Le Parole degli Angeli
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Premorte

Morte e premorte

Morte e premorte esperienze

 

Morte e premorte

 

Morte e premorte Era la prima volta che andavo in quel mare, avevo sette anni; era stati giorni di burrasca ed eravamo stati avvertiti di non fare i bagni, era a nostro rischio e pericolo; ero con la mia migliore amica e la sua famiglia sulla spiaggia e ci hanno detto che potevamo andare a nuotare.

 

Sono stata risucchiata dalla risacca e tirata sotto, ho nuotato per la mia vita, ma il mio corpo continuava a colpire il fondo sabbioso, non riuscivo a tornare a galla e non riuscivo più a trattenere il respiro e ricordo il terrore mentre inalavo la fredda acqua salata nei polmoni, ricordo il dolore, e l'essere gettata ancora contro il fondo sabbioso, picchiata, fino a che non mi sono arresa.

 

Avevo appena rinunciato, stavo troppo male per vivere un altro secondo e improvvisamente ho semplicemente lasciato il mio corpo ... nessuno avrebbe potuto essere più sorpreso di me ... avevo lasciato il mio corpo ... il sollievo immediato dal dolore è la prima cosa che ho sentito.

 

Poi ho iniziato a volare molto veloce e mi sono riempita di gioia e sollievo per l'essermi liberata dal mio corpo, non ho mai realizzato che dolore fosse davvero il nostro corpo, così fragile, così limitato, così limitante. Sapevo che non avrei mai più potuto tornare indietro ora che avevo sperimentato questa libertà.

 

Improvvisamente divenni consapevole di tante cose: della vita, di come vivevano gli umani con tutti i loro ideali sbagliati e mi ritrovai piena di pietà per coloro che avevano combattuto così duramente per le cose e la sopravvivenza, che avevano sofferto così per ignoranza e avidità mentre era davvero così semplice essere felici; loro non avevano compreso che il tempo sulla terra è solo un millesimo di secondo rispetto all'eternità.

 

Tuttavia ero preoccupata anche per mia madre e improvvisamente pensavo agli altri e delle presenze che erano con me mi dissero che dovevo tornare indietro, questa conversazione avveniva tramite una specie di telepatia, eravamo tutte anime e sebbene fossero molto fermi sul mio ritorno, erano persone amorevoli, preoccupate, meravigliose e sentivo un profondo dispiacere da parte di un'anima sul fatto che dovevo tornare indietro (mia nonna?) .... e ho pianto e ho detto no, non lo avrei mai fatto! non sarei tornata sulla terra! ... dissi che dovevano far capire a mia madre in qualche modo che stavo molto meglio adesso e che non doveva preoccuparsi, ma hanno insistito perché tornassi, dissero che mia madre aveva bisogno di me, che gli altri avrebbero avuto bisogno di me, che dovevo tornare per guarire gli altri.

 

Di nuovo ho detto di no - i bambini di sette anni sanno essere molto egoisti - e ne ero convinta; ho detto che sarei andata da mia madre e le avrei detto che stavo bene, e chiesi a loro se avevano un modo per farlo bene.

 

Cominciai a viaggiare verso mia madre e improvvisamente ... non potevo più muovermi; mi fermarono e dissero no, non c'era modo di farlo, non potevo farlo, dovevo tornare indietro, sulla terra ... mi dissero che mia madre non sarebbe mai sopravvissuta senza di me e che molti non sarebbero andati in paradiso se non fossi tornata indietro, dovevo tornare indietro, erano gentili ma categorici.

 

Ho iniziato a spostarmi all'indietro, di nuovo sul mio corpo, quando sono rientrata faceva male così tanto e la gente intorno stava urlando in preda al panico, un bagnino stava forzando l'acqua fuori dai miei polmoni ... non ricordavo di essere stata tirata fuori dall'acqua o di come fossi arrivata a terra, sapevo solo che era molto spiacevole .. ero così dispiaciuta di essere tornata. Ero molto arrabbiata quando sono stato rianimata.

 

Ma non dimenticherò mai questa esperienza finché vivrò; non nascondo che è più facile mantenere la fede da quell'incidente e sapere che Dio è con me, anche quando non capisco le cose.

 

Ho un solo desiderio: vorrei che la gente smettesse di dire a persone come me che queste esperienze di premorte sono il risultato di carenza di ossigeno al cervello, ecc., perchè la carenza di ossigeno non dà a un bambino di sette anni la comprensione di un quarantenne, quando stavo là avevo la sensazione di conoscere tutto e lo scopo di ogni cosa e il mio desiderio era quello di condividere tutta questa conoscenza con gli esseri umani .... com'era meravigliosa la morte, come gli umani stessero lottando per tutte cose sbagliate, che l'amore era l'unica cosa che contava, che i beni materiali non significano nulla e di come, nella fratellanza, potremmo essere tutti felici sulla terra come io lo ero in paradiso.

 

Queste consapevolezze che mi avevano detto sarebbero rimaste con me al ritorno sulla terra, orientano la mia vita: servo invece di aspettarmi di essere servita, perdono, amo, mi prendo cura dell'altrui benessere almeno quanto del mio e in realtà mi piace farlo; sono infermiera, mi prendo cura degli altri e di mia madre che ha avuto un ictus e spesso condivido la mia esperienza con i miei pazienti e le loro famiglie per aiutarli a trovare pace e a superare le loro paure.

 

Che altro potrei aggiungere? che è stata un'esperienza meravigliosa che mi ha permesso di non perdermi mai per il mondo.

 

Morte e premorte esperienze sono parole di Carla

 

 

 

Morte e premorte esperienze

 

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