessi: i miei zii paterni coltivavano tutti un’arte, chi la poesia, chi la pittura. In particolare mio zio Romano, fratello di mio padre, oltre che poeta e pittore, era un esoterista e mi iniziò, per così dire, alla scienza dello spirito di Rudolf Stainer.
 
Erano trascorsi 3 anni di studio prima di quella notte ed io credo fermamente che ci sia un nesso tra quell’esperienza e l’evento prodigioso di quella notte.
 
Già, quella notte ... come dimenticare? La giornata era trascorsa serenamente. Mio figlio Alessandro riposava tranquillamente nel suo lettino: aveva mangiato, giocato e poi si era addormentato. Io mi accingevo a prendere sonno ma improvvisamente mi trovai nell’oscurità più completa. Cominciai a viaggiare ad una velocità impressionante e mi trovai catapultata in un tunnel buio, dove suoni, prima stridenti, poi sempre più armoniosi, si alternavano. Mentre, spaventata, mi chiedevo “Dove sono?”.
 
Poi comparve una figura alata: si era un Angelo dello splendore della luce del sole. I suoni stavano per intonare una grandiosa OHHHHH e Lui mi appariva grandioso, splendente, di una luminosità accecante. Era come lo descrivono nell’immaginario collettivo: alato, maestoso, brillante. Vi entrai dentro e la luce pareva che volesse fondersi con me. Capii all’improvviso che quell’esperienza, se protratta ulteriormente, avrebbe significato la mia morte. A quel punto rientrai a forza nel mio corpo. Fu l’esperienza più grandiosa della mia vita, un’esperienza di amore totale, di fusione totale, di gioia totale.
 
Da quel momento, con sempre più motivazione, continuai ad approfondire sempre più la scienza dello spirito e scoprii anche che la nota comune nelle esperienze angeliche di confine è che le persone si sentono avvolte da un immenso amore, amore onnipervasivo, non giudicante. Questo amore così forte, questa infinità bontà a distanza di tanto tempo, avvolge anche mè che di recente ho perso mio padre. La dolcezza del ricordo di quella notte, l’immensità di quella visione sono però più vive che mai e forte è in me la volontà di bene, di pace, d’amore.
 
La conseguenza più importante derivante dal mio viaggio astrale è quella che l’amore deve estendersi a cerchi sempre più ampi, fino ad includere oltre alla propria famiglia, gli altri, i vicini, il mondo intero, la terra; ecco quindi che la nostra dimensione di esseri spirituali abbraccia il mondo nella sua interezza, non escludendo niente e nessuno; ora valuto e considero l’unicità di ogni creatura, la bellezza di ogni essere. L’Angelo non mi parlò quella notte, ma la luce che da esso emanava è più eloquente di ogni parola; luce come vita, come amore; accettazione totale, volontà di servire, attraverso gli altri il proprio Sé Superiore.
 
Sono stata fortunata ad avere un’esperienza simile: ma ancora di più perché posso trasmettere ad altri il mio vissuto. Non abbiate paura della morte: essa è solo un passaggio verso dimensioni di luce, di perfezione.
 
Marina
 
Titolo Essere Di Luce Viaggio Astrale Una Figura Alata Un Angelo Nella Notte
 
 

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