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La Grande Avventura della Vita sulla terra

La Grande Avventura della Vita sulla terra Parlano Le Guide Angeliche
 
Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania
 
06 11 2012
 
Fratelli diletti, è sempre una grande gioia ritrovarvi così uniti, così solidali all’appuntamento con i nostri spiriti. Molti vostri simili pensano erroneamente che il tempo che dedicate alla cura della vostra interiorità è tempo sprecato, che sarebbe meglio impiegarlo per trovare soluzioni migliorative alla vostra vita materiale. Sono i fratelli che hanno anteposto questa parte del loro essere e così hanno trascurato, e a volte disatteso, la cura della propria interiorità.
 
Più volte ci siamo soffermati sottolineando, mettendo in evidenza tutte le componenti del vostro essere. Ad ognuna di esse è assegnato un ruolo per un vivere armonioso per cui, da parte vostra, si pretende una doverosa cura di ogni componente del vostro essere. Così come alimentate il vostro corpo con cibi genuini, vi preoccupate di tenerlo in salute, di curarlo se capita un’infermità, una malattia, alla stessa maniera procuratevi il cibo più idoneo, il cibo che rende, che dà armonia a tutti gli altri corpi. Tutte le attività del vostro essere non sono soltanto quelle materiali ma sono anche rivolte al pensiero, alle emozioni, all’autostima.
 
È compreso il lavoro che fate con voi stessi, rallegrandovi quando avete superato un’impasse, un retaggio antico della vostra personalità che non vi permetteva di essere sereni, di essere felici; rallegrandovi quando vi accorgete che avete fatto passi da gigante per attivare la comprensione e l’attenzione per gli altri - ma soprattutto per voi stessi - e l’accettazione di quelle parti della vostra personalità che non amavate affatto. Così vi sentivate diversi - come è nella dinamica comune della vita - cioè inferiori o, in alternativa, superiori agli altri.
 
Il vocabolo “personalità” – che è la parte falsa di voi - è stato da voi capito, interiorizzato e, pertanto, tante sofferenze che accusavate in fondo al vostro animo sono diventate meno intense, meno lesive della vostra serenità. Questa è la crescita di cui tanto si parla, di cui tanto si discute ma non tutti hanno capito la sua vera essenza.
 
La crescita non avviene frequentando piccoli o grandi convegni dove si parla di spiritualità; non è nel leggere libri per rimpinguarsi di nozioni che parlano della verità, della verità trascendentale. Ciò che rimane circoscritto, chiuso, sigillato dentro l’ambito della vostra mente, non dà risvolti di crescita vera, di crescita spirituale. Perché avvenga la comunicazione, l’osmosi dalla mente al cuore, bisogna che ci si renda idonei per questa fusione. L’idoneità di cui si parla non avviene dall’oggi al domani, e la soluzione non si trova sui libri o nelle parole di un oratore. Ogni creatura dovrà sperimentarla a sue spese con una ricerca continua, senza sosta; con una ricerca della verità che a volte appare chiara, evidente ma altre volte scompare.
 
I fatti gravi della vita allontanano questa visione o, quanto meno, la deformano. Quest’altalena che porta con sé una carica notevole di sofferenza a volte può dare stanchezza e può creare nell’individuo una forma di passività, di assuefazione. Non è questo quello che noi attendiamo da voi perché ad ogni episodio di pseudo disfatta - badate bene di pseudo disfatta - delle vostre capacità, occorre una grande ripresa, un moto di azione in avanti.
 
Sapevate, già, fratelli, prima di incarnarvi, a quante difficoltà andavate incontro in questa veste di carne. Difficoltà che provengono sia dal mondo esterno sia dalla vostra interiorità. Il mondo esterno si presenta ai vostri occhi nella sua veste di ostilità e di inimicizia. D’altro canto anche nella vostra interiorità, a poco a poco e nel tempo, si sono registrate tutte le infinite anomalie della diseducazione, così ché ogni fratello che ha appena aperto gli occhi alla verità, e sta per destarsi dal letargo spirituale, si trova a dover ingaggiare quasi delle battaglie nella sua interiorità e, quindi, anche con il mondo esterno. Ma come è nella Legge superiore, alla violenza non si può rispondere con altra violenza, attivando un crescendo di violenza continua, senza fine.
 
Vi abbiamo indicato, fratelli, in questi anni di rapporto spirituale con i vostri spiriti, con le vostre essenze, come uscire da questo inghippo, dove trovare le soluzioni morbide, non violente; come sottrarsi al clima ostile e nemico che trovate attorno a voi. È vero che l’uomo, come primo obbiettivo prioritario della sua incarnazione, ha dato rilievo all’amore, a un compito d’amore verso i suoi fratelli, ma poi venendo sulla terra, è come se questo compito d’amore non possa essere realizzato, trovando sempre ostacoli insormontabili. Il programma Karmico è un lavoro lungo, impegnativo e continuo che vi siete imposto e non può mai cessare, una volta che è iniziato, senza prima avere assunto la necessaria consapevolezza.
 
Quindi, non vi lamentate, non vi lagnate se a volte la vita non scorre morbidamente e facilmente, come vorreste. Però devo dirvi che il lavoro fatto su se stessi e la crescita spirituale raggiunta non vi faranno mai tornare indietro; qualsiasi incidente esistenziale si frapponga alla vostra volontà, non si torna mai indietro: si va sempre e comunque avanti.
 
Questa verità è una cosa bellissima, meravigliosa, prevista dalla Legge che presiede alla crescita spirituale e che fa sì che non si blocchi mai. Vi possono essere momenti, ma solo momenti, di stasi ma chi ha già parlato, comunicato col proprio spirito guida sa che avrà sempre un aiuto, una spinta dal suo maestro a proseguire, a non fermarsi.
 
Dovete essere fieri di quanto lavoro avete fatto su voi stessi, anche se ancora i vostri fratelli non colgono il vostro cambiamento, non colgono il vostro miglioramento. Questo non può farvi rattristare né far fermare la vostra attività perenne, continua. Quando voi pregate, e sapete come pregare allacciando un rapporto vibrazionale con il nostro Creatore, avete messo in atto quasi tutto l’insegnamento, l’insegnamento spirituale che avete ricevuto. La preghiera non è la ripetizione di un nome e, ancor prima di chiedere qualcosa al nostro Creatore, fate in modo che si attivi il collegamento dalla grande Fiamma alla piccola fiamma, alla scintilla divina che ci contraddistingue.
 
Usate la preghiera come modalità per estraniarvi dalle bassezze del mondo a voi circostante e dall’inquietudine che esso procura. Usate la preghiera come un pane quotidiano perché è veramente il cibo per il vostro spirito. La preghiera è anche un modo, una modalità sicura per non restare coinvolti nelle basse emozioni che danneggerebbero notevolmente la vostra serenità, quello stato di grazia conquistato a caro prezzo e con duro lavoro in tutti questi anni di sodalizio, in tutti questi anni che vi siete impegnati, che avete preso coscienza del vostro vero valore, pur nella miriade di difetti caratteriali e di limiti umani.
 
Parlo di limiti umani perché nell’essenza Divina che ci contraddistingue ed è connaturata al nostro essere, non ci sono limiti. Ma i limiti umani hanno fatto sì che la divinità si oscurasse e non si prendesse in considerazione, anche perché la fugacità della vita, di una sola vita, allontana questo pensiero. Pertanto, il curriculum di un essere non può essere composto dalle esperienze di una sola vita. La misericordia di Dio è così grande, è così potente il Suo Amore verso tutti noi da consentirci di tornare tante volte nelle varie dimensioni dell’essere per fare un’esperienza nuova, per continuarla e per passare ad una nuova esperienza; così all’infinito, cioè a dire fino a quando non abbiamo raggiunto l’unità, fino a quando non siamo consapevoli di essere con Dio e in Dio.
 
Questa grande avventura, questa storia infinita può snodarsi nel tempo però, quando si raggiunge il massimo grado di coscienza, ci si accorge che il tempo non c’entra completamente e non si ha più la sensazione del tempo che passa, delle vite precedenti e delle vite future perché si vive nell’eterno presente. È questo il risultato, l’apice che si raggiunge con una coscienza massima, allargata al massimo. Dinnanzi a queste verità così grandi che danno massimo rilievo alla vita di ogni giorno, le nascite, le morti, i fatti dolorosi della cronaca diventano poca cosa, assumono un’importanza relativa. Questo è il nostro pensiero, la modalità del nostro pensiero, nel guardare alla vostra vita, ai fatti della vostra vita.
 
Pur con tutto il nostro amore, siamo distaccati dal vostro mondo, tutto ci sembra piccolo, relativo. È uno stato di coscienza che raggiungerete anche voi quando avrete superato l’attaccamento, quando avrete superato il senso del possesso.
 
Ma siete già sulla buona strada.
 
Addio, fratelli.
 
La Grande Avventura della Vita sulla terra Parlano Le Guide Angeliche
 
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