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Comprensione e Perdono Superare la Diffidenza

Comprensione e Perdono Superare la Diffidenza Amare
 
Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania
 
27 11 2012
 
Fratelli diletti, siamo con voi. Questa sera la Comunità che vi ha in carico desidera parteciparvi con più intensità la carica di amore e di energia di cui avete tanto bisogno in quanto i fatti della vita, la quotidianità, creano le condizioni per farvi sentire più deboli, privi di quella forza interiore e di quella serenità che fa più leggera la vostra vita.
 
Siamo qui per diffondere e infondervi tutta la nostra luce accendendo contemporaneamente il vostro fuoco interiore che è sempre attivo, che è sempre efficiente. Un fuoco così grande, che si è venuto a formare dal connubio dei nostri spiriti con i vostri spiriti, dovrà produrre effetti positivi su tutti i vostri corpi da quello più pesante a quello più sottile riproponendo la comunicazione armonica di tutti i vostri chakra e attivandone le energie così che ne abbiate riscontro a livello fisico, a livello mentale e a livello intimo.
 
L'armonia, l'equilibrio delle vostre componenti, è essenziale per quella cosiddetta crescita spirituale che vi siete prefissata e che comunque procede, anche se lentamente.
In ognuno di voi fratelli c'è l'ansia di arrivare, di arrivare a un traguardo che non può essere prefissato, ma il tempo, come già sapete, è un vostro amico-nemico e non può essere annullato; vi è amico in quanto vi consente, attraverso le infinite incarnazioni, di raggiungere un grado in più di consapevolezza, un allargamento della vostra coscienza e così intravedere qualche elemento in più della Verità. Vi è nemico in quanto lo spirito che è dentro di voi vorrebbe farvi fare passi da gigante e accelerare il cammino.
 
Ma tutto è nel programma individuale e collettivo, per cui i tempi vanno rispettati nell'ambito di tali programmi. Per non farvi angustiare vi dico anche che questo mio dire, questo aspetto della verità potrà essere trasceso, annullato, in quel momento di grande respiro in quell’attimo in cui ci si sente uniti al tutto. Questo apparente ricongiungimento con l’Uno, con l’Assoluto, non è stato imposto dal nostro Creatore ma desiderato e voluto dalla scintilla di luce che si sente ancora inconsapevole della sua divinità e vuole riscoprirla in tutti i suoi aspetti, nelle varie incarnazioni.
 
Ma quando il percorso si è compiuto, si fa per dire, e non occorre più sperimentare su alcun livello dimensionale, si può sperimentare di godere dell'amore di Dio, della Sua vicinanza e si può comunicare questo amore a tutti gli altri esseri dell'Universo, senza distinzione alcuna.
 
I diversi gradi di consapevolezza possono essere paragonati anche alla vostra crescita fisica umana. Anche se il paragone non è perfettamente calzante, vi rendete conto che accade come con le esperienze della vostra prima infanzia o della maturità che non si ripropongono più nella vostra vita, in quanto non occorre più sperimentarle. L’acquisizione che ne è derivata è ascritta nella vostra personalità e può servire da guida per le esperienze future. Purtroppo l'ambivalenza del dualismo della vostra terra produce in molti di voi, nell'animo, emozioni e sentimenti di delusione, di amarezza oppure di vendetta. Non potranno essere questi elementi a dirigere, a fare da guida alle vostre future esperienze su questo mondo. Ecco perché viene tanto difficile poter debellare, poter scaricare dalla propria coscienza un fardello così pesante di emozioni e di sentimenti. Però occorre farlo, occorre procedere alla loro eliminazione, altrimenti la vita futura sarà lo specchio, la riproduzione delle esperienze e delle emozioni del passato. In tal modo si perde il gusto della vita, si disconosce la gioia dell'esistenza perché ogni avvenimento, ogni relazione viene vista sotto questa angolatura; si perde la speranza e si continuerà ad essere diffidenti. In tal modo tutto il mondo circostante avrà questa unica chiave di lettura.
 
Vi chiedete come si fa a uscire da questo circolo vizioso quando ormai la programmazione è stata fatta e continuerà in una fase negativa. Eppure, fratelli, quanta bellezza c’è nel vostro mondo, quanta positività che non trapela, che non emerge. Noi vi aiutiamo come fratelli in spirito dediti e impegnati verso il vostro bene. Noi ci impegniamo a farvi intravedere tutto il bello e tutto il buono, in modo che emerga dal marasma di cattiveria, di disonestà; siamo qui a indicarvi come trovare quell’aspetto confacente alla dignità umana che c’è sempre nella vita. Esiste tanta generosità nel cuore degli uomini che non può manifestarsi perché andrebbe contro i falsi valori predominanti e preponderanti.
 
C'è tanto spirito caritatevole, filantropico che nel farsi avanti, a volte, si blocca perché si pensa di non essere capiti, di essere fraintesi. C'è tanta umanità che soffre, che attende un aiuto, anche minimo, che a volte non arriva; non giunge non perché non si è portati a dare amore, a dare aiuto, ma soltanto perché si è diffidenti, siete diventati diffidenti. Tutti i casi di disonestà e di egoismo ad oltranza bloccano gli slanci d’amore insieme alla crescita spirituale.
 
Pertanto bisogna darsi da fare per diventare più fiduciosi verso il prossimo. Per eliminare questi ostacoli mentali che impediscono ai nostri fratelli umani di soccorrersi vicendevolmente; bisogna riportare alla luce la fiducia, la fiducia reciproca: in seno alle vostre famiglie, nell'intimità delle vostre famiglie, del vostro entourage. Poi, allargandosi in seno alle vostre amicizie, nei vostri quartieri, nelle vostre città, in tutto il vostro Paese. È vero che le esperienze negative possono lasciare un segno di disagio, di amarezza nell'interiorità di ognuno di voi ma continuare a coltivare, a tenere in piedi questo disagio nuoce profondamente anche alla vostra salute psichica e fisica.
 
Qualsiasi disagio emotivo, come ristagno emotivo, si produce poi in disfunzione, in malattia. Fate in modo di attivare la comprensione, il perdono, anche se quei mali non vi hanno colpito individualmente, tuttavia hanno alterato, danneggiato il vostro senso di giustizia, di onestà e di equità. Per i mali subiti, non c'è altro rimedio che il perdono e la comprensione affinché possiate sentirvi liberati da questo peso. Vivete in seno ad una società nella quale non potete sentirvi esclusi, emarginati; senza volerlo siete coinvolti in tutti gli avvenimenti soprattutto in quelli negativi, che colpiscono di più la vostra interiorità molto sensibile e vulnerabile alle nefandezze dei vostri fratelli.
 
Noi vorremmo che voi usciste da questo inghippo al più presto; e se la giustizia umana è lenta e a volte inefficiente nel suo procedere, attivate la giustizia interiore per superare questa impasse. La giustizia interiore è quella che conta di più, come giustizia dell’amore, della comprensione. La vera giustizia nessuno di noi è in grado di amministrarla, la giustizia è solo in Dio e noi non siamo capaci, non potremo mai capire, comprendere la parola giustizia, la giustizia di Dio.
 
La giustizia umana è qualcosa di veramente piccolo, insignificante e non può paragonarsi alla Giustizia di Dio; la Giustizia di Dio non è la condanna cui si pensa normalmente. Per voi umani, fare giustizia significa condannare per una colpa presunta o vera; invece la giustizia di Dio è comprensione di tutte le motivazioni profonde per cui si è arrivati a quel gesto. Quindi, nella Giustizia divina c'è solamente una grande carica di amore e di perdono. Lo so che è molto difficile accettare queste mie parole quando si vive in mezzo alla violenza, alla crudeltà di molti fratelli ma, credetemi, dovete superare la fase di “occhio per occhio e dente per dente”, della vecchia legge e mettere in atto la Legge del perdono e della comprensione.
 
Ora io mi fermo per darvi la possibilità di fare domande, soprattutto perché c'è un fratello che è nuovo a questi nostri incontri, di formulare qualche quesito al quale risponderemo con molto piacere.
 
Nessuna domanda.
 
Allora, io vado. Addio, fratelli.
 
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