Le Parole degli Angeli
Italiano  Inglese

Testimonianze

Testimonianze Di Angeli Custodi Una Gerbera Rosa Un Fiore E Il Mio Angelo Custode

Testimonianze Di Angeli Custodi Una Gerbera Rosa Un Fiore E Il Mio Angelo Custode
 
Domenica pomeriggio al Convegno c’era tanta gente; sul tavolo bianco dove parlavano i relatori c’erano due mazzi di fiori: uno con tante rose e fiori di giardino dai tanti colori ed un altro tutto sui toni del rosa con rose e gerbere rosa. Quest’ultimo mazzo mi attraeva tantissimo, un fiore in particolare, una gerbera rosa, sembrava proprio “chiamarmi”. Così mi sono alzata durante una piccola pausa e sono andata ad ammirarla da vicino. Poi, sedutami nuovamente, sulla musica delle parole di Sarabhi, a occhi chiusi, sono stata portata a ballare dal mio Angelo Costode; è bellissimo ballare con il mio Angelo Custode!
 
A fine Convegno mi sono alzata per andare a chiedere se potevo avere quel fiore. « Pensavo fosse un regalo ad Anna Lauders », mi ha detto Sara Luce « ed invece ho scoperto che è il dono di una signora a tutto il Convegno, se ti piace tanto, certo che puoi prendere quella gerbera ». Così ho fatto, ho preso il fiore felice e dopo poco sono andata verso l’uscita della villa. Qui ho incontrato dei miei amici che erano venuti apposta per lo spettacolo che avrebbe dovuto fare Mauro Quattrina (impossibilitato da un attacco di calcoli). Abbiamo così deciso di andare insieme al cinema. Eravamo in quattro più il mio fiore. Per non far sciupare la corolla, ho steso con cura il fiore tra i due sedili di dietro, tra me e la mia amica e ogni tanto, tra una risata e l’altra con gli amici, guardavo il fiore. Arrivati al cinema, sono scesa per ultima dalla macchina, dopo aver controllato il fiore, tutti i petali erano distesi e appoggiati li, tra i due sedili.
 
Sarà stato il Convegno, ma ero di ottimo umore, ridevo, scherzavo e giocavo a rubare il popcorn dai “bicchieroni” delle persone che insieme a me aspettavano di entrare nella sala. Anche il film è stato piacevole, peccato che si era fatta l’ora di tornare a casa. Ci siamo diretti verso la macchina e arrivata alla portiera dove ero seduta io ho visto la corolla del fiore “affacciata” al finestrino chiuso. Dritto, appoggiato alla spalliera del sedile con la corolla appiccicata al vetro. Sono rimasta di stucco; nessuno, hanno giurato, aveva mosso il fiore anzi non si ricordavano neanche più che io avessi un fiore. C’era un clima di grande emozione, un mio amico molto scettico sugli Angeli, si è sciolto mentre alla mia amica sono scese delle lacrime dagli occhi per la gioia.
 
Toccavo quel fiore con la stessa dolcezza con cui accarezzerei il mio Angelo. Una volta a casa, ho messo la gerbera rosa nell’acqua e l’ho sistemata nel vaso accanto alle mie statuine degli Angeli e le ho detto: « riposa tranquilla », e sono andata a dormire. Durante la notte si è accesa la televisione e io, come se fosse una cosa normale ho detto: “lo so Angelo  Custode che vuoi mostrarmi che mi sei vicino, ma sono stanca, lasciami dormire”. La mattina al risveglio ho guardato il fiore ed ho sentito un calore fortissimo nel cuore mentre nella mente mi sono venute le parole di una vecchia canzone: « Lo sai che in un fiore c’è un mondo pieno d’amore, lo sai che nei tuoi occhi c’è amore per te », mi sono messa a cantare. Poi ho portato il fiore nella nuova casa dove andrò ad abitare, ho ancora dei lavori da fare, ma l’Angelo c’è già, il mio Angelo dalla gerbera rosa.
 
Beatrice
 
Titolo Testimonianze Di Angeli Custodi Una Gerbera Rosa Un Fiore E Il Mio Angelo Custode
 
 

Stampa Email

Le Parole degli Angeli