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Il riconoscimento di Dio

Il riconoscimento di Dio Presa di coscienza Il Gene spirituale Messaggio
 
Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania
 
10.07.2012
 
Fratelli diletti, accorriamo prontamente alla vostra chiamata e con la potenza dei nostri spiriti ridiamo luce alla vostra Terra, alla vostra città, alle vostre case.
 
Siamo molto compiaciuti nel vedere il vostro zelo e la ferrea volontà nel portare avanti il vostro compito, un compito che nessuno vi ha imposto, un compito che non porta onori e ricchezza. È qualcosa che avete riconosciuto da voi stessi, che neanche noi vi abbiamo suggerito ma il vostro spirito - che fa da maestro, in seno alla vostra interiorità - è il miglior consigliere ed anche l'unico arbitro della vostra vita. Tutti coloro che hanno un ruolo nelle vostre azioni perdono la loro importanza perché alla fine la voce più potente, il peso determinante - nel curriculum della vostra vita spirituale - viene affidato al vostro spirito che, impregnato dall’amore divino, dalla sua infinita saggezza, dalla sua infinita giustizia suggerisce l'azione giusta con una autorevolezza amorevole che si differenzia, si discosta totalmente da quella conosciuta da voi uomini.
 
Anche quando la sua voce non viene ascoltata e il suo consiglio rifiutato, il vostro spirito non perde autorevolezza perché - in un successivo momento della vostra vita - ripropone il modo giusto, l’azione più adatta, più confacente al vostro percorso incarnativo e così non viene saltata né elusa alcuna fase di detto percorso. Cioè a dire, fratelli, il vostro spirito è il suggeritore di ogni parola del ruolo, di quella parte che vi siete assegnata nel dramma della vita; e tutto questo continua nelle varie dimensioni dello spirito. Avere questo compagno fedele è di grande aiuto ed è la manifestazione più ampia dell'amore di Dio verso i Suoi figli.
 
Più volte ci siamo soffermati su questo fatto: la solitudine, il senso di solitudine che provano i nostri fratelli umani non è da attribuire alla lontananza di Dio, alla mancanza del Suo amore perché Egli è sempre presente. È come il Sole che è sempre presente nel vostro Universo mentre è la vostra Terra che nasconde una faccia alla luce dell'astro; alla stessa maniera, fratelli, voi vi nascondete all'amore di Dio, vi sottraete alla Sua influenza, alla Sua magnificenza.
 
Solo quando ve ne renderete conto, solo quando avrete questa certezza ritroverete Dio nella vostra vita. Anche se la Sua energia non influenza direttamente le vostre/nostre azioni, la luce potente del Suo spirito agisce come propulsore in seno alle vostre menti, nell'ambito del vostro cuore influenzando l'intelligenza, accrescendo l'intuizione e potenziando l'amore del vostro cuore.
 
Ci soffermiamo spesso su questi argomenti perché come Dio è la direttiva della nostra vita, allo stesso modo, possa costituire la direzione, il senso al vostro percorso. Senza Dio, senza riconoscimento della Sua presenza nella vita degli uomini, il cosiddetto progresso rimane un'utopia affidata al pensiero di pochi uomini.
 
Il riconoscimento di Dio, anche sotto varie forme di religiosità, è indispensabile affinché l'uomo possa attuare quella grande trasformazione interiore ed esteriore in seno alla sua anima e nell'ambito della società; quella trasformazione epocale, dai falsi valori ai veri valori riconosciuti universalmente e messi in pratica quotidianamente dal singolo e dalla collettività. Solo così si cresce in tutti i sensi.
 
È crescita uscire dall'ignoranza, dai tabù e dalla dipendenza di tradizioni e di falsi valori.
 
Si cresce riconoscendo ad ogni uomo la propria dignità - a prescindere dal colore della pelle, della posizione economica e sociale.
 
Si cresce quando si riconosce ad ogni individuo la possibilità, il diritto ad avere quel tanto che basti a soddisfare le sue esigenze e quelle della sua famiglia.
 
Si cresce quando si combatte la povertà e l'indigenza.
 
Si cresce quando si riconosce uguale dignità a tutti gli uomini della Terra.
 
Ancora i falsi valori sono duri a morire e anche se la morte livella le classi sociali, finché si è in vita non si riconosce la stessa dignità ad ogni uomo, ad ogni creatura. Per molti fratelli risvegliati, evoluti la morte è un passaggio dimensionale. Quando si è compiuta un'esperienza e si è pronti per un'altra esperienza si lascia sulla Terra l’involucro pesante, l’involucro inutile per ciò che si va a compiere ma per molti altri fratelli la fine dell'esistenza è la perdita di ogni bene, la perdita di ogni programma futuro, l'annullamento di tutto quello in cui si è creduto, cui si è dato peso.
 
Se un vostro caro viene a mancare alla vostra vista e non potete più percepirlo con i vostri sensi, ciò non significa che la sua essenza si è disintegrata, si è annullata, perché lo spirito immortale continua la sua esistenza senza curarsi di ciò che ha lasciato sulla Terra. Anche gli affetti più cari diventano di pochissima importanza perché mancherà attaccamento, anche se l’amore continuerà in maniera indifferenziata, senza particolarità!
 
È un concetto di difficile accettazione per voi umani che parlate in questi termini: “mio padre”, “mia madre”, ”mio figlio”, “mia sorella”.
 
Siamo tutti figli di Dio, siamo tutti scintille di luce, della grande Luce e solo Lui è il nostro Creatore, il Padre per antonomasia e perciò tutti noi siamo fratelli!
 
Il legame terreno, la consanguineità non hanno più valore nel mondo dello spirito, non siamo più assoggettati a questi prototipi perché l'amore viene centuplicato, viene allargato a dismisura. Solo sulla Terra si fanno queste differenziazioni. Si ama più un fratello, un figlio più di un altro fratello e lo si tratta in maniera diversa.
 
Talvolta qualcuno si chiede dove sono andati a finire i suoi defunti, i suoi parenti defunti, il padre e la madre che lo hanno generato. Che valore ha tutto questo? Un valore effimero. Si dia gratitudine a quei genitori che hanno dato la possibilità a una creatura di incarnarsi e così svolgere un compito, un compito di grande impegno e di grande valore ma poi ogni essere è se stesso nonostante porti con sé i cromosomi del padre della madre. Il gene spirituale (GNA) è ciò che determinerà la sua vita futura, la presa di coscienza del suo stato, l'individuazione del suo programma e tutto questo si deve al gene spirituale!
 
Quindi affannarsi a ricercare la vostra discendenza, i vostri antenati …. avete in voi qualcosa dei vostri antenati ma voi siete voi stessi: unici e irripetibili!
 
Fate tesoro di questa presa di coscienza e lasciate da parte ogni dicerìa come quella che afferma: “l'albero pecca e il ramo riceve” e tante altre cose, elementi inutili per la vostra saggezza di oggi.
 
Quello che conta, fratello, a te mi rivolgo (si rivolge ad un fratello, R., che non è ancora riuscito a conoscere chi furono, o sono, i suoi genitori) è che tu hai preso coscienza delle tue potenzialità, immense potenzialità e le hai messe in pratica e ogni giorno ne scopri di nuove, potenzialità che vengono fuori dal tuo curriculum spirituale - cioè da tutte le esperienze che il tuo spirito ha fatto nella carne e fuori dalla carne, nelle infinite dimensioni e tutte in contemporanea.
 
È difficile questo concetto per la mente umana; eppure tu sei in grado di capire che gli elementi del tuo spirito – in questo momento - sono qui e altrove, sono nel passato e sono nel futuro, sono in questa dimensione e nelle infinite dimensioni, essi sono uomini, sono Angeli, sono Arcangeli, per dirla con voi.
 
È questa una presa di coscienza indescrivibile, un valore incommensurabile perché voi non siete quello che presumete di essere o che vi hanno fatto credere di essere i vostri fratelli umani. Siete ben altro, molto di più! Credetemi, fratelli, questa è una verità difficile da accettare ma è una grande verità, io ve la trasmetto con tanta gioia, con tanto piacere perché possa diventare di vostro appannaggio, perché voi possiate essere convinti del vostro grande valore e tutte le vostre azioni, anche quelle apparentemente insignificanti devono rispecchiare questo convincimento, essere al di sopra delle miserie umane.
 
Dimenticate, dunque, la vostra presunta pochezza per una grandezza che vi appartiene ma siate sempre amorosi, disponibili e comprensivi verso coloro che non hanno fatto il vostro stesso percorso e sono impantanati nelle miserie del mondo, nelle bassezze del mondo.
 
Siate amorevoli e comprensivi verso chi non riconosce la vostra grandezza perché non vi conosce affatto.
 
Siate amorevoli e comprensivi verso chi vi ostacola inconsapevolmente lungo il vostro cammino perché non sa, perché non vi riconosce.
 
La vostra superiorità deve essere una superiorità di cuore, soprattutto di cuore ma nessuno potrà mettere in dubbio il vostro vero valore.
 
Se i vostri fratelli vi vedessero alla stessa maniera di come vi vediamo noi, con la vista interiore, vi coprirebbero d'amore, di rispetto, di comprensione ma siate indulgenti verso di loro e non negate loro mai il vostro amore.
 
Ci sono domande, fratelli, dovete sottopormi qualche quesito?
 
Se non c'è altro io vado, fratelli, vi lascio sempre il mio amore e quello della luce dell'Universo tutto.
 
Addio
 
 
 
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