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Amore e rispetto

Amore e rispetto i punti fermi della vita

 

Le Guide Angeliche dettano a Lidia al Gruppo di preghiera Amore e guarigione di Catania

 

27.02.2018

 

Dalla nostra Dimensione di Luce giungiamo a voi, fratelli, per portarvi tutta la contentezza del nostro cuore spirituale e condividerla con voi quando ne siete carenti, quando ne siete privi.

 

La contentezza del nostro Essere proviene dalla realizzazione di tutti i nostri obiettivi, di tutti i nostri Programmi realizzati nelle varie incarnazioni, all’insegna dell’Amore più grande. E dopo averli trascesi, cioè lasciati alle nostre spalle, dimenticati, senza rimpianto alcuno e alcuna più sofferenza, abbiamo realizzato quello Stato ottimale che ci proviene dalla coabitazione con lo Spirito, stato che ancora è là da venire nella vostra condizione umana.

 

È vero, il vostro Spirito vi dà continuamente informazioni, vi suggerisce comportamenti, come suo compito precipuo, ma non sempre la creatura umana è in grado di ascoltarlo e fare propri questi insegnamenti, distratta com’è dalle futilità dell’esistenza, dai pesi eccessivi, dalle delusioni, dalle amarezze che i parenti, la società tutta, le infliggono.

 

Per queste circostanze, i nostri fratelli umani arrancano nel Percorso verso la consapevolezza piena e nei tentativi continui di distaccarsi dalle consuetudini, dalle brutte abitudini; ma è già tanto quello che si fa, perchè l’obiettivo non è così facile, così vicino da raggiungere.

 

Il mondo che vi circonda, fratelli, prospetta continuamente gli aspetti più deludenti, più tristi della vita, tanto che dover riportare i remi in barca, in questo mare tempestoso dell’esistenza, diventa un fatto eroico.

 

Quello che conta, comunque, è l’intento che si mette nel proseguire in avanti, senza fermarsi a segnare il passo, insieme agli altri fratelli, quelli che oggi ai vostri occhi appaiono in grande ritardo, a volte addormentati, e così convinti del proprio sonno, che se qualcuno volesse tirarli dalla propria parte facendo si che riconoscano la loro arretratezza culturale e spirituale, non capirebbero; quasi si indignerebbero di fronte al tentativo di aiuto, di compartecipazione dei traguardi che ognuno ha realizzato per sé.

 

Vedete fratelli, la condivisione è un fatto bellissimo, meraviglioso, ma può realizzarsi solo quando si è nella stessa lunghezza d’onda, quando si è pronti per fare il grande salto di qualità, abbandonando le ristrettezze mentali, le cattive e consolidate abitudini.

 

In questi casi, quello che serve è soltanto l’esempio, l’esempio del proprio comportamento, senza violentare nessuno per portarlo alla propria condizione.

 

A volte, voi fratelli vi fate guidare dall’istinto caritatevole, dall’amicizia, dalla fraternità, perché vi accorgete che c’è ancora chi brancola nel buio, chi stenta ad uscire da quel baratro mentale che non permette al cuore di esprimersi, di fare da padrone nella vita di tutti i giorni.

 

Purtroppo, è l’individualismo, l’egoismo, a fare sempre da padrone, e questo può dare adito al fraintendimento. Dunque, ripeto, l’unica iniziativa è essere testimoni del proprio cambiamento, sempre per le persone che sono pronte ad effettuare questa trasformazione. Ma sappiamo anche, come i nostri fratelli umani abbiano difficoltà notevoli a cambiare le proprie abitudini e stereotipi, che considerano come legge, come guida della propria vita.

 

Invece, bisogna essere pronti a sradicare quello che sentite come forte, rigido, radicato dentro di voi, e bandire ogni preoccupazione, ogni paura di restare inermi, vuoti, senza punti fermi.

 

Non ci devono essere punti fermi nella vostra vita, tranne quelli dell’amore per voi stessi e per gli altri: l’unico punto fermo è l’amore ed il rispetto.

 

Quanta erbaccia da sradicare ancora c’è nella vostra interiorità, quanta produzione di erba dannosa, che impedisce alla gioia, alla serenità di fare da padrone della vostra vita.

 

Quando la vostra mente sarà libera da pregiudizi, da stereotipi, da ricordi penosi, da rancori e risentimenti, allora ci sarà posto per la gioia, per la beatitudine, per una vita sana e spensierata.

 

Qualcuno pensa che le mie parole siano esagerate, perché la spensieratezza, di solito, si accompagna alla giovane età e si perde nella maturità. Ma perché si perde? Perchè non si può recuperare? Io vi dico che è possibile, anche in mezzo ai tanti problemi dell’esistenza, alle tante responsabilità che la vita comporta, è possibile che la spensieratezza della gioventù possa essere sempre a portata di mano: potete riappropriarvene e sentirvi più leggeri, più felici di vivere. Vedete, la spensieratezza della gioventù non va associata all’assenza di problemi e di responsabilità, ma piuttosto a quel propendere verso il futuro che si immagina radioso e promettente.

 

Il giovane si sente pieno di tutte le sue prerogative, capace di affrontare ogni ostacolo, si sente in forza, sogna un futuro radioso, tutto quello che aggrada il suo cuore e la sua mente. È una condizione non sempre condivisa dai giovani, ma diciamo che è la prerogativa della gioventù, sinonimo di felicità e benessere. Ma se ora la vostra mente vi propone di non essere più giovani e spensierati e di avere una vita pesante, laboriosa, come potete riacquistare felicità e gioia? Tutto, dunque, sta nei vostri pensieri, in quel pensiero che è utilissimo, preziosissimo per tutte le attività lavorative e culturali.

 

Il pensiero è ingegno, il pensiero è creatività, il pensiero può essere amore, ma quando diventa negativo, nuoce ai nostri fratelli, quando è rivolto sempre alla propria persona e fa sentire indegni, inadeguati, imperfetti, per riflesso tutti quelli che vi circondano assumono questa connotazione, non se ne salva quasi nessuno. Se poi ricevete delle delusioni, com’è naturale nell’esistenza, queste delusioni servono a rinforzare il pensiero negativo e distruttivo del vostro benessere.

 

È vero, la vita è fatta di alti e bassi, di gioie e dolori, di comprensioni e di incomprensioni con il vostro mondo, ma in questa legittima e necessaria alternanza, bisogna sempre cogliere e far risaltare il meglio, quello che deve diventare poi pensiero costante, pensiero riformatore della vostra vita.

 

Quando i fratelli umani si affidano a psicologi, a neurologi, per poter conoscere meglio se stessi e le sofferenze in cui si dibattono, questi professionisti possono, a volte, essere produttivi, necessari ed efficaci, perché no! Ma noi pensiamo che il miglior psicologo è se stessi: nella conoscenza di se stessi, senza accusatori e senza difensori, si può arrivare al nocciolo di ogni questione.

 

Conoscere se stessi, significa accettarsi nelle cose buone e nelle cose meno buone. Conoscere se stessi, significa non ingannarsi per apparire migliore agli occhi degli altri, perché gli altri vedono quello che voi trasmettete, quando, senza volerlo, trasmettete schiettezza e naturalità.

 

Si deve essere bravi a costruirsi una personalità fittizia, che vi faccia essere concordi con tutti, in armonia, in condivisione con tutti, ma la propria, vera naturalità non può mai sfuggire a chi vi sta attorno, a chi vi conosce.

 

Potete costruirvi un’immagine fittizia di persona caritatevole e pronta a dare il meglio di sè agli altri, ma ci sarà il momento in cui l’individualismo e l’egoismo verranno fuori: la personalità fittizia tende a mascherare quello che veramente siete, e che pensate, erroneamente, gli altri non accettino.

 

Noi vi consigliamo di essere sempre voi stessi, di amare e farvi amare per quello che siete, con difetti e limiti, ma con tanti slanci di amore e di generosità.

 

Conoscere se stessi, dunque, è importantissimo, perché non solo vi riabilita nell’immagine che avete di voi stessi, ma anche nei confronti  degli altri.

 

Se poi qualcuno, o più di uno, non vi accetta per quello che siete, potete sempre girargli le spalle e proseguire nel vostro Cammino: non ci avete perso niente!

 

Quindi, ritornando alla conoscenza di se stessi, l’elemento importantissimo è il riconoscimento di quello che veramente valete, non per quello che la società vi riconosce, ma per quello che riconoscete di voi stessi.

 

Ma quali sono questi elementi che ancora sfuggono alla vostra conoscenza? Non sono certo legati al vostro conto in banca, alla vostra bellezza fisica, ai vostri titoli accademici. La bellezza e l’unicità del vostro Essere, sono legate a tutto quello che avete dentro, che in molte occasioni è venuto fuori nel corso della vostra vita, ma che ancora deve dare espressione, immagine di sé.

 

Se la vostra interiorità è in connubio con il vostro Spirito, attraverso l’anima tenuta libera, senza vincoli e condizionamenti, quello che verrà fuori dall’interiorità sarà qualcosa di meraviglioso, arricchente per voi e per gli altri.

 

Quando vi diciamo che potete portare Luce là dove esistono le tenebre dell’ignoranza, ecco che questa è una prerogativa del vostro Essere. Là dove potete portare una parola di conforto e di aiuto a chi soffre, anche questo è un aspetto meraviglioso del vostro Essere. Quando riuscite a comunicare ad altri le vostre conoscenze, con facilità, con parole semplici, anche questo è un aspetto meraviglioso del vostro Essere.

 

Quanto ancora c’è da scoprire dentro di voi che non conoscete! Ci sono i talenti, che spesso vengono fuori inavvertitamente, senza saperlo, come il talento per la poesia, per la musica, per la pittura, per tutto quello che è creatività. Sono aspetti meravigliosi dell’interiorità di ogni individuo, apparentemente simili tra un individuo e un altro, o con grande differenziazione di specificità.

 

Se si è coscienti, consapevoli di ciò che si ha dentro e di ciò che ancora può venir fuori, allora cambia anche l’immagine di se stessi, non si rapporta più al giudizio sociale, bensì al riconoscimento proprio, che deve diventare poi certezza: un connubio che vi accompagnerà per tutta la vita, anche quando vi ritroverete a contatto con chi non riconosce il vostro splendore e la vostra unicità, così da non potere essere abbattuti, sconfitti dal giudizio sociale.

 

Vedete, fratelli, si può riprogrammare la propria vita, si può riprogrammare il proprio pensiero, ristrutturando quello che c’è da ristrutturare perchè vecchio, perché desueto, perché non più utile alla vostra esistenza di oggi.

 

Voi pensate, erroneamente, di essere fermi nella vostra vita, di essere stazionari, difficilmente vi viene in mente che il cambiamento è continuo dentro di voi, che anche a tarda età il cambiamento ha un suo effetto, ha una sua funzione: ogni individuo è in continua evoluzione.

 

L’evoluzione è rappresentata da tutto il Creato, ed anche l’individuo, come piccola cellula del Creato, segue questo andamento. Quindi, non pensate di essere fuori dall’evoluzione, dal cambiamento, perché ne siete parte integrante.

 

Quante volte vi abbiamo raccomandato, consigliato, di lasciare da parte il deja vu e propendervi verso il futuro, come se fosse il presente di oggi: futuro e presente che coabitano, che coesistono.

 

Perché questo cambiamento? - qualcuno si chiede. Perché quello che ci sta più a cuore, fratelli, è la vostra sopravvivenza in maniera idonea, in maniera umana; quanti fratelli vivono in maniera disumana!

 

Si può sopravvivere ad una guerra, ad un terremoto, ad una inondazione, ma non è questa la sopravvivenza cui noi alludiamo. La sopravvivenza, non significa mantenere in vita il proprio corpo pesante, bensì tutti i propri corpi meravigliosamente in vita ed in collaborazione fra di loro.

 

Quando noi parliamo di gente morta, addormentata, è perché vive soltanto con il corpo fisico, alimentandolo, curandolo. E così, questo corpo fisico dà un’immagine di sé di vecchiaia, di malattia. Ma se si pensa che assieme al corpo fisico ci sono tanti altri corpi sottili che sopravvivono alla morte,  e che non solo per questi motivi bisogna prenderli in considerazione, allora si fa in modo di alimentarli nella maniera giusta.

 

Quante malattie, quante sofferenze nel vostro corpo fisico, anche come, malessere spirituale, malessere psichico, provengono dai corpi più sottili mal nutriti, mal considerati, inefficaci e non collaborativi della vostra felicità o della vostra salute.

 

Cominciate, dunque, a pensare che non esiste solo il vostro corpo fisico che vi trasmette pensieri di stanchezza, di dolore, di invecchiamento. Date spazio a ciò che è più importante, affinchè anche il corpo fisico abbia a risentirne i benefici, dando luogo ad una salute più stabile, soprattutto, ad un benessere, sempre difficile da interpretare. Benessere significa non avere problemi fisici, di malattia, non avere pensieri assillanti, non avere preoccupazioni.

 

Benessere è un termine molto importante che noi vi proponiamo ogni giorno, affinchè diventi un habitus della vostra esistenza. Un Ben-Essere, quindi, completo e pieno.

 

Qualcuno dice “Ma i problemi dell’esistenza, della sopravvivenza, del dolore, di tutto ciò che comporta la vita, non si possono annullare!”

 

È vero, non si possono annullare, ma si può dare loro un’importanza relativa, e non farne il perno dell’esistenza.

 

Vedete, fratelli, quando si è tranquilli dentro, quando si è in pace con se stessi e con gli altri, le problematiche si affrontano in maniera migliore, vengono fuori delle forze e delle intuizioni insospettabili, perché così è nella natura umana, là dove il nostro Creatore ha lasciato la sua impronta.

 

Pertanto, fratelli miei, tutte le vicissitudini saranno affrontate con il giusto apporto, senza che si faccia una tragedia per ogni cosa, senza per questo dimenticarsi della spensieratezza della vita.

 

Questo è il nostro Pensiero, ma affinchè diventi il vostro pensiero dovrà passare al vaglio della vostra  intelligenza, della vostra interiorità.

 

Noi non immaginiamo di inculcarvi, di imporvi qualcosa, il nostro pensiero resterà sempre il nostro pensiero, quando sarà filtrato dalla vostra intelligenza e dal vostro cuore, solo allora potrà diventare il vostro pensiero.

 

Ora vi salutiamo, chiudiamo questa serata con il gaudio nel nostro cuore e nei vostri cuori, affinchè sia compagno indissolubile della vostra vita, assieme all’amore che vi portiamo e con cui accompagniamo i vostri passi giornalieri.

 

Chiamateci tutte le volte che volete, siamo a vostra disposizione.

 

Addio fratelli

 

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