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La Via Dell'Illuminazione Spirituale

La Via Dell'Illuminazione Spirituale

 

La Via Dell'Illuminazione Spirituale

 

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

23.02.2016

 

Fratelli diletti, anche questa sera rivolgiamo un saluto fraterno, un saluto d’amore ad ognuno di voi personalmente. Con un abbraccio simbolico ci colleghiamo allo Spirito che vi accompagna.

 

Attraverso lo Spirito, i nostri pensieri, i nostri consigli possono determinare quel cambiamento dentro di voi così atteso, così voluto, anche in un attimo soltanto. Quindi, non occorrono infinite incarnazioni, metodiche e tecniche orientali, per dare il via a quella che voi chiamate l’Illuminazione.

 

Bisogna sempre aspettare quel momento particolare - quell’ora X - che può dare ad ognuno di voi il Risveglio totale, quel benessere totale che ogni fratello cerca disperatamente. A volte, ispirandosi o facendosi contornare dai beni materiali, dalle soddisfazioni materiali, la ricerca rimane come delusione, perché quasi sempre le aspettative producono delusioni.

 

Anche nella sfera della spiritualità, le aspettative non sono da contemplare, perché c’è sempre questa rispondenza: aspettativa e delusione.

 

Allora, cosa bisogna fare? - qualcuno si chiede - Vivere il proprio tempo, le proprie giornate, all’insegna di un pensiero positivo, cioè essere convinti che si è sulla buona Strada, sul sentiero giusto per migliorare la propria vita, per migliorare se stessi.

 

E tutto questo perché? Perché c’è la direttiva dello Spirito ad animare le azioni, il pensiero: se Dio è vicino a noi in ogni momento della nostra esistenza, non si può mai sbagliare, non si può essere in errore. Dunque, è una consapevolezza che è fede, fede convinta. Pertanto, ogni avvenimento, anche il più doloroso, quello che porta sconforto, che allontana la Luce e la serenità della vita, si accompagna sempre alla presenza di Dio.

 

In questa nuova visione, in questa nuova ottica, la gioia e il dolore, la sofferenza, la malattia, diventano motivi di riflessione profonda, perché devono essere visti come esperienze arricchenti, esperienze edificanti.

 

Allora, cosa succede? Succede che il dolore diventa accettabile; la delusione, che proviene da altri fratelli inconsapevoli, si trasforma in comprensione, si trasforma in perdono.

 

Tutta la vita, il suo snodarsi, assume un altro significato, non quello che vi hanno inculcato, che siete dei poveri derelitti, dei naufraghi in una valle di lacrime. L’Amore di Dio viene dato a tutti, in maniera indifferenziata, in maniera copiosa. Chi se ne sente escluso, ha sicuramente travisato il concetto dell’Amore.

 

Molti nostri fratelli hanno bisogno - perché lo hanno richiesto - di fare esperienze apparentemente senza gioia, senza amore, con infinite difficoltà da superare; molti nostri fratelli pensano erroneamente che la fortuna non li ha baciati, e nella fortuna identificano Dio, elargitore di provvidenza e di benessere; ma noi siamo certi che Dio è un padre buono e benefico con tutti, ed ha assegnato ad ognuno di noi l’esatta quantità di eredità spirituale. Poi sta a noi, ad ognuno di noi, saperne fare buon uso, attraverso la comprensione più o meno profonda di ciò che ci capita, di ciò che ci succede.

 

E se poi la comprensione diventa un habitus, la vita assume tutto un altro significato, l’orizzonte diventa sempre più limpido, ed anche le sofferenze possono essere tradotte, trasformate - attraverso l’accoglimento sereno - in gioia. Se la comprensione va sempre più in profondità, può diventare gioia ogni momento della vita, anche quello più banale, quello che considerate insignificante. La felicità cui aspira ogni essere umano è fatta di piccole cose, di piccoli momenti, di momenti fugaci, che però lasciano un segno per chi lo vuol cogliere, un segno da tenere dentro.

 

Passate in rassegna la vostra vita, ma non con le modalità con le quali siete stati abituati in passato, facendo risaltare i momenti neri e bui, ma in un'altra maniera, riguardando quanti momenti gioiosi avete attraversato, avete introiettato, o che vi siete lasciati sfuggire, o che avete dimenticato.

 

Questa modalità di andare a ritroso nella vostra vita, serve a mettere a fuoco i passi avanti, la crescita effettiva che avete realizzato; quella crescita nel riconoscere i propri difetti, le proprie debolezze e - quindi - nell’averli in parte superati.

 

È una crescita meravigliosa, una crescita effettiva perché, in questa stessa maniera, come guardate al vostro interno, alla vostra personalità, potete guardare i vostri fratelli e vederli sotto un’altra luce, quella luce di comprensione, di empatia, che state sperimentando anche con voi stessi.

 

Quindi, la crescita può essere veramente controllata, verificata, non perché ve lo diciamo noi che vediamo tutto di voi stessi - nel cosiddetto bene e nel cosiddetto male - ma perché vi vediamo immersi in una Dimensione che, anche se non è più la nostra, ci ha toccato individualmente avendola vissuta sulla nostra persona e sperimentata come voi.

 

Noi siamo immersi in una Dimensione che è stata prodotta dal superamento di tante debolezze, di tanti attaccamenti e pregiudizi che, come nella vita terrena, ci hanno accompagnato in un momento di transizione dopo la morte, dopo il distacco dal corpo pesante. Un momento di transizione che può essere più o meno lungo come sentore interno, come stato dell’Essere, perché è importante ciò che si desidera, cioè l’anelito che spinge un Essere verso la Luce di Dio, verso il suo Amore. Ma se c’è ancora amore e attaccamento alle cose terrene, questo momento di transizione può sembrare eterno, può sembrare lunghissimo.

 

Pertanto, ciò che sperimentate in questa vita attraverso l’allargamento della consapevolezza, vi porta necessariamente a distaccarvi emotivamente - a poco a poco - dal mondo circostante, anche dagli affetti più cari, sentiti non come vostre creature.

 

Non si possiede niente, non si possiede l’amore di altre fratelli: è questo il principio ispiratore di tutte le incarnazioni. Anche quando si è pieni di beni terreni, di affetti, bisogna tenere sempre in mente questo filo conduttore, il comune denominatore di tutte le Dimensioni.

 

Un altro elemento che deve essere preso in considerazione giustamente, è la smania di un traguardo: è vero che nella vita di ogni giorno, voi vi ponete dei traguardi - sia di natura professionale - ma nel mondo dello Spirito non ci sono traguardi da raggiungere, perché ciò che può sembrare un traguardo che si è raggiunto, pone un altro traguardo, ed un altro ancora.

 

Allora, come bisogna vivere? Senza spremervi le meningi per creare metodiche, per migliorare la vostra condizione spirituale. È vero che i vostri fratelli umani vi offrono alternative, vi offrono esercizi, metodiche orientali che sono serviti ad altri fratelli, però ognuno di voi deve trovare la propria strada ed il proprio metodo.

 

Quello che noi possiamo suggerirvi come comune denominatore, come sprone della vita, è la sperimentazione dell’amore in tutte le sue forme, in quella vasta gamma che vi si presenta, perché l’unico traguardo che potrebbe esserci in questa escalation è rappresentato dall’Amore di Dio, il Primo Amore, l’Unico Amore. Poi, ognuno di voi si senta libero di approcciarsi a qualsiasi tecnica, a qualsiasi metodo che possa sentire consono, idoneo alla propria interiorità.

 

Però, ricordatevi sempre che qualsiasi insegnamento resta lettera morta se non viene sperimentato, quotidianamente e consapevolmente, nella propria vita. Potete leggere tutti i libri di questo mondo, potete sentirvi colti e saggi ma, qual è la vera saggezza? La saggezza vi proviene dalla sperimentazione consapevole, e la sperimentazione consapevole - anche se mi ripeto - avviene attraverso lo Spirito, che fa da mediatore tra la Conoscenza e la mente.

 

Tutto serve nella vostra vita, e tutto può essere di beneficio perché vi sentiate a posto con voi stessi, perché vi sentiate soddisfatti di voi stessi, orgogliosi ma non superbi. Spesso l’orgoglio porta ad insuperbirsi, come sapete bene.

 

Il giusto riconoscimento delle proprie doti, anche dei propri meriti, è necessario, indispensabile, sia che si tratti di una madre di famiglia che accudisce con amore i propri cari, sia che si tratti di un professionista, di un lavoratore che dà il suo contributo alla società. I propri meriti vanno riconosciuti e tenuti in grande stima, purché non si pecchi di orgoglio, di superbia, orgoglio in questo senso: sentirsi migliore degli altri, e guardare gli altri con alterigia.

 

Ognuno di voi si senta prezioso per tutta la società di cui fa parte, si senta prezioso e indispensabile, perché è così. È questo il concetto che dovreste avere di voi stessi, scartando ed allontanando il concetto che gli altri hanno di voi in base al lavoro che fate, in base alle conoscenze che avete: siete necessari e insostituibili in seno alla vostra famiglia ed in seno alla società.

 

Tutto questo ve lo dico non per l’Amore che vi porto, ma perché vi vedo come realmente siete, senza pregiudizio, senza idee distorte; vi vedo come un fratello che si sente fratello nello Spirito, fratello Universale. Non fatevi dunque colpire, atterrare dall’invidia degli altri che vi vedono sereni, tranquilli, soprattutto pacifici, perché la tendenza, la moda di oggi è quella di essere agguerriti, guerrafondai.

 

Questa pace interiore che vi siete conquistata a caro prezzo, dopo aver versato tante lacrime, superato tante sofferenze, è un vostro stendardo, una vostra bandiera. Si può raggiungere la pace interiore ed un certo grado di gioia e piacere della vita, anche dopo una via crucis dolorosa e faticosa.

 

Siete così amorosi, così ricettivi, che vorrei abbracciarvi simbolicamente tutti quanti, ma mi manca un corpo fisico. Comunque, il mio Amore ve lo indirizzo come energia benefica, come Luce per il vostro Pensiero.

 

Vi indirizzo il mio Amore affinché vi possa confortare, consolare nei momenti di sconforto - se dovessero presentarsi. La mia Luce e il mio Amore li debellerà in pochissimo tempo. Se me lo permettete, sarò accanto a voi quotidianamente e dirigerò i vostri passi, affinché siano sicuri, senza barcollamenti, senza titubanze.

 

Ora, se dovete fare delle domande sono qui per voi, per esaudirvi, secondo le mie possibilità.

 

 

D - Il fratello S. chiede: Tu, Fratello, hai un nome? Come ti chiami?

 

R - Il mio nome non è un nome terreno, sai benissimo che nelle altre Dimensioni si lascia tutto sulla terra. Il mio nome è una musica, il mio nome è un colore. Puoi dare un nome ad una musica? Si, voi forse le date un nome, per distinguerla da un’altra musica, ma quello che è importante, è che quella musica produce un’emozione dentro, un’emozione a cui non puoi dare un nome. Tra una musica ed un’altra le emozioni sono diverse, ma non puoi dare loro un nome, Allora tu, immagina il mio nome come una musica, come un’emozione che ricavi da una musica, da un tramonto, dalla bellezza della natura: il mio nome è Amore.

 

D – Il fratello G. chiede: Fratello, hai detto che l’Amore più importante è l’Amore verso Dio, allora perché fra gli uomini  è la forma d’amore più occultato? Il genere d’amore che noi conosciamo è quello del possesso, dell’avere qualcosa o qualcuno. Perché viene nascosto l’Amore verso Dio?

 

R – Tu sai benissimo che tutto serve, tutto è necessario, anche quello che sembra inutile, superfluo, serve per conoscere. Allora, tu devi conoscere Dio anche attraverso la natura che ti circonda. Vedi l’amore di un animale, vedi la bellezza della natura e senti là Dio. Non è che Dio è nascosto e lo devi raggiungere dopo la morte, Egli è sempre presente nella tua vita sotto varie forme, attraverso le persone che ti circondano, gli animali, la natura stessa. Dio non è da raggiungere, ma è la consapevolezza di essere con Dio e in Dio che è da conquistare, da raggiungere: è questo che manca all’essere umano.

 

Se non c’è altro, io vado. Vi saluto fratelli, vi lascio sempre il  mio Amore e la mia Luce come guida della vostra vita.

 

Addio

 

La Via Dell'Illuminazione Spirituale è il dettato delle Guide Angeliche al Gruppo di preghiera del 23.02.2016

 

 

 

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