Le Parole degli Angeli
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Premorte

Cosa si vive dopo la morte

Cosa si vive dopo la morte testimonianze

 

Cosa si vive dopo la morte

 

Era venerdì e ho chiesto a mio marito di portarmi al pronto soccorso perché sentivo qualcosa nel mio torace, come qualcosa di duro che avevo bisogno di espellere, sentivo i miei polmoni congestionati e tutto ciò mi faceva come "immobilizzare" il petto e non riuscivo a respirare profondamente.

 

Ho anche detto a mio marito e a mia figlia diciottenne che volevo solo che mi vedessero i medici del pronto soccorso in modo da potermi prescrivere un antibiotico, dopo di che sarei tornata a casa in tempo per andare a prendere le mie altre due figlie all'uscita della scuola. Ho detto alla mia figlia maggiore di prendersi cura di mio figlio di un anno e le ho detto che sarei tornata presto e che comunque avevo il mio cellulare per tenerla informata.

 

Sono arrivata all'ospedale e mio marito mi ha lasciato per andare a fare delle commissioni, così sono rimasta sola. Sono poi entrata nella stanza dei medici e sapevo che mi avrebbero chiesto quali problemi avessi e mi avrebbero sottoposto a misurazione della pressione e altre analisi.

 

Immediatamente mi hanno fatto entrare in un'altra stanza del pronto soccorso senza dover aspettare, il che mi ha dato molto sollievo e mi sono detta "Che bello! mi piacerebbe che fosse sempre così quando qualcuno va al pronto soccorso"

 

Mi fecero sedere su una sedia nel corridoio mentre aspettavano una barella vuota; ero lì da circa quindici minuti, al massimo, quando all'improvviso ho iniziato a sentirmi un po' stordita e ho iniziato a sentire le voci che si allontanavano ... ho messo le braccia dietro la nuca per aprire i polmoni e respirare più facilmente, perchè soffro di asma e fare questo mi aiuta un po'. Ma non ha funzionato.

 

Mi sono alzata dalla sedia e in quel momento è passata un'infermiera e, senza volerlo, mi sono buttata su di lei e sono svenuta. Più tardi, quando aprii gli occhi, ero su un letto, mi stavano dicendo di non preoccuparmi e che presto sarebbe arrivato un tecnico per aiutare i polmoni a respirare meglio; con me c'era un'infermiera; arrivò il tecnico delle vie respiratorie e mi diede del vapore con dei farmaci da inalare attraverso una mascherina che prendeva bocca e naso; poi se ne andò ed è in quel preciso momento che le mie estremità iniziarono a tremare come se avessi le convulsioni, erano tremori molto forti e molto rapidi.

 

L'infermiera lesse i miei segni vitali, dato che nel frattempo mi avevano collegato a dei macchinari e la vidi comporre subito un numero e disse al medico "Vieni subito, sembra stia davvero male".

 

Continuai a tremare e la mia pressione salì, la stessa infermiera immediatamente, per la seconda volta, richiamò il dottore dicendo "Vieni subito, è molto grave, vieni immediatamente, non sto scherzando"

 

A quel punto il dottore entrò, si fermò alla mia sinistra, mi guardò, ci guardammo negli occhi e mi chiese "Come si sente signora?" e io ho risposto indicando il collo, facendo segni, non riuscivo a respirare, poi lui ha guardato il monitor e ha visto la pressione ancora più alta e si è messo a urlare "Ci sta lasciando, lei sta avendo un arresto cardiaco" poi mi sdraiò, mi mise una mano dietro la nuca e l'altra mano alla mascella e cercò di inserire un tubo nella mia bocca, ma non riusciva e io ho pensato "Questo non sta succedendo davvero ...."

 

Il dottore riprese a urlare "Sta avendo uno spasmo, non riesco a infilare il tubo" ... è in quel preciso istante che ho sentito qualcosa di molto caldo su tutto il mio corpo, dai piedi alla testa e ho sentito, allo stesso tempo, come se qualcuno mi strappasse fuori dal mio corpo e ho detto "Mamma, aiutami!"; mia madre era morta da qualche anno.

 

Ci fu un secondo di oscurità, poi tornai a vedere e vidi mia madre all'altezza della soffitto della stanza dove ero, potevo vederla solo dalla vita in su, ma la cosa non mi sorprese e nemmeno mi spaventò; dissi a mia madre "Aspettami, mamma, lascia che dica loro che sto bene, che posso respirare e che niente mi fa male", ma non mi ha risposto, era molto seria e mi ha guardato negli occhi con grande tristezza, mentre invece io provavo un tale sollievo, una tale pace, una tale felicità e tante altre sensazioni molte belle; ho guardato in basso e ho visto il dottore e l'infermiera e il dottore che continuava a gridare mentre si occupavano del mio corpo e io non capivo perché fosse così infastidito e agitato e continuavo a osservare dall'alto.

 

Non ho visto il mio corpo, sapevo solo e sentivo che fluttuavo sul soffitto in compagnia di mia madre, era così seria mentre continuava ad osservare ciò che stava avvenendo poi all'improvviso sentii una nuova sensazione di calore e poi qualcosa di caldo che corse nelle mie vene e diede come una "spinta" a tutto il mio corpo .... dopo di che non ricordo più nulla fino a quando mi svegliai, era lunedì, verso mezzogiorno, quando mi hanno levato il tubo dalla bocca, ero in terapia intensiva.

 

E quando fui in grado chiesi al medico perchè urlasse tanto, io avevo visto e sentito tutto dal soffitto e lui mi rispose "Ci hai fatto prendere un grande spavento, non sapevo cosa fare e tu così giovane e il tuo bambino e le tue ragazze e tuo marito, che cosa avrei potuto dire a loro? ed è stata anche la prima volta che ho intubato qualcuno ... il tempo passava e tu non volevi tornare indietro ..."

 

E io risposi "Se tu sapessi quanto è stato bello essere lì con la mia mamma, non sentivo dolore ... certo prima mi aveva spaventato molto non riuscire a respirare, ma più tardi ho sentito un sollievo e più nessun dolore ... era una pace e un amore immenso che sentivo nel mio cuore e nella mia anima, è stata l'esperienza più meravigliosa che abbia mai vissuto nella mia vita. Prima avevo paura della morte e ora non più; ringrazio Dio per aver messo te e l'infermiera come miei angeli e che avete combattuto e combattuto anche quando sembrava che non ci fosse più speranza"

 

Il dottore mi ha disse che aveva parlato con tutta la mia famiglia, dicendo loro che avevano combattuto per cercare di riportarmi indietro ma che ero nelle mani di Dio e che non sapevano se sarei vissuta e quali sarebbero state le mie condizioni se fossi sopravvissuta vista l'assenza di ossigeno al cervello per tanto tempo e aggiunse "Il tuo cuore funzionava solo al 10% e quindi non c'era alcuna probabilità di sopravvivere e guardarti qui!' e io risposi "Bene, Dio mi ha rimandato indietro".

 

Questa esperienza ha cambiato drasticamente la mia vita: spiritualmente (ora sto frequentando la chiesa, perché voglio sapere di più del nostro Dio) e con tutta la mia famiglia, oggi li apprezzo di più e dico loro quanto li amo e lo mostro tutti i giorni perché non sai quando sarà l'ultima volta, e quel giorno dovrò andare e questa volta non tornerò! e sono incredibilmente felice di sapere che c'è pace e amore laggiù, dove Dio ci attende.

 

Cosa si vive dopo la morte testimonianze sono frasi di Sofia

 

 

 

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